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Il nuovo Acireale ce lo presenta...Mario Garozzo

Le rubriche di Golsicilia.it


Golsicilia.it parte oggi con una rubrica che accompagnerà i lettori appassionati di serie D per l'intera settimana, sino alla vigilia dell'esordio in Coppa Italia per alcuni dei club del girone I. La rubrica vedrà alcuni giornalisti del panorama calcistico siciliano, presentare la squadra  che seguono più da vicino. A partire sarà l’Acireale del tecnico Gardano che ci viene presentato da Mario Garozzo.

Mario Garozzo, giornalista sportivo che ha lavorato per anni per il portale Goal.com e che ora coordina la redazione sportiva di Canale 9, un'emittente di Acireale. Conduce il tg sportivo "Resporter" e realizza le radiocronache dell'Acireale calcio per conto di Radio Etna Espresso, è uno dei volti più noti del giornalismo sportivo ad Acireale.

Mario sta nascendo il nuovo Acireale, per un’altra stagione targata Gardano. Sei convinto della scelta di confermare il tecnico torinese?

«Sì, sono d'accordo sulla riconferma di Gardano, nonostante abbia acciuffato la salvezza soltanto ai play out e qualcuno per questo potrebbe storcere il naso. Ha lavorato bene lo scorso anno, raccogliendo più volte i cocci di uno spogliatoio scosso da tanti problemi (le dimissioni del direttore Marino, i fatti di Campagna con la Battipagliese, etc...). Si è meritato la riconferma Gardano, ora però dovrà dimostrare di essersela meritata».

Parlando sempre del tecnico, che schema adotterà e in che modo credi giocherà la formazione granata?

«In questa fase di precampionato ha utilizzato tanti moduli, sfruttando l'ampiezza della sua rosa e la preziosa duttilità di molti elementi. 3-5-2 o 4-4-2, poco cambia perchè prevedo comunque un Acireale aggressivo, spumeggiante e dinamico».

Si potrebbe già ipotizzare un 11 titolare?

«Visto che la rosa è già completa sì, anche se la regola degli under potrebbe far sballare qualsiasi puzzle. Pandolfo in porta, difesa a quattro con Scilipoti, Elefante, Patti e Sciarrone. A centrocampo Macrì, Castellano, Ancione e Tomarchio. In avanti Cortese-Tedesco (o Varriale)».

Domenica si parte con la Coppa Italia, stai seguendo il ritiro, i ragazzi di Gardano hanno già giocato le prime amichevoli, come vedi dal punto di vista atletico la squadra?

«La squadra dal punto di vista atletico è ancora un po' pesante nelle gambe, com'è normale che sia, ma credo che le intenzioni siano quelle di arrivare al top per la prima di campionato, il 2 settembre. Senza snobbare, però, la Coppa Italia...».

Il mercato è invece ancora aperto, il ds Leoanardo ha già ben lavorato, credi che serva ancora qualcosa alla rosa attuale?

«Dopo un iniziale periodo di incertezza, a mio avviso il direttore Leonardo ha lavorato molto bene e lo ha fatto nel segno della discontinuità. Organico rivoluzionato quasi "in toto", personalmente uno-due elementi senior della scorsa stagione li avrei tenuti, ma la rosa è competitiva e di qualità e soprattutto completa in tutti i reparti. Credo manchino solamente uno o due ragazzi del '94, dopodichè l'Acireale sarà pronto».

C’è un giocatore su tutti che secondo te potrà dare quel qualcosa in più ai granata?

«Secondo me ce n'è più di uno: Patti è un leader, Tedesco e Cortese due attaccanti di razza, Macrì e Manganaro corsa ed esperienza allo stato puro, Varriale un ragazzo prodigio a caccia della luce smarrita. Se ne devo scegliere uno, però, prendo Ancione: senza dubbio tra i centrocampisti più forti della Serie D».

Invece tra gli under, chi potrà rivelarsi per te una piacevole sorpresa?

«Castellano sembra un 'senior' per la personalità che riesce a dimostrare, Corso ha delle buonissime potenzialità. Quest'anno vedo bene, però, anche due prodotti "fatti in casa", due ragazzi acesi: Intelisano e Tomarchio».

L’obiettivo dichiarato è quello di una salvezza tranquilla, è in grado di raggiungere l’obiettivo prefissato la formazione acese?

«Con questa squadra, a meno di improbabili tempeste di sabbia o di improvvise glaciazioni, l'arcobaleno della salvezza credo lo si vedrà abbastanza presto. Se dopo, poi, ci saranno "altri mondi" da esplorare, ben vengano...».

Secondo il tuo parere chi sarà la squadra da battere nel girone I della prossima stagione?

«Nettamente il Messina: organico e solidità da serie superiori. Se penso che in avanti, a turno, uno tra Corona, Croce e Cocuzza dovrà rimanere fuori, mi viene da pensare...».

Qual è l’entusiasmo intorno alla squadra? I tifosi sono soddisfatti o si aspettavano qualcosa in più dalla dirigenza?

«Diciamo che c'è un moderato entusiasmo, ma solo perchè la piazza negli ultimi due anni ha conosciuto più sofferenze che gioie. C'è la voglia di non scottarsi, ma anche quella di tornare a divertirsi e sognare».

Tra le “outsider” chi può rilevarsi una piacevole sorpresa per il calcio siciliano dilettantistico?

«Se fossi di Bolzano e guardassi tutte le siciliane ai nastri di partenza escludendo il Messina, direi Acireale. Vedo bene però anche Comprensorio Normanno e Città di Messina, daranno del filo da torcere»».

Un saluto ed un immenso grazie a Mario Garozzo, con l’augurio di buon lavoro per la prossima stagione.

«Grazie a voi e buon lavoro».


Luciano Passalacqua 14/08/2012
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