Noto, Musso: «Salvezza fantastica. Ecco qual è il futuro del Noto»

Il patron netino spiega le possibili soluzioni per il futuro del club


Ospite di “10 minuti”, programma di NBTV, Giovanni Musso presidente del Noto calcio, ha fatto il punto a 360° sulla formazione granata, parlando di presente e soprattutto futuro, il patron netino apre l’intervista parlando della salvezza conquistata…

«A dicembre abbiamo rivoluzionato un po’ tutto, quello che sapevo era che all’interno della società non c’era un gruppo, se avessimo avuto un gruppo compatto, sapevo che saremmo almeno arrivati ai play out. Con mister Betta, grande professionista, ci siamo seduti al tavolo e abbiamo parlato. Gli uomini della svolta, lo posso dire con grande franchezza, sono stati Ciccarone e Straniase, il loro arrivo ha cambiato tutto, soprattutto l’aver creato un  gruppo unito e determinato. Durante una delle nostre “depresse” riunioni durante il momento negativo, guardando i dirigenti dissi: “tiratevi su, e riprendiamoci, altrimenti lì c’è la porta, potete andarvene”, nel tempo di 3 secondi tutti hanno ritrovato entusiasmo. Ci siamo sacrificati un po’ tutti all’inizio, serviva far sentire a proprio agio i giocatori appena arrivati che hanno trovato a Noto una situazione tragica. Pensare che avevo contattato Pignatta prima dell’arrivo di Ciccarone ed il giocatore aveva rifiutato, poi con l’arrivo del Ds, l’attaccante il giorno dopo si allenava col nostro gruppo. Devo dire la verità, io pensavo di giocarmi i play out con una squadra da play off, ed invece siamo andati ben oltre, facendo una grandissima impresa».  

musso

Salvezza alle spalle, pensiamo al futuro. Come sarà il nuovo Noto?

«Prima di pensare al futuro, noi quest’anno abbiamo impegnato molte energie, abbiamo capito che i dirigenti, passando da Monaca a Consales, passando per tutti gli altri, hanno dedicato anima e corpo, per questo obiettivo. Dal punto di vista economico/finanziario, è stato “un bagno di sangue”, a dicembre abbiamo rivoluzionato la rosa e questo, è costato molto. Per quanto riguarda il futuro, io ho dato 7 anni di tempo a questa città, ripetendo sempre che se si vuole la squadra in D, bisogna cooperare un po’ tutti. Dal punto di vista finanziario abbiamo dato tutto, adesso sto cercando insieme ai miei fedeli collaboratori nuove forze, prima di tutto in città, con imprenditori, ma anche con numerosi soci piccoli; se non dovessero arrivare riscontri confortanti, abbiamo degli inviti da parte del presidente del Palazzolo Curtrufo che vorrebbe fare una squadra di Comprensorio, secondo me, potremmo andare verso una gestione comune, con la gestione di entrambe le squadre, con il Palazzolo in Eccellenza ed il Noto in D, con prospettive davvero importanti. Oppure in ultima analisi, premetto che so che i tifosi non sono d’accordo, si potrebbe creare una squadra di Comprensorio Noto-Palazzolo».

Ha quindi già parlato con il suo amico e presidente Cutrufo?

«Si, ci sono anche altri intrecci, perché c’è anche il Siracusa che cerca di ritornare, ma io mi sono tirato fuori senza dare la mia disponibilità, eventualmente sarebbe il Palazzolo a cedere il titolo. Abbiamo per fortuna il tempo di pensare a tutto per progettare bene. Terremo riunioni in società, anche con i tifosi, ed insieme cercheremo di prendere una strada che sia condivisa dalla maggior parte di persone».

Se non dovesse esserci un unione con il Palazzolo e non dovessero neanche entrare nuovi sponsor, la sua decisione di lasciare sarebbe confermata?

«Tempo fa dissi che avrei salvato il Noto e mi sarei dimesso, ma non deve essere visto questo come un ricatto, è giusto che a Noto questa realtà non sia di Musso, ma della città, se la città la vuole è giusto che non ci sia un interesse esclusivo ai 90 minuti di gioco. Io comunque continuerò a cercare sponsor, ma se si vuole fare una cosa importante serve un budget assicurato, però ci vuole l’aiuto davvero di tutti, con una programmazione. Quest’anno abbiamo fatto degli sforzi immani per rimanere in serie D, e in futuro ce ne vorranno altri. Se a Noto ognuno fa la sua piccola parte, le cose potrebbero migliorare molto».

Rimpianti di stagione?

«Non aver creato già all’inizio un gruppo così compatto di persone. Ciò che è venuto dopo però è stato fantastico».

Gioie di stagione?

«Ovviamente la salvezza, con un gruppo fantastico di giocatori che ha dato tutto».

Se scommetterei ancora sul trio Ciccarone-Straniase-Betta?

«Assolutamente si, non si possono dimenticare le cose positive fatte, sicuramente ci saranno le loro riconferme, anche perché il tecnico è un grande esperto che gioca con i giovani, e con la nostra idea di calcio, andrebbe alla perfezione».

Tifosi delusi da un Comprensorio?

«La possibilità che il Noto resti da solo c’è, nella misura in cui ci sia un gruppo di persone che scommetta sulla società, Giovanni Musso da solo non ci riesce a fare un’altra serie D da solo. Anzi, si potrebbe fare, ma con una squadra più scarsa, con le critiche, le contestazioni ed i patemi d’animo sino a fine stagione. Questo al momento è ciò che mi sento di dire, vedremo da qui a un mese se cambierà qualcosa». 


Redazione Golsicilia 09/05/2013
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