22:30 Cremonese-Trapani: le probabili formazioni 22:00 Siracusa: Fofana titolare con la Virtus Lanciano? 21:35 Ag. Frison: «Alberto merita la Serie A» 21:00 Città di Messina: successo 13-0 contro il San Paolo 20:25 Palermo: prestito al Chievo per Bacinovic? 19:50 Marsala, Giacalone: «I giocatori fanno cosa stupida» 18:56 Catania: il Milan chiede sconto per Maxi Lopez 18:15 Zamparini: «Bordon tornerà a Palermo» 17:34 Giocatori Marsala: «O ci pagate o non giochiamo!» 17:23 Lanciano, Gautieri a GS.it: «Pronti per il Siracusa» 16:59 Lanciano, Gautieri: «Domani pubblico importante» 16:29 Rossettini: «Interesse Palermo fa piacere» 16:01 Pulvirenti: «Montella alla Roma? Per adesso no»

Play-Off Eccellenza A, Ciaramella Vs. Montalbano: è già finale!

Due allenatori a confronto


Siamo alle fase conclusiva di questi Play-Off regionali. Alcamo ed Akragas si sfidano in quella che prende forma come la partita più importante della stagione. Mille saranno le sfumature del match, altrettanti e forse di più i supporter di entrambe le squadre che invaderanno lo stadio della squadra bianconera. Una febbre in crescendo, che vede due formazioni, le più forti dopo un Ribera di un'altra categoria, affrontarsi in uno scontro di gambe, cuore e psicologia. 

Qualcuno vorrebbe entrare nella testa dei giocatori, altri vorrebbero misurare la tensione nell'ambiente, queste sono le attività comuni di chi studia calcio e di chi ne apprezza il sapore puro, quasi invisibile, ma percepibile solo dal fischio finale. Le squadre ed gli allenatori si conoscono bene e poche sono le incognite rimaste tali pochi giorni prima del match. Vincere significherebbe continuare un percorso che potrebbe regalare un traguardo importante come la Serie D, il giusto premio per due squadre che hanno lavorato sodo e che sono il risultato di una buona organizzazione, nonchè di un ambiente che possiede del blasone. Quindi, colori, gol e tanto rispetto, questo è quello che tutti si aspettano e del resto anche i due "giovani-grandi" allenatori, Cristian Ciaramella e Vincenzo Montalbano, che fino a qualche anno fa si sfidavano sui campi da calcio, come calciatori professionisti ed ora si ritrovano a lottare per dare una svolta alla loro carriera. Così diversi, così simili. 

Golsicilia.it li ha intervistati per voi, al fine di proporre ai tifosi un pizzico di emozione che ogni giocatore, dirigente e quindi, allenatore, sta provando in questi giorni caldi e cruciali, prima del match di domenica 20 maggio 2012.

Molti tifosi si chiedono come sia la situazione pre-finale Play Off, in casa Alcamo ed in casa Akragas. Potete chiarire questo dubbio?

CIARAMELLA: «Questo è un momento particolare, dove la squadra è in salute ed è carica come mai prima d'ora. Veniamo da un buon risultato con il Kamarat ed a questo proposito, mi è dispiaciuto leggere su alcuni siti del 1-1 come risultato ingeneroso, io credo che l'Alcamo abbia surclassato il Kamarat in ogni zona del campo e che abbia meritato la qualificazione, certo il risultato non è netto, ma questo è il calcio. Siamo consapevoli delle nostre forze e sappiamo che domenica incontreremo un avversario che giocherà alla pari ed avrà le nostre stesse motivazioni. Di Miceli, Papania e Scrozzo? C'è qualche difficoltà. Sono sotto cura, ma spero di poterne recuperare almeno due. Forse sarà più difficile recuperare Di Miceli, ma sono sicuro di avere ragazzi pronti e carichissimi tra le mie riserve».

