



Latina-Trapani 0-1: le pagelle del match
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Palermo-Brescia: le pagelle dei rosanero
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Continua la marcia verso la massima serie per gli uomini di Iachini, che dopo il pareggio casalingo contro lo Spezia, hanno dato tutto per portare a casa bottino pieno contro il Bari. La partita per come si era messa poteva avere esito opposto; i rosanero infatti, nei primi 45’, hanno sofferto e non poco l’iniziativa degli avversari che sono entrati in campo con una marcia in più, consci del fatto che contro la prima della classe e con il dichiarato fallimento della società in settimana, al “Barbera” non c’era nulla da perdere.
Ecco spiegati i mugugni del pubblico di fede rosanero a fine primo tempo, con il massimo rispetto per la compagine guidata dal tecnico Alberti, ma un gruppo che deve conquistare la serie A non può permettersi di concedere così tante occasioni ad una squadra che naviga nei bassifondi della graduatoria. Nel secondo tempo il tecnico Iachini però cambia le carte in tavola e lancia in campo il giovane Lazaar, che sin da subito fa capire di essere in giornata: salta l’uomo, si propone e cerca spesso la triangolazione con i compagni fino a quando con il destro, che non è il suo piede, serve un assist al bacio per Lafferty per l’1-0.
Dopo l’immediato pareggio del Bari subito un'altra tegola, l’infortunio di Abel Hernandez che si frattura una costola e ora dovrà stare fermo almeno per tre settimane. Al suo posto Iachini (costretto) schiera Dybala che non calcava il campo di gioco da tre lunghi ed interminabili mesi (eccezion fatta per mezza apparizione in quel di Crotone), quando nel derby contro il Trapani ha subìto l’ennesimo fallaccio, "colpa" del suo modo di giocare, ovvero nascondere la palla e saltare l’uomo con facilità.
Con l’ingresso del giovane argentino il Palermo piano piano si è reso sempre più pericoloso: dribbling, verticalizzazioni e cross insidiosi fino all’autentica perla che ha portato in vantaggio i rosanero. Nel gol del definitivo 2-1 messo a segno da Dybala c’è l’istinto e la rabbia di un giocatore che vuole essere decisivo ma che per sfortuna non ha finora potuto dare il massimo contributo. Ora però è il suo momento, contro la Juve Stabia, con Lafferty squalificato e Hernandez infortunato, c’è la possibilità di mettersi in mostra per conquistarsi una maglia da titolare in questo finale di stagione.
Ci auguriamo che come accaduto in passato i tifosi possano coccolarsi la loro Joya, l’argentino sarà l’arma in più per questa faticosa cavalcata ed una certezza per il futuro, quando il Palermo tornerà a misurarsi nei palcoscenici che gli competono.