Il Messina a un passo dalla C

Battuta di misura la Casertana e vola al quinto posto


Il Messina torna in casa dopo l’inaspettato, ma meritato stop di Melfi ed incrocia una delle predestinate alla promozione in C, quella Casertana che, dopo le prime giornate targate Eziolino Capuano, ha iniziato sotto la guida dell’ex attaccante romanista Guido Ugolotti, una marcia inarrestabile che li ha portati a un solo punto dalla promozione matematica.

La curva Sud si presenta mezza piena, e chiede ai propri beniamini di ottenere quei tre punti che ipotecherebbero fortemente una delle prime otto posizioni nella graduatoria finale. Grassadonia torna a quello schieramento che prevede Corona al centro dell’attacco, con il sacrificio di Ignoffo, in panchina visto il rientro dalla squalifica di Silvestri. Ugolotti, invece, schiera un 4-3-1-2 nel quale Cruciani prova a pungere tra le linee dietro le due punte Mancino e Varriale.

PRIMO TEMPO Solo dodici secondi e il Messina è in vantaggio, con Pedro Costa Ferreira, che, giunto ai 25 metri, lascia partire un destro, deviato da Conti, per l’1-0 che sembra mettere la gara sui binari giusti per i biancoscudati. Il portoghese arriva così in doppia cifra in campionato e raggiunge Corona tra i top scorer giallorossi, dedicando il gol al compagno Domenico Franco, vittima di un grave infortunio nell’ultima gara casalinga contro il Gavorrano. Al 5’ falchetti pericolosi con una punizione di Cruciani dai 30 metri, bloccata a terra da Lagomarsini. Il Messina risponde all’8’ con un lancio in profondità di Maiorano, che pesca Bernardo solo davanti a Fumagalli, bravo a chiudere con il corpo sul tentativo di pallonetto dell’attaccante trapanese. Intorno al 20’, prima Ferreira prova la conclusione dal limite in due occasioni, poi è Corona a sfiorare il palo sinistro della porta di Fumagalli con un tiro rasoterra incrociato. Al 32’ punizione sulla trequarti di attacco battuta da Correa, sulla quale si avventa Varriale che spara una botta in piena area, respinta da Pepe con il corpo. La palla termina in corner tra le proteste campane per un tocco di mano da parte di un difensore giallorosso. La Casertana non ci sta a perdere e chiude il Messina nella sua metà campo, conquistando anche una serie di calci di punizione, come al 38’ quando Mancino sfiora la traversa, con Lagomarsini che controllava la traiettoria. Campani vicinissimi