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Virtus Lanciano-Siracusa 1-0: le pagelle

Le valutazioni di Golsicilia.it


La Virtus Lanciano si aggiudica la semifinale d’andata dei play off battendo il Siracusa 1-0. Queste le pagelle dell’incontro.

P. BAIOCCO 8: Non è una novità, l’estremo difensore azzurro è ancora una volta il migliore in campo assoluto della gara. Perfetto nelle uscite, sicuro nei rinvii di piede, non può nulla sul gol della Virtus Lanciano. Decisivo nella ripresa ad ipnotizzare Volpe dagli 11 metri e a sventare il possibile raddoppio dei rossoneri che avrebbe ridotto drasticamente le speranze di finale per gli azzurri. Ma secondo noi la parata più bella la compie nel primo tempo, quando vola a mano aperta sotto l’incrocio per spingere via una punizione perfetta di Mammarella.

GIORDANO 5: È vero non è il suo ruolo “principale”, ma durante la stagione ha dimostrato di saperci fare sia da centrocampista che da difensore centrale e anche da terzino. Tuttavia oggi non è in giornate, soffre tantissimo l’intraprendenza di Turchi e commette tanti errori in appoggio che non sono da lui. Può succedere…

MOI 6.5: Il solito colosso al centro della difesa, di testa sono tutte sue. Inizia sin dai primi minuti un bellissimo duello con Pavoletti e spesso riesce ad uscirne vincitore vuoi per il fisico, vuoi per l’esperienza. Sbaglia qualche lancio di troppo, ma non è questo il suo compito principale. Dalle sue parti non si passa.

FERNANDEZ 5.5: Sotto la sufficienza perché sciupa una buona occasione in area abruzzese spedendo alto un bel cross di Pepe, ma a sua parziale attenuante si deve dire che era un po’ sbilanciato. Commette un errore grave di disimpegno rinviando la sfera sul corpo di Moi e consentendo a Sarno di trovare lo spazio per il tiro. Poi la solita generosità e grinta al servizio della squadra.

CAPOCCHIANO 5.5: Dal punto di vista difensivo è quasi impeccabile, nonostante l’ottima prova di Sarno che lo mette in difficoltà in più di un’occasione. Spinge poco, vuoi per paura del furetto campano vuoi perché il Siracusa non sviluppa mai gioco sul suo lato. Non riesce a tenere col fisico Turchi in occasione del gol rossonero, ma il suo rendimento migliora col trascorrere dei minuti.

SPINELLI 6: Con Baiocco ingabbiato, spetta a lui il compito di dettare le geometrie della squadra e ci riesce a fasi alterne. Spesso è prevedibile con passaggi orizzontali, altre volte pesca bene i compagni tra le linee. Sempre pronto a raddoppiare sui portatori di palla dei padroni di casa, non tira mai la gamba indietro nei contrasti.

D. BAIOCCO 6: Soffre maledettamente la marcatura a uomo di D’Aversa (poi Paghera) e Capece. Non trova spazi, ma riesce comunque a recuperare e portare avanti una miriade di palloni. Tra l’altro non era al meglio perché in settimana si era allenato poco o nulla. È giocatore di altra categoria e i fischi intimoriti del pubblico abruzzese lo sottolineavano ogni volta che toccava una sfera.

PEPE 6: Parte maluccio non trovando gli spazi giusti e sbagliando qualche scambio con i compagni. Poi sale in cattedra e diventa una spina nel fianco della difesa lancianese, costringendo Mammarella ad una partita prettamente difensiva. Pennella tanti ottimi cross che non vengono sfruttati a dovere dai compagni. Sicuramente dei trequartisti è il migliore.

MANCOSU 5.5: Vale lo stesso discorso fatto per Davide Baiocco. Gautieri sa che il trequartista sardo è pericoloso e gli costruisce attorno una gabbia che lo porta ad avere due e a volte addirittura tre avversari addosso ogni volta che si ritrova la palla tra i piedi. Non riesce a trovare quasi mai il passaggio decisivo e illuminante, ma calcia una buona punizione nella ripresa che sfiora la traversa.

LONGONI 5: Il peggiore dei suoi. Parte da sinistra, poi tenta di accentrarsi ma i risultati sono gli stessi. Punta raramente il diretto marcatore e quando lo fa perde malamente il possesso palla. Non tenta mai il tiro in porta, che è uno dei suoi punti di forza, e sembra spesso deconcentrato. Dopo un quarto d’ora della ripresa Sottil lo richiama in panchina, al ritorno potrebbe essere l’arma in più degli azzurri.

FOFANA 5.5: Al rientro in campo dal 1’ dopo oltre cinque mesi si muove bene tra Massoni e Amenta ma non riesce mai a trovare lo spazio per la conclusione. Si diceva avesse solo un’oretta sulle gambe, invece riesce a reggere di più ma davanti è troppo isolato e può fare poco per i suoi. Bella la torsione di testa nella ripresa che sorvola la traversa. Ben tornato!

dal 59’ BONGIOVANNI 5.5: Entra per dare vivacità al reparto offensivo ma non riesce a incidere come in altre situazioni. Gli capita sui piedi una delle migliori occasioni della partita: schema su punizione battuta da Pepe, le punte del Siracusa schiacciano i difensori del Lanciano versa la linea di porta e Bongiovanni viene servito con una palla rasoterra appena dentro l’area, ma la sua battuta è fiacca e centrale e Aridità la blocca senza problemi.

dal 74’ TESTARDI 6: Una ventina di minuti per lui ma di buon livello. Fisicamente mette in difficoltà Amenta e riesce a spizzare qualche buona palla di testa. Bello il doppio sombrero sullo stesso Amenta che gli consente di liberarsi dentro l’area, ma l’ex Pergocrema perde quell’attimo di troppo e l’occasione sfuma.

dal 78’ CODA s.v.: pochi minuti per lui.

ANDREA SOTTIL 5.5: Manda in campo la formazione tipo, coraggiosa e importante la scelta di “rischiare” Fofana dal primo minuto. Però gli azzurri non rispondono bene ai suoi comandi e ne esce fuori una gara con poche idee e, soprattutto nel primo tempo, con poca determinazione. Prova a cambiare volto alla squadra con i cambi, ci riesce perché il Siracusa chiude con un forcing, ma forse poteva farli un po’ prima. Tuttavia ha poche colpe e in occasione della gara di ritorno farà di tutto per far scendere in campo i suoi con il sangue agli occhi.

VIRTUS LANCIANO (4-3-3) Aridità 6.5; Aquilanti 6.5, Massoni 6, Amenta 5.5, Mammarella 6; Capece 6.5(83’ Vastola s.v.), D’Aversa 6.5 (67’ Paghera 6), Volpe 5; Sarno 6.5, Pavoletti 6, Turchi 6.5 (71’ Titone 6). All. Gautieri 6



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Dario Li Vigni 21/05/2012
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