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GARDANO a GS.it: «Giusto lasciare. Qui vissuti bei momenti»
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Golsicilia.it ha intercettato Massimo Gardano. Il tecnico torinese ha rassegnato le dimissioni da tecnico dell'Acireale, dimissioni che sono state accettate dalla dirigenza acese. L'allenatore torinese, ha commentato il suo addio ei bei momenti passati in granata.
La società è rimasta spiazzata dalla sua decisione o si aspettava questo epilogo?
«Questo sinceramente non lo so, io mi sono preso le mie responsabilità, come penso che debba fare una persona professionale e una persona vera. Secondo me non c'erano più i presupposti per continuare, sotto tanti punti di vista. Io l'anno scorso ho passato una stagione molto difficile, quasi da solo, quest'anno si stava riverificando la stessa cosa e ho deciso di prevenire il tutto. Diventa difficile trascorrere 9 mesi in un certo modo e visto e considerato che la stagione non è iniziata nel migliore dei modi e di questo certamente ne sono colpevole anche io, qualcosa che non è andato anche nel mio operato c’è, però io ho deciso di prendere le mie responsabilità vediamo se gli altri si prenderanno le loro».
La dirigenza ha subito accettato le sue dimissioni o ha insistito affinché ritornasse sui suoi passi?
«Ci siamo trovati alle 13.00 e siamo usciti alle 17.00, quindi si può capire che la situazione è stata controversa per certi versi, non è che sono arrivato lì e in 5 minuti abbiamo fatto tutto. C’erano delle situazioni che non mi erano chiare, e quando vedo queste situazioni io faccio un passo indietro, e così ho fatto».
Qual è stato il motivo della sua scelta, ha sentito lontana la società?
«No, non ho sentito lontano la società, forse non c’erano proprio i presupposti per andare avanti, io l’anno scorso ho fatto una stagione molto sofferta, e l’ho affrontata quasi da solo, non me la sono sentita di farlo anche quest’anno. In pochi mi sono stati vicini, tra i pochi c'è sicuramente il direttore Mario Marino. Anche perché lui mi ha scelto e portato qui, per questo lo ringrazierò sempre. In pochi sembrano dispiaciuti del mio addio».
Oltre ai risultati non buoni, ha risentito anche delle critiche da parte della tifoseria, almeno di una parte?
«Mi chiedo anche io come sia riuscito a passare in 15 giorni, da salvatore della patria a “brocco”, questa cosa mi lascia un po’ così, mi da, da pensare».
Cosa secondo lei cosa non è andato per il verso giusto in questo inizio di stagiona?
«Tante cose, l’ho detto prima, avevo paura che si sarebbe arrivato alla situazione dell’anno scorso. Mancanze dal punto tecnico? No questo no, la squadra è all’altezza».
Mister Gardano lascia dopo averne passate tante, il momento più bello passato in granata?
«Ma, non saprei, ce ne sono tanti, dalla salvezza dell’anno scorso, alla sofferenza della stagione scorsa, ai momenti difficili superati bene, insomma ce ne sono parecchi; diciamo che alla fine il giorno della salvezza, è stato l’apice di tutto».
Vuole salutare i tifosi che sino all’ultimo sono stati dalla sua parte?
«Forse oggi qualcuno della tifoseria non è contento, e lo capisco, ma il tifo della maglia va aldilà dell’apprezzare la professionalità di una persona, sono sicuro che appena la bufera di tutto quello che sta succedendo sarà passata, credo che capiranno che io ho fatto il mio lavoro con grande professionalità, impegno e dedizione, ed il mio gesto di oggi (ieri per chi legge, ndr)è semplicemente per provare a cambiare questa situazione di difficoltà, spero che questo serva per il bene dell’Acireale. Se verrà fuori che la colpa non era solo mia, allora i tifosi a quel punto capiranno».