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Palermo, ora et labora
Intervistato in esclusiva dai microfoni di GolSicilia.it, il vicepresidente del Palermo Guglielmo Miccichè, parla dell'imminente derby contro il Catania. Il match di sabato, il mercato e il rientro di Miccoli, tra gli altri, gli argomenti principali. Di seguito l'intervista completa:
Vicepresidente in che condizioni arriva il Palermo a questa sfida?
«Le condizioni fisiche sono sicuramente ottime quelle mentali un po’ meno. La sconfitta di Bologna ci ha colpiti, non lo posso negare, ma è altrettanto vero che il derby è una partita a sé stante motivazioni ne abbiamo da vendere»;
A proposito di condizione mentale volevo chiederle se ha avuto modo di vedere i ragazzi in allenamento e se si come hanno reagito a livello psicologico dopo il ko di Bologna
«La squadra ha reagito bene tanto che analizzando la partita consideriamo quello di Bologna un piccolo incidente di percorso. Siamo stati molto sfortunati nell’affrontare una gara nata male e finita peggio. In ogni caso è già finita nel dimenticatoio e siamo tutti proiettati, anima e cuore, al derby di sabato sera»;
Nella stessa partita di Bologna ben tre giocatori, Ujkani, Barreto e Labrin, sono stati espulsi tanto da saltare il match con il Catania. Quanto influiranno queste defezioni?
«Sicuramente le assenze di Ujkani e Barreto si faranno sentire ma abbiamo sostituti all’altezza. Gasperini ha a disposizione una rosa di 25 giocatori e chiunque entrerà darà il proprio contributo a maggior ragione in una gara delicata come questa. Chi scende in campo sa che non deve dare il 100% bensì il 110% perché sarà vietato fallire»;
Parlando di rientri, invece, contro il Catania ci sarà Miccoli…
«Fabrizio per noi è un giocatore a dir poco fondamentale e in un momento così delicato deve prenderci per mano e trascinarci via da questa pessima posizione di classifica. Miccoli è un giocatore in grado di decidere le partite da solo e averlo in campo è già un grande vantaggio»;
Se potesse scegliere un giocatore del Catania da portare a Palermo?
«Giocatori del Catania? Non sia mai. Io mi tengo stretto i miei giocatori perché li ritengo i migliori. La loro è una buona squadra nel complesso ma a livello di singoli non mi fa impazzire nessuno»;
Tra poco più di un mese riapre il calciomercato e il Palermo sembra una delle squadre più attive per rinforzare l’organico. Di cosa ha bisogno Gasperini per puntare ad una tranquilla salvezza?
«Noi ci muoveremo solo ed esclusivamente dinanzi a qualche affare. Però bisogna acquistare giocatori in grado di farci fare il salto di qualità perché se dobbiamo prendere dei panchinari allora meglio rimanere quelli che siamo. In ogni caso è ancora presto per parlarne perché come hai detto tu mancano ancora quasi due mesi»;
Zamparini e Lo Monaco, però, hanno detto che il mercato al 90% è stato fatto…
«Sicuramente qualche trattativa è già stata conclusa. Lo Monaco sa fare il suo mestiere come pochi e qualcosa in pentola bolle già. Per i nomi, però, è ancora presto»;
Infine ultima domanda, sempre di mercato ma in uscita. Molti hanno criticato l’approccio di Rios al nostro campionato tanto da ipotizzare un suo addio già a gennaio. Quanto c’è di vero?
«Al momento escludo categoricamente l’interesse di qualche squadra nei confronti di Arevalo. Non ha reso al massimo, è vero, ma diamogli del tempo. Non dimentichiamoci che ha disputato l’Olimpiadi con la propria Nazionale e a livello fisico è in debito con la stanchezza. Ci tengo a precisare, comunque, che prima di giugno nessun big verrà ceduto».
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