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Nella giornata di ieri, il dirigente della Ssd Acireale 1946 Ezio Ruvolo in esclusiva a Golsicilia.it aveva dichiarato: «Ci hanno sfrattato dallo stadio “Tupparello” e trovo sia una cosa davvero assurda. Ho fatto due calcoli e ci vogliono più soldi per allenarci e giocare nel nostro stadio che per organizzare una trasferta. Mi devo andare anche a cercare una sede societaria. La tifoseria mi ha contattato e finalmente cominciano ad avere fiducia nel sottoscritto e nel nuovo Acireale che sta nascendo, è un peccato rovinare tutto così. Domani verrà ratificato ufficialmente il passaggio dalla vecchia alla nuova società. Siamo il glorioso Acireale calcio, non dico che lotteremo per il primato ma almeno per un posto play off e una squadra seria ha bisogno di allenarsi quattro/cinque volte a settimana. Oggi alle 18.30 ho appuntamento con il Sindaco per discutere di varie situazioni e quindi anche di questa, intanto probabilmente la squadra questo pomeriggio si allenerà in piazza».
Non si è fatta attendere la risposta del sindaco acese Nino Garozzo, che attraverso una lettera aperta ha reso noto:
“Protestano allenandosi in Piazza Duomo contro gli stessi accordi condivisi e sottoscritti (turnazioni Tupparello e Comunale, nessuna sede ma uffici appoggio oltre magazzino, gestione del Comune e piccole spese per la manutenzione) da Ruvolo (per la Ssd Acireale) e D'Amico (per la Fc Acireale) alla presenza mia e di Calì. Piuttosto, farsi rispettare nel calcio significa soprattutto non scendere in campo con una squadra inadeguata. Forse con questi gesti plateali si tenta di nascondere i problemi societari… in perfetta continuità con il recente passato. Non consentiremo ulteriori atti folkloristici e in Piazza Duomo”.