



Primavera Palermo: 'Ecco chi è...' Mauro Bollino
Primavera Catania: 'Ecco chi è...' Fabio Aveni
Acireale: sabato gara in uno stadio illuminato
Rubrica ‘Il Milazzo visto da…’ Simone Italiano
Per la rubrica “Il Catania visto da..”, Golsicilia.it ha intervistato una tifosa d’eccezione che tifa Catania sin dalla più tenera età. Questa settimana diamo la parola a Denise Cammarata.
Domenica abbiamo visto un Catania dalle due facce: pessimo nel primo tempo, dove ha regalato alla Roma tantissime occasioni da rete, e cinico nella ripresa, con Gomez che ha sfruttato alla grande un ottimo passaggio filtrante che lo ha portato a tu per tu con il portiere avversario. Credevi, per come si erano messe inizialmente le cose per i rossazzurri, che il Catania potesse battere i giallorossi senza subire alcuna rete?
«Nel primo tempo abbiamo visto un Catania scadente e privo di idee, generoso nel regalare troppo spesso e facilmente occasioni gol agli avversari rischiando di andare a riposo in svantaggio. I rossazzurri vanno, quindi, a riposo sullo 0-0 dopo un primo tempo sofferto, facendo percepire ad una buona parte dei tifosi che la squadra ben presto si sarebbe trovata in svantaggio di qualche gol... ma come ben sappiamo in casa abbiamo sempre avuto una mentalità differente da quella vista in trasferta. Come volevasi dimostrare la squadra di Maran, di ritorno dagli spogliatoi, gioca un secondo tempo da “CATANIA”: affacciandosi sempre più nella metà campo giallorossa, mettendo la Roma alle strette,fino a trovare il colpo vincente, col gol del vantaggio di Gomez».
Mister Maran sembra aver trovato la fatidica quadratura del cerchio: dando alla squadra una fisionomia propria ed una mentalità combattiva e vincente. Credi che l’attuale allenatore rossazzurro possa contribuire nel riscrivere il libro dei record rossazzurri superando quota 48 punti a fine stagione?
«Sembra che mister Maran abbia trovato il giusto equilibrio con i suoi ragazzi, resta un tecnico da non sottovalutare e credo che sia possibile superare il record dei 48 punti con la giusta mentalità ed una sufficiente lucidità».
L’a.d. Gasparin dichiara ancora che l’obiettivo del Catania per questo campionato è la salvezza. Può, secondo te, questa squadra, ottenere qualcosa in più e magari puntare ad un posto in Europa League?
«Europa? Per il momento restiamo con i piedi per terra..come si suol dire “prima il dovere e poi il piacere”: l'obbiettivo primario del Calcio Catania resta innanzitutto la salvezza.. per il resto c'è tempo».
Quale giocatore, a tuo parere, è il simbolo di questa squadra che gioca come le grandi?
«A parer mio è Gomez perché da solo riesce a trascinare l’intera squadra e poi, anche, perché molti dei punti del Catania sono frutto dei suoi gol».
Il presidente Pulvirenti ha dichiarato che i gioielli rossazzurri non partiranno a gennaio a fronte di qualsiasi offerta. Pensi che Lodi, Barrientos, Gomez saluteranno Catania a fine campionato? Hai paura che la squadra possa venire smantellata nella sessione estiva del mercato? Che reparto devono rinforzare i rossazzurri e quali giocatori potrebbero fare la fortuna per il Catania?
«I ragazzi che sudano la maglia rossazzurra sono persone in gamba e ovviamente ognuno di loro cerca di esaltarsi a proprio modo, prendi ad esempio Gomez, Lodi, o Legrottaglie..ma ognuno gestisce in gran modo un ruolo differente. Ricordiamoci anche che una squadra è composta da undici giocatori e non dal singolo».
Lo Monaco a Palermo sta trovando mille difficoltà, con la squadra che non sta rendendo al meglio e che rischia seriamente il tracollo. Avresti mai immaginato, a inizio campionato, che Gasparin non avrebbe fatto rimpiangere l’ex a.d. rossazzurro?
«Le persone vanno e vengono: non guardiamo al passato, almeno a me non mi piace farlo, il Catania guarda sempre avanti».
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