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Così come tutta la nazione, anche il calcio è in crisi e dopo tante infuocate assemblee della Lega della serie cadetta è stata varata una regola che cambierà considerevolmente i prossimi tornei di serie B. Si è infatti deciso di varare il “Salary Cap”, letteralmente “cappello sugli stipendi”, ossia un tetto individuale salariale per i contratti dei giocatori. Ma cosa cambierebbe, con tutti i dovuti scongiuri del caso, per Palermo (retrocessione dalla A) e Trapani (promozione dalla Lega Pro) nell’eventuale partecipazione al prossimo torneo di serie B? Probabilmente poco o niente.
TERMINI DELLA REGOLA Il “salary cap” è stato fissato a 300.000 euro, diviso in 150.000 lordi per la parte fissa e la stessa cifra in quella variabile. Ovviamente però tutto ciò varrebbe per i contratti sottoscritti dopo il mese di luglio, quindi tutti gli accordi già in essere non dovrebbero essere modificati.
NON RISPETTO DELLA REGOLA Le società che non rispetteranno la nuova regola, subiranno una decurtazione delle risorse derivanti dalla mutualità in misura uguale allo sforamento. Le, tra virgolette, “multe” per le squadre che trasgrediranno saranno divise al 50% per le società in regola e la restante parte allo sviluppo dei vivai e delle infrastrutture.
RIDUZIONE DELLE ROSE Oltre al già citato “salary cup” è stato stabilito anche un tetto massimo di giocatori da avere in rosa. A partire dalla prossima stagione infatti le squadre potranno avere un massimo di 22 giocatori sopra i 21 anni (limite di 20 dal 2014/2015) oltre ad un numero illimitato di Under21. Tra i 22 Over dovranno esserci necessariamente 18 con età maggiore ai 23 anni, due Under23 e due giocatori “bandiera” (da quattro o più anni con la squadra).
SITUAZIONE PALERMO Guardando delle statistiche pubblicate da “La Gazzetta dello Sport” prima della fine del 2012, sarebbero soltanto otto i calciatori rosanero con stipendi pari o inferiori ai 300.000 euro. Si tratta di Kurtic, Milanovic, Morganella, Benussi, Garcia, Brichetto, Viola ed il giovanissimo Sosa. Tutti gli altri sforerebbero il “Salary Cup” dal 1.200.000 di Miccoli ai 700.000 di Barreto, Mantovani e Von Bergen arrivando ai 350.000 di Dybala e Munoz.
SITUAZIONE TRAPANI Non sono noti i salari delle squadre di Lega Pro, ma secondo una statistica di qualche tempo fa dell’Aic (Associazione Italiana Calciatori) nella terza serie italiana il 75% degli stipendi si aggira in media tra i 30 e i 50 mila euro all’anno. Dunque, escludendo clamorose sorprese, nessun giocatore granata arriverebbe a sforare il “Salary Cap”.