



Latina-Trapani 0-1: le pagelle del match
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Palermo-Brescia: le pagelle dei rosanero
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Tre punti, ritorno alla vittoria dopo più di un mese, classifica calda ma non più deficitaria, e un’arma in più nel proprio arsenale.
Nel giorno del giudizio, nel giorno dove sbagliare non era possibile, il Palermo risponde presente. E lo fa nel modo migliore ovvero umiliando sul piano del gioco una Sampdoria priva di qualsivoglia idea tattica. Tante occasioni create, nessuna praticamente concessa. Ujkani spettatore non pagante da un lato, Romero costretto agli straordinari dall’altro. Undici ragazzi disposti diligentemente da quel Gasperini tanto criticato sette giorni fa ma che ieri ha trovato la quadratura del cerchio: tutti dovevano remare nella stessa direzione e lo hanno fatto. A cominciare da capitan Donati che ha preso in mano le redini di difesa e centrocampo conducendo gli allievi Munoz, Von Bergen, Kurtic, Morganella e Garcia sulla retta via. Mai uno svarione, mai un tentennamento figlio di distrazione. Soprattutto ‘Chiqui’ ha disputato una gara al di là di ogni più rosea previsione: il disastro romano è stato fortunatamente superato alla svelta ma guai a rilassarsi proprio ora. È facile diventare eroi dopo un’ottima prestazione, è ancora più difficile confermarsi.
Ma l’uomo copertina di ieri è un bambino dai piedi d’oro. Un fanciullo dal valore prossimo ai dodici milioni di euro che, a discapito della giovanissima età, ha fatto ammattire un senatore blucerchiato come Gastaldello. Lui e Rossini si stanno ancora chiedendo dove sia finito perché non c’è stata zolla che non sia stata attaccata dal giovane argentino. Paulo Dybala, questo il suo nome, è il nuovo gioiello in casa Palermo. Attenzione però a non eccedere con le lodi: va bene la grande prestazione, va bene la doppietta, va bene quello che volete ma bisogna fare attenzione a non bruciarlo. Che significa? Hernandez docet.
Adesso, però, i problemi sono tutti di Gasperini. Come fai a tenere fuori Dybala? E se Miccoli rientra a Bologna chi esce per fargli posto? Il sacrificato sarà proprio l’argentino oppure uno tra Ilicic e Brienza? E come fai a tenere fuori due giocatori che ieri hanno svolto il loro compito alla perfezione? Bel rebus ma fortunatamente queste sono dinamiche che esulano dalle nostre competenze.
L’importante, in ogni caso, è dare seguito alla convincente affermazione di ieri. Un eventuale pari in terra felsinea non sarebbe da buttare anche perché sette giorni dopo c’è il Derby…..