




Alla vigilia dell'importante match di domenica tra Acireale e Palazzolo, golsicilia.it, ha intercettato il nuovo allenatore della squadra granata Massimo Gardano. Mister Gardano arriva all'Acireale dopo aver finito gli esami del Corso di Seconda Categoria Professionisti di Coverciano. Gardano, nato a Torino il 2 febbraio 1968 è un ex calciatore del Torino ed allenatore nel settore giovanile granata per diverse stagioni. Nella sua carriera vanta la vittoria del campionato d'Eccellenza alla guida dell'Ac Paradiso.
Mister Gardano, partiamo dalla rosa di quest’anno, si ritiene soddisfatto dei giocatori che la società le ha messo a disposizione?
«Direi che sono più che soddisfatto, alla fine abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati, con la società ci eravamo dati dei punti fermi, su stimoli, su caratteristiche dei giocatori, e soprattutto sull’ età, cercando di avere una rosa giovane. Poi con l’arrivo di Maffucci credo proprio che la rosa sia completa, e che non arrivi più nessuno».
Cosa vi aspettate da questo campionato? Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati con il club?
«La società è stata molto chiara, l’anno scorso la squadra si è salvata all’ultima giornata, quest’anno c’è la volontà di arrivare alla salvezza con qualche giornata d’anticipo rispetto allo scorso anno, credo sia questo il nostro obiettivo finale, diciamo una salvezza tranquilla».
Mister in questa serie D ci sono tante squadre importanti, per lei, chi più degli altri potrebbe essere un team da temere?
«Sicuramente il Messina, credo che la squadra peloritana stia allestendo un organico di spessore, con giocatori importanti, con un passato di spessore, guardando solo i 4 giocatori che ha davanti fa paura, sarà una squadra molto temibile. Poi credo la Nissa, l’anno scorso ha fatto un ottimo campionato, potrebbe riconfermarsi quest’anno, anche se non so se ha riconfermato in pieno l’organico della scorsa stagione. C’è comunque grande rispetto per tutti i club della categoria».
Mister Gardano, c'è per lei un giocatore della sua rosa su cui scommettere e che potrebbe essere la sorpresa della stagione?
«Fare un nome sarebbe come togliere qualcosa agli altri 19 giocatori, credo che essendo una rosa molto giovane, con una età media di 21anni, il collettivo sia importante, stiamo appunto crescendo come collettivo e come unità di squadra, di intenti e mentalità, credo che questa sia una prerogativa fondamentale per far bene. Fare il nome di un tassello in un mosaico sarebbe difficile».
Passiamo ora alla Coppa Italia mister, si è ritenuto soddisfatto della partita di domenica scorsa contro il Cittanova Interpiana? La squadra ha risposto bene alle sue indicazioni?
«Si abbiamo fatto i 30 minuti iniziali molto bene, poi abbiamo peccato un po’ di ingenuità, probabilmente per la tanta gioventù in campo, e abbiamo subito il rigore che ci ha un po’ tagliato le gambe, però con annessi e connessi di una partita giocata il 21 agosto, secondo me c’è da essere soddisfatti, si può comunque sempre migliorare, anzi, si deve migliorare».
Domenica affronterete il Palazzolo in coppa, che partita si aspetta?
«Sicuramente sarà una bella partita, contro una squadra che noi rispettiamo molto, ma di cui non abbiamo assolutamente paura, rispetto per tutti, paura di nessuno!».
Grazie mille mister Gardano e in bocca a lupo per la stagione!
«Grazie a voi, crepi!»
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