



Palazzolo, Bonaiuto a GS.it: «Il nostro settore giovanile è tra i migliori»
''Il punto sull'Eccellenza A di…'' Domenico Vecchio
Generazione di Fenomeni: Castelbuonese e Gaetano Vassallo, binomio vincente
''Il punto sull'Eccellenza B di...'' Maurizio Intagliata
A poche ore dalla delicata sfida del “Palatucci”, dove il Noto si giocherà una bella fetta di salvezza contro la Vibonese, Golsicilia.it ha intervistato in esclusiva il presidente del sodalizio netino Giovanni Musso. Il patron granata ha trattato tanti argomenti: dalla lotta salvezza, alle polemiche del dopo gara di Palazzolo-Noto, dalla scelta Betta, alle occasioni perse in stagione:
Presidente la rincorsa che sta facendo la sua squadra ha dell’incredibile, se lo aspettava?
«A dicembre abbiamo rivoluzionato una intera rosa per uscire dalla zona rossa e agganciare i play out, stiamo andando oltre, questo onestamente non l’avevo previsto».
A Palazzolo vittoria nel derby contro una diretta concorrente, tre punti che valgono il doppio?
«Bellissima vittoria, importante per sperare di uscire dalla zona play out e soddisfatto per aver cucito un po’ di bocche che parlavano eccessivamente e senza cognizione di causa. Non critico mai la strategia gestionale delle altre società, ognuno è libero di gestire come meglio crede; non puoi giudicare in quanto non sai quali sono realmente le problematiche che quotidianamente le altre società devono affrontare».
Mister Betta è forse l’artefice principale di questi risultati positivissimi…
«Ad inizio stagione ero indeciso tra lui e Galfano. Entrambi avevano diritto, per quello che avevano fatto a Noto, ad un’altra chance. Ho preferito Galfano, ma avevo previsto la staffetta tra i due nel caso in cui le cose non fossero andate nel verso giusto e così è stato. Sicuramente Betta sta contribuendo in modo determinante, con la sua serietà e professionalità, ai risultati di questo magico Noto. Credo che per il mister sia una grande rivincita, e sono certo che di lui se ne parlerà a lungo».
Un commento anche sul duo mercato Ciccarone-Straniase che ha portato in granata tanta gente di livello…
«Secondo me, i veri artefici del successo granata sono loro e l’avvocato Monaca. I primi per aver portato alcuni giocatori fortissimi ed aver saputo brillantemente creare un gruppo determinato e assetato di vittorie, il secondo per aver saputo gestire in mia assenza gli interessi della società in momenti davvero difficili. Un elogio va comunque fatto a tutti i dirigenti e collaboratori della società che hanno creduto in me anche quando il Noto aveva sei punti in classifica e sono stati molto bravi a rimanere uniti e remare tutti dalla stessa parte. Quando si crea gruppo è difficile non centrare l’obiettivo».
Durante la stagione ha più volte annunciato la sua idea di lasciare la guida del club a fine stagione, è deciso o potranno esserci ripensamenti?
«Sono una persona coerente, ho sempre detto che prima devo salvare il Noto poi sarò pronto a dimettermi».
Presidente ci pensa che se la rosa attuale fosse stata così da inizio stagione, probabilmente il Noto se la starebbe giocando con Messina, Cosenza e Città di Messina?
«Sicuramente si, ad inizio stagione ho dato fiducia a gente poco preparata che ha pensato solo a se stessa non facendo nulla per creare un gruppo. Questa squadra sta facendo grandi cose che rimarranno nella storia del calcio, con qualche piccolo innesto può raggiungere obiettivi davvero importanti».
Quattro gare da qui alla fine, obiettivo? Vincerle tutte?
«Non sarà semplice, ma a Noto, come avete visto, nulla è impossibile»
Se si dovesse comunque passare per i play out, crede che la sua squadra sia la favorita?
«I play out sono una lotteria, ritengo che in considerazione dei risultati ottenuti la mia squadra abbia una marcia in più rispetto alle dirette concorrenti, eravamo all’inferno e a prescindere se siamo favoriti o no abbiamo una grande voglia di non ritornarci».