



Palermo, ora et labora
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Siamo arrivati oramai a due sole giornate dal giro di boa del torneo di Eccellenza; tra squadre deluse, squadre contente, tifoserie esaltate o richiedenti maggiore impegno da parte dei propri beniamini, è possibile già tracciare un primo bilancio della stagione agonistica e per San Giovanni Gemini ed Akragas (foto d'archivio), si tratta di un campionato che per adesso va al di là di ogni più rosea aspettativa.
Queste due squadre, al “Nino Lo Bue” della città della montagna agrigentina, si sfideranno a viso aperto domani, in un match che promette scintille, sia in campo che sugli spalti.
L’Akragas, regina del mercato, sta per adesso dominando la stagione in un lungo ed in largo, sia in campionato che in coppa Italia, facendo sognare ai tifosi una promozione che manca da più di un decennio all’ombra dei templi.
Dal canto suo invece, il San Giovanni sta disputando la migliore stagione degli ultimi anni; infatti era da tempo che i biancorossi non si trovavano al secondo posto, con un ritmo di vittorie decisamente impressionante.
Nessuno si aspettava, ad inizio stagione, questa incredibile progressione di una squadra che soltanto fino all’anno scorso si è salvata ai play out; in più, nell’eterna sfida con i cugini del Kamarat, il San Giovanni negli ultimi campionati è arrivato sempre dietro ai rivali e dunque essere quest’anno davanti a loro, è per tutto l’ambiente biancorosso uno stimolo ulteriore.
San Giovanni Gemini-Akragas allora, non è soltanto il confronto diretto tra la prima e la seconda in classifica, ma una sfida tra due società che stanno finalmente raccogliendo i frutti dei tanti investimenti fatti negli ultimi anni, con entrambe le tifoserie che, dopo stagioni di delusioni, possono levarsi diverse soddisfazioni. Dunque, si prevede il tutto esaurito allo stadio, senza per adesso apparenti timori di ordine pubblico, visto che nella storia tra le due tifoserie non c’è mai stato particolare astio.
Unica insidia per lo spettacolo, potrebbe essere il manto erboso del Nino Lo Bue, decisamente poco all’altezza del blasone sangiovannese nelle ultime domeniche, specialmente se durante il match insisterà una fitta pioggia.
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