MONTALBANO: «Lavoriamo bene, ci arriviamo per gradi... lavoriamo giorno per giorno, tenendo un ritmo ottimale ed una psicologia priva di tensioni. Ci teniamo a presentarci al meglio per poter dar vita ad un gran match».

Un buon momento anche per i tifosi. L'Alcamo ha dichiarato che aprirà, gratuitamente, tutte le porte per tutti i tifosi bianconeri. L'Akragas ha messo a disposizione tre pullman per i suoi supporter. Possiamo dire che questo è il "picco" all'interno del grafico sul feeling tra tifosi e società che si aspettava da tempo?

CIARAMELLA: «Io sono un uomo che si aspetta sempre di più, sopratutto dai miei tifosi. Comunque, posso ben dire che nel match contro il Kamarat si è visto un buon livello di pubblico e sono contento che la prestazione abbia convinto gli spettatori. La società, ora si aspetta un aiuto importante, in particolare dopo aver dimostrato un'ulteriore atto di fiducia ed affetto nei confronti dei tifosi. Ricordiamoci che molte società aspettano i Play-Off per poter guadagnare qualcosa in più, l'Alcamo invece, chiede semplicemente di poter vincere al fianco dei propri tifosi. Mi rendo conto che durante la stagione, non sempre la mia squadra ha rispettato le aspettative, ma con l'ultima prestazione, io credo di aver lanciato il messaggio giusto, che parla di una società solida che ha voglia di vincere».

MONTALBANO: «I tifosi sono carichi, la società ha offerto tre pullman, ma forse saranno di più. Ci aspettiamo tanta gente e questo sarà un'arma in più. Non saremo soli in questa finale che rappresenta per noi e per tutta la città, la continuazione di un cammino che può portare ad un traguardo atteso da tanto tempo. Rapporto con i tifosi? Ottimo, non ho avuto nessun problema da quando sono rientrato. Abbiamo lottato tanto ed abbiamo fatto un buon lavoro insieme».

Secondo voi, Alcamo-Akragas è la finale più giusta?

CIARAMELLA: «Secondo me, se ci affidiamo ad un giudizio legato al blasone delle due squadre, sì, questa è la finale più giusta. Domenica, però ho visto un buon Atletico Campofranco, che ha giocato a calcio e che veramente, ha dimostrato di poter agguantare la finale. Stesso discorso per il Kamarat, a cui io ho fatto tanti complimenti».

MONTALBANO: «Onestamente non lo so. Sono rientrato due mesi fa e prima avevo seguito questo campionato saltuariamente. La classifica dice questo, quindi credo di sì».

Immaginando una vittoria della sua squadra, come vede il percorso nei prossimi gironi dei Play-Off Nazionali?

CIARAMELLA: «Naturalmente, conosco il mio girone e mi sento di dire, che chiunque tra Alcamo ed Akragas vinca nel prossimo match, potrà trovare un girone agevole. Per me, questa è la vera finale, la partita più complessa. Ci saranno delle squadre che rispetteremo, ma per ora pensiamo ad un Akragas che si sta dimostrando carico, come lo ha già dimostrato nella partita con il Campofranco, idem nella triangolare con la stessa ed il Catania».

MONTALBANO: «Non posso parlare del prossimo turno, vivo alla giornata, turno per turno. Non puoi programmare niente, non siamo alla fine di un campionato per cui tu programmi quanti punti fare, qui siamo all'interno di alcuni spareggi dentro-fuori, dove si stanno sfidando due grandi squadre, che meriterebbero entrambe di poter continuare questo percorso, ma purtroppo una vincerà ed un'altra tornerà a casa a mani vuote. Se ci fermiamo a pensare al prossimo turno, rischi di perdere d'occhio quel che è la partita corrente. Io penso che ci sarà tempo per documentarsi sulle altre squadre che, possibilmente, incontreremo».

