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Miccichè a GS.it: «Milan? Non siamo vittime sacrificali»

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Intervistato in esclusiva dai nostri microfoni il vicepresidente del Palermo, Guglielmo Miccichè, si proietta alla sfida di sabato prossimo contro il Milan e lo fa manifestando un certo ottimismo consapevole che la gara dei rossoneri sarà tutt'altro che semplice. Questa l'intervista completa: 

Vicepresidente, in questo avvio di stagione il Palermo ha sorpreso tutti. Si aspettava un inizio del genere da parte dei ragazzi di Mangia?

«Siamo contentissimi dell’andamento della squadra in questo scorcio di campionato. Dopo il travagliato precampionato non ci aspettavamo di essere terzi dopo cinque giornate e quest’inizio brillante, condito da dieci punti, non può che renderci orgogliosi a maggior ragione visto che abbiamo incontrato squadre come Inter e Lazio. Noi non ci prefiggiamo nessun traguardo, almeno per il momento. Al giro di boa vedremo a che punto saremo in classifica e da li potremmo cominciare a pensare in grande».

Battuta una milanese, seppur in casa, adesso si va ad affrontare la seconda a ‘San Siro’. Che partita si aspetta?

«Sarà una partita difficilissima visto che incontriamo una squadra in un momento negativo. I ragazzi di Allegri vorranno riabilitarsi dinanzi al loro pubblico ma non andiamo a Milano per fare le vittime sacrificali. Andremo li ad imporre il nostro gioco con l’obiettivo di portare a casa i tre punti».

Contro i rossoneri mancherà Balzaretti. Sarà un problema?

«Federico è un giocatore ormai collaudato però abbiamo visto contro il Siena un ottimo Mantovani e sono sicuro che giocherà lui senza far rimpiangere Balzaretti. L’assenza di quest’ultimo si farà sentire, non lo nego, ma abbiamo fiducia in chi lo sostituirà».

In questo avvio di stagione Mangia ha deciso di puntare tutto sulla coppia difensiva Migliaccio-Silvestre. Ipso facto gente come Munoz e Cetto sono sistematicamente costretti alla panchina o alla tribuna. Non c’è pericolo che vengano fuori alcuni malumori?

«Non credo proprio. La forza di questa squadra oggi è il gruppo e non il singolo. Il campionato è ancora lungo e tutti avranno modo di mettersi in mostra visto che prima o poi verrà fuori il turn over e verranno fuori infortuni e squalifiche. Si gioca sempre in undici e il mister deve fare delle scelte, belle o brutte che siano. Dobbiamo correre tutti nella stessa direzione, come abbiamo fatto in questo inizio di stagione. Ho visto gente non giocare ma esultare come avesse giocato per il successo dei proprio compagni. Questo è lo spirito giusto».

Su Bacinovic invece che ci dice?

«Non voglio ritornare sulle dichiarazioni di Ruznic perché sono assolutamente fuori luogo. Lui è parte integrante del gruppo così come lo sono tanti altri. Mangia gioca con due centrocampisti centrali e al momento Barreto e Della Rocca gli assicurano ciò che lui va cercando. Sia Armin che Acquah, prima o poi, giocheranno. Una sua possibile cessione a gennaio? Lo escludo categoricamente».

Contro il Siena Miccoli è uscito anzitempo per infortunio. Come sta?

«Fabrizio sta abbastanza bene e credo ci siano ottime possibilità di vederlo in campo a ‘San Siro’. La sua è stata una lieve contrattura muscolare quindi sono quasi sicuro che sarà titolare».

Infine un giudizio su Ilicic che, nell’ultima gara contro il Siena, si è limitato ad un gioco semplice e funzionale alla squadra a differenza delle precedenti apparizioni.

«Da Josip ci aspettiamo tantissimo da qui alla fine della stagione. Già contro la Lazio, nella mezz’ora che ha giocato, l’ho visto in netta crescita e con il Siena ha confermato quanto di buono fatto vedere contro i capitolini. È un giocatore di qualità eccezionale, con tecnica eccelsa: l’ultimo Ilicic che ho visto mi fa ben sperare per il futuro». 


Antonino Marino 09/10/2011
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