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Mancano poche ore all’attesissimo derby siciliano che sabato pomeriggio al “Barbera” vedrà impegnate Palermo e Trapani per quella che è la 13^ giornata del campionato di serie B. Gli uomini di Iachini sono alla ricerca del settimo risultato utile consecutivo per continuare la risalita verso la vetta, i granata invece, orfani di Mancosu, sono alla ricerca di un risultato positivo che possa fargli cambiare trend dopo le ultime uscite poco convincenti. Noi di Golsicilia.it abbiamo intervistato Giacomo Tedesco, attuale centrocampista del Serradifalco, ma dal trascorso sia rosanero che granata. Queste le parole rilasciate in esclusiva al nostro portale:
Giacomo, sei cresciuto nel settore giovanile del Palermo ed hai disputato quattro stagioni con la maglia della tua città, ma il tuo passato recente ti ha visto protagonista col Trapani che anche grazie al tuo aiuto ha conquistato la storica promozione nella serie cadetta. Che ricordi hai di entrambe le avventure?
«Che ricordi ho? Con la maglia del Palermo ho i ricordi più belli, senza l’esperienza in rosanero non avrei mai potuto fare la carriera che ho fatto, piena di successi personali. Col Trapani è stata un’esperienza importante, ricordo l’affetto del pubblico e la vicinanza alla squadra».
Nella tua lunga carriera hai giocato tantissimi derby anche con la maglia del Catania, sai benissimo che quella di sabato sarà una partita a se, dove conterà poco il valore tecnico delle due compagini. Cosa significa per un calciatore scendere in campo in partite così importanti?
«Ho giocato tanti derby perché ho giocato sempre al sud, mi manca solo il Messina (ride ndr). Giocare un derby è un’emozione indescrivibile, in serie A, quando giocavo contro il Palermo era sempre un’emozione grandissima ecco perché tante volte sbagliavo partita, ci tenevo a giocare bene e cercavo di concentrarmi, ma alla fine mi lasciavo sempre trascinare dall’atmosfera che si respirava»
Sabato le formazioni che si sfideranno al “Barbera”, vengono da due momenti completamente differenti. Il Palermo deve risalire la classifica per conquistare la vetta, il Trapani cerca il riscatto dopo le ultime uscite deludenti. Secondo te che partita sarà?
«Sarà una partita difficile. Nessuno si immaginava di vedere il Trapani così in difficoltà, il Palermo invece con l’arrivo di Iachini ha tirato fuori quella mentalità vincente sotto tutti i punti di vista che con Gattuso, che ha avuto troppo poco tempo, i giocatori non avevano».
Da un lato manca Hernandez, dall’altro Mancosu, due giocatori che avrebbero fatto comodo ad entrambi gli allenatori…
«Sicuramente il Trapani parte più penalizzato rispetto al Palermo che ha alternative ad Abel che sarebbero prime scelte per qualsiasi altra squadra. I granata senza Mancosu si trovano a dover fronteggiare un assenza molto pesante. Conosco Matteo so quanto sarebbe stato importante per questo match».
Prima di finire al Serradifalco in diverse interviste hai dichiarato amore alla squadra della tua città e che ti sarebbe piaciuto finire la tua carriera in maglia rosanero. C’è mai stata la possibilità che il tuo desiderio quest’estate si realizzasse?
«Ci ho provato per sette/otto anni a rivestire la maglia rosanero e chiudere la carriera nella mia città, purtroppo non c’è mai stata la possibilità di realizzare questo desiderio. Ringrazierò sempre il Palermo però perché ha sempre creduto in me in passato, dandomi la possibilità di esprimermi sia nelle giovanili sia in prima squadra. Non smetterò mai di ringraziare l’allora presidente Ferrara e tutti coloro che in quei anni (anni ’90 ndr) si occupavano del Palermo».
Per chi farai il tifo?
«Per il Palermo, è la mia città e spero che i rosanero sabato conquistino i tre punti».
Un pronostico?
«Spero sarà una bella partita, tranquilla anche sugli spalti vista la rivalità tra le due tifoserie. Mi auguro vinca il Palermo, ma non mi sbilancio sul pronostico…».
Grazie per la disponibilità e in bocca al lupo per il proseguimento della tua carriera!
«Grazie a voi e crepi il lupo!».