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Si delinea la nuova serie B 2013-2014 per la quale la Lega ha ufficializzato le date della stagione imminente: si partirà venerdì 23 agosto con l'anticipo della prima giornata che si completerà sabato 24 agosto. I turni infrasettimanali sono stati ridotti da 6 a 4 e ci sarà una pausa abbastanza lunga dal 31 dicembre al 23 gennaio. Per le date dei play off e play out bisognerà aspettare fino a marzo in modo da evitare date di eventuali accavallamenti imbarazzanti, come avvenuto quest’anno, visti gli impegni delle nazionali.
In attesa di svelare calendario e protagonisti, si rincorrono le voci sui possibili rinforzi e su toto-allenatori, in tante ancora devono stabilire la loro guida tecnica ed i dubbi sono parecchi. Ai nastri di partenza si attende una cadetteria all'insegna di tante novità soprattutto dal punto di vista della gestione economica.
In un momento in cui la tutela della sicurezza finanziaria diventa fondamentale per la sopravvivenza di tanti club, l'esigenza è quella di conciliare le spese con lo spettacolo per il diletto dei supporters. La svolta si chiama "salary cap", il tetto salariale per gli ingaggi che sarà applicato ai soli contratti firmati a partire dal primo luglio 2013: 150.000 euro nella parte fissa e altrettanto in quella variabile (cioè i bonus/premi legati a presenze, promozione, obiettivi). Nell'eventualità di inosservanze, la Lega ha previsto multe i cui ricavati andrebbero ridistribuiti per una metà alle società virtuose e l'altra metà per finanziare progetti rivolti alla crescita di vivai e relative strutture.
Gli ingaggi dei calciatori incidono in media per il 62% sui ricavi delle società italiane, e sono la prima causa della fragilità economica di quest'ultime, quindi ben vengano le riforme rivolte alla salvaguardia di un “calciospettacolo” finanziariamente sostenibile.
Ulteriore novità è il ridimensionamento delle rose che impone ai team un limite di 20 calciatori con età superiore a 21 anni più 2 bandiere, ovvero calciatori con oltre 4 anni di appartenenza. Insomma si tira la cinghia: si taglia, si restringe e si tengono sotto controllo i conti nella speranza di livellare la competizione, regolare la concorrenza ed impedire la scomparsa di società per indebitamento.
Adesso il tempo sentenzierà sulla bontà dei nuovi provvedimenti, di sicuro con meno soldi diminuiranno le lusinghe per i campioni ma gli stadi si possono riempire ugualmente con il bel gioco, l'agonismo, la contesa e lo spettacolo, merce divenuta sempre più rara negli ultimi tempi.