



Trapani: ‘’Top & Flop’’ delle prime tre giornate
Palermo: ''Top&Flop'' delle prime tre giornate
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Sono stati diversi gli argomenti trattati nella conferenza stampa di oggi pomeriggio a Boccadifalco. A rispondere alle domande dei giornalisti presenti c'era il portiere Stefano Sorrentino, il quale ha toccato diversi temi che di seguito andiamo a ripercorrere.
CALCIOMERCATO «Che il mercato sia finito penso sia un bene per tutti. È stato più un problema dei giornalisti che mio. La gente si fa un'idea di quello che legge. Sono sempre stato concentrato sull'obiettivo. Ho saltato solo un allenamento da quando è ricominciata la stagione. Le illazioni nei mie confronti mi hanno fatto inc... Ho detto a Perinetti e Gattuso che se ci fosse stata la possibilità di avvicinarmi a casa per questioni personali l'avrei colta. In maniera molto serena e molto limpida, su quello che è stato detto dopo ci abbiamo riso sopra. Io e Abel (Hernandez, ndr) penso fossimo le due punte di piramide su cui fare contatti per i siti e vendite per i giornali. Ma molte cose che sono state scritte erano falsità.Non permetto a nessuno che venga intaccata la mia professionalità e la mia serietà. Ho detto spesso che ci sono tante società in Serie A che non valgono il Palermo in Serie B ma nessuno ha mai dato risalto a questo».
MOMENTO ATTUALE «È chiaro che quando i risultati non vengono ci sia qualcosa su cui lavorare. Abbiamo preso tanti gol di testa, quasi tutti uguali, presi per disattenzioni. Sembra un paradosso, ma la Serie B è più difficile della A dove c'è più spazio per le giocate. Siamo usciti tra i fischi e ci sta ma abbiamo giocato 70 minuti in dieci. Con il passare delle giornate acquisiremo maggiori sicurezza».
RETI SUBITE «Cross ad uscire, responsabilità mia? Si analizzano i gol e non si contano le parate. Col Verona avrei potuto fare qualcosa di più, Toni ha segnato quasi all'altezza della linea di porta. Marchegiani ha smesso di giocare dieci anni fa... Io sono il primo autocritico ma anche con l'Empoli mi è stata data la colpa in qualche occasione, ormai ho capito che quest'anno i gol presi saranno tutti colpa mia».
RAPPORTO CON LA PIAZZA «Insulti dei tifosi mi hanno fatto cambiare idea su Palermo? No, in giro per la città mai nessuno si è permesso di dirmi nulla. Da tre settimane non sto su Twitter perchè ho ricevuto minacce del tipo "ci vediamo fuori" o mi viene detto che non posso chiamare mia figlia "Viola" allora veramente si arriva ad un limite che non mi piace. Ho visto che i portieri a Palermo non sono mai durati, sono stati sempre contestati. Amelia è al Milan, Rubinho alla Juve, Sirigu al Psg, Viviano all'Arsenal. L'ultmo portiere che ha fatto bene qua, per i tifosi, è Fontana».
SCONFITTA CON L'EMPOLI «Sull'impegno penso che non possa esserci rimproverato nulla. Per questo capisco i tifosi ma penso che con l'Empoli abbiamo lottato fino all'ultimo nonostante l'uomo in meno».
SFIDA CON IL PADOVA «Con Padova vietato sbagliare? Gli stimoli ci sono, le critiche devono essere costruttive. Ci sono quarantadue partite e siamo consapevoli di dover fare tanti punti. Ci si aspettava un avvio sprint ma il campionato di B non è semplice, ci saranno momenti difficili e particolari ma la squadra è unita e molto legata al tecnico cosi come allo staff, uno dei migliori che io abbia mai avuto. Purtroppo in questi momenti i risultati non stanno girando come vorremmo».
FASCIA DA CAPITANO «Fascia da capitano? È il riconoscimento più importante che si possa avere. La fascia per adesso l'hanno indossata due-tre persone diverse. Nel gruppo siamo 3-4 gli elementi più vecchi. Per me sarebbe un orgoglio grandissimo poterla indossare. Il capitano è Barreto e sappiamo che dobbiamo seguire lui».
NUOVI ARRIVI «Mercato? Gli ultimi due giovani che sono arrivati sono interessanti. Se uno mette in campo due squadre con gli elementi che abbiamo in rosa vengono fuori due squadre molto forti».
MISTER GATTUSO «Soprattutto in Italia, quando una squadra va male il primo a saltare è l'allenatore, il secondo portiere. Gattuso sa a cosa andava incontro accettando Palermo, perchè sa come funziona nel calcio. Non si è mai pentito della scelta. Come ho detto tante volte: meglio il Palermo in B che altre squadre in A».
ABEL HERNANDEZ «Hernandez? L'ho visto bene. Lo scorso anni abbiamo accelerato il recupero. Parliamo spesso, punzecchiandoci anche per quanto riguarda il mercato. Con l'Empoli ha fatto una buona partita, ci sono tante squadre che farebbero carte false per averlo in Serie A, figuriamoci in B».