Analizzando la situazione, possiamo vedere che da un lato si presenta l'Alcamo, una squadra che sfrutterà il vantaggio di possedere due risultati utili su tre e dall'altro lato spunta l'Akragas, squadra blasonata, che per alcuni è la più pronta alla Serie D, per via della storia e delle risorse che ha alle spalle. Corretta analisi o c'è qualcosa da aggiungere?

CIARAMELLA: «Vantaggio dei due risultati su tre? Forse, io credo che possa prendere le sembianze di un'arma a doppio taglio. Noi non vogliamo rischiare di sederci sugli allori, non ci possiamo permettere il lusso di difendere in virtù di due risultati utili su tre, così scenderemo in campo per giocarcela. Non abbiamo nulla da temere, siamo una squadra solida che ha un ottimo attacco e che fa una buona fase difensiva. Per quanto riguarda l'Akragas, non riesco a trovare dei vantaggi, se non per l'ambiente che li circonda. Un ambiente carico che li sostiene e li ha sostenuti sempre. Discorso che si rafforza, quando si affiancano i numeri: l'Akragas ha potuto contare su 1500 o 2000 unità. Riguardo le forze della società, l'Alcamo non sfigura di fronte alle altre squadre, noi possiamo aspirare ad altre categorie e non per forza limitarci alla Serie D».

MONTALBANO: «Io penso che entrambe le squadre abbiano le risorse adeguate per lanciarsi nella avventura "Serie D". Noi abbaimo soltanto un risultato, è vero, ma non mi disturba, perchè siao convinti che partiremo con il piede piantato sull'acceleratore, senza timore, perchè siamo determinati e vogliosi di fare risultato, l'unico che ci serve per poter passare il turno».

Quale sarà il vostro futuro all'intero delle vostre società, in caso di promozione e non, il prossimo anno?

CIARAMELLA: «Centrare l'obiettivo Play-Off era il nostro obbiettivo, dopo aver realizzato che il Ribera stesse viaggiando per vincere la competizione. Lo abbiamo centrato, centrando la migliore posizione dopo il Ribera. Parlare del futuro non mi sembra corretto, posso dire però che in caso di promozione in Serie D, l'Alcamo potrebbe contare su di me nuovamente, ma dopo averne parlato insieme, chiaramente...».

MONTALBANO: «Non è il momento di fare queste previsioni, qui il calcio è diverso. Si firma per un anno ed alla fine si chiacchera per poter tirare le somme, io dal canto mio, sono consapevole di aver fatto dei buoni risultati, ora e prima di essere stato allontanato. Se mi auguro di restare? Non mi auguro niente, io credo che parleremo e che se la società vorrà tenermi se ne potrà parlare serenamente, male che vada affronterò ogni situazione con la stessa umiltà di sempre».

Prende forma il faccia a faccia. Vi chiedo di dirmi cosa pensate l'uno dell'altro e se avete qualche consiglio da darvi. 

CIARAMELLA: «Ci siamo già incontrati per tre anni consecutivi, sono cosciente che il mio avversario ha qualche anno di esperienza in pù di me. Gli augurerei di fare tanta strada, ma di non vincere questa volta contro l'Alcamo. Lo rispetto e lo ammiro tanto. Quest'anno ha avuto un anno veramente difficile, subendo tantissime pressioni. Ci tengo a dire che io sono stato uno dei primi ad affermare che allontanare Montalbano è stata una mossa sbagliata, lui merita categorie superiori».

MONTALBANO: «Ci conosciamo, conosco le sue squadre e come giocano. Forse c'è qualche dubbio, ma non credo che cambieranno le carte in tavola. Mister Ciaramella ha fatto un gran lavoro, gli auguro un grande bene. Ho visto la sua squadra domenica ed ho assistito ad una grande prova, speriamo che la sua carriera non decolli proprio per una vittoria nel prossimo match».



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Gualtiero Sanfilippo 18/05/2012
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