Palermo, Dybala: talento vero o meteora?

Un ritratto del giovane attaccante rosanero


All'anagrafe Paulo Bruno Dybala, ma più conosciuto tra i suoi tifosi come «u' picciotteddu», è il giocatore del momento tra le fila rosanero. La doppietta messa a segno domenica scorsa ha riportato entusiasmo a Palermo e sopratutto quella vittoria che mancava da tante giornate; i tifosi sperano non sia soltanto una stella destinata ad eclissarsi, ma che possa continuare a segnare quei gol utili alla causa rosanero, tirando, così, fuori il Palermo dalle zone basse di classifica.

Ora arriva per il giovane attaccante argentino la prova più difficile: confermarsi. Dimostrare a tutto il popolo rosanero che nell'arsenale, da oggi, c'è un'arma in più e che, dunque, Gasperini potrà contare su di lui. Tracciamo una piccola biografia del giocatore argentino:

Paulo Bruno Dybala nasce in Argentina nel 1993 a Laguna Larga, in provincia di Cordoba; è un cittadino italiano a tutti gli effetti dal 12 agosto scorso, grazie alla nonna materna, nata e cresciuta in Italia. È una prima o seconda punta, paragonata già ai grandi Aguero e Pastore, vecchia conoscenza rosanero.

Ha grandi doti tecniche, molto veloce, salta l'avversario con grande facilità e di testa, nonostante la sua statura non proprio ciclopica, segna qualche gol grazie alla sua rapidità di movimento negli spazi brevi. È mancino, parte spesso dalla fascia destra del campo, dalla quale ama convergere verso il centro per sfoderare il suo potente e preciso tiro.

Cresce calcisticamente nell' Instituto de Cordoba, squadra di serie B argentina, dove subito si fa notare per le sue spiccate doti tecniche: è il giocatore più giovane ad aver segnato un gol, battendo il record di un campione come Mario Kempes, e ha realizzato ben due triplette in un solo campionato.Il Palermo compra il suo cartellino e ne ufficializza l'acquisto il 20 luglio scorso.

Esordisce con la maglia rosanero nella seconda giornata di questo campionato, subentrando al grande capitano Fabrizio Miccoli, nella partita persa contro la Lazio per 3-0. La consacrazione è storia moderna con i due gol segnati alla Sampdoria.

Era soprannominato in argentina «La Joya», ovvero il «Gioiello», come un'altra conoscenza del popolo rosanero, l'uruguaiano Abel Hernandez che però, da quando è in Sicilia, è molto spesso alle prese con vari infortuni. Dunque c'è solo da sperare che questo «bene prezioso» che il Palermo possiede possa accrescere, giornata dopo giornata, il suo valore e luccicare sempre di più. Intanto i tifosi rosanero, acceccati dalla sua brillantezza, possono stropicciarsi gli occhi...


Giorgio Mannino 14/11/2012
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