Paternò, Savanarola a GS.it: «Qui per progetto importante, c’è un grande gruppo. Acireale… »

Intervista esclusiva al fantasista rossazzurro


Golsicilia.it ha intervistato in esclusiva il centrocampista offensivo del Paternò, Giuseppe Savanarola. L'ex Acireale, ci ha parlato dell'entusiasmo che lo sta accompagnado in questa nuova avventura, degli obiettivi prefissati e anche del divorzio doloroso dall'Acireale.

Ritorni a Paternò dopo alcuni anni, cosa ti ha convinto ad accettare la destinazione rossazzurra?

«Sono davvero felice di tornare a Paternò. Rindosserò la maglia rossazzurra dopo essere stato qui con mister Busetta nel 2005-2006; ho ricordi positivi, quindi ho accettato senza alcun problema, anche perché parlando col direttore, col mister e con la presidentessa, ho avuto la certezza che c’è un progetto serio e che il club ambisce ad un campionato tranquillo, con un progetto futuro importante. Appena mi hanno chiamato, non ci ho pensato due volte e ho accettato, anche perché conosco il gruppo, con alcuni giocatori con i quali ho giocato».

Mister Gardano ha parlato di addii dolorosi per le tante partenze, come quella tua, quella di Zumbo e quella di Fascetto. Quanto ti è dispiaciuto lasciare Acireale? Perché non avete trovato un accordo?

«Sinceramente non mi aspettavo questo trattamento, non è che sono stato trattato male, però dopo la conclusione del campionato, con la salvezza ottenuta, tanti sacrifici fatti, aver sudato per la maglia, pensavo di essere chiamato almeno per avere delle spiegazioni, per sapere i progetti e sapere se c’era la possibilità di continuare o meno. Ovviamente tutti sappiamo che nella vita, come nel calcio, non c’è niente di sicuro, però, bastava parlare con chiarezza, sedersi ad un tavolo parlando civilmente e mettere le cose in chiaro. Io ho comunque parlato sia col mister che con il nuovo ds, il quale mi ha detto che ancora non si sapeva bene quali fossero gli obiettivi, il budget e i programmi, però nel frattempo sono venuto a sapere che la società si stava muovendo, contattando altri giocatori. Qui ci sono rimasto male, anche da acese, a malincuore ho dovuto lasciare la squadra della mia città. Fortunatamente è arrivato il Paternò, formazione alla quale sono legatissimo. Non dico che meritavo un altro trattamento, perché non sono nessuno, però volevo un incontro, un chiarimento con delle parole chiare: “Giuseppe abbiamo intenzione di rifondare tutto e tu non fai parte del progetto”, lì ti stringo la mano e amici come prima; è mancato questo, però non cambia il mio amore per l’Acireale, così come il rispetto e l’affetto per mister Gardano con il quale mi sono sentito da poco per farci gli “in bocca a lupo” a vicenda. Sono di Acireale, auguro al mister, a tutti i tifosi, a tutta Acireale di fare un ottimo campionato».

È partito da pochi giorni il ritiro, quali solo le tue prime sensazioni?

«Veramente positivissime, c’è un bellissimo gruppo; come ho già detto, conoscevo già alcuni compagni per averci giocato sia insieme che contro. Sono felice di aver fatto questa scelta e già dai primi giorni ho capito che c’è un gruppo sano, voglioso. Mister Strano prima di essere un grande allenatore è soprattutto una grande persona, cosa che già sapevo, una persona eccezionale, che tira il gruppo in un modo incredibile e fa del suo carattere una caratteristica fondamentale che ci trasmette grinta, abnegazione e voglia di fare».

Molte squadre tra le siciliane, soprattutto il Messina, hanno fatto un mercato importante: tra tutte quelle che prenderanno parte al Girone I, quale temi di più?

«Il Messina è di sicuro la favorita, ma in questa categoria bisogna sempre aspettare a dare giudizi, visto che può non servire avere giocatori di categorie superiori, in serie D ci sono campi ostici, bisogna avere la mentalità giusta. A parte questo, ribadisco che senza dubbio l’Acr Messina è una squadra di altro livello; poi vedo bene anche le campane, se ci saranno Turris o Savoia saranno difficili da affrontare. Vedo comunque un campionato molto più equilibrato, con tutti i club siciliani che si stanno muovendo davvero bene. Credo che il livello si sia alzato rispetto a quello della stagione scorsa, ci saranno tanti derby e sarà sicuramente un campionato di alto livello e davvero bello».

Dovresti essere un titolare inamovibile, qual è il tuo obiettivo personale per la prossima stagione?

«Titolare ancora non lo so (ride, ndr). Sono sicuramente a disposizione del mister, spero di convincerlo a farmi giocare titolare, dimostrando quanto valgo attraverso gli allenamenti e le mie prestazioni. Mi aspetto un “Giuseppe” voglioso, che vuole far bene, ho tanta voglia di mettermi in mostra, ho ancor a26 anni, voglio sicuramente fare meglio della scorsa stagione, anche a livello realizzativo, spero di arrivare in doppia cifra e di salvarci il prima possibile».

Giuseppe, presentati ai tuoi nuovi tifosi, nonostante molti già ti conosceranno. . .

«Dici bene, molti tifosi già mi conoscono. Sono un classico esterno di centrocampo, posso fare sia il 4-4-2, modulo che predilige il mister, oppure il 4-3-3, sia come terzo di centrocampo che di attacco. Diciamo che dalla mediana in su, so adattarmi bene ovunque. Penso comunque che già qui mi conoscano, sono stato qui con mister Busetta, quando facemmo un grande campionato, non mi devo presentare più di tanto. Palerà il campo che farà vedere chi è Peppe Savanarola, il resto sono solo chiacchiere».


Luciano Passalacqua 03/08/2012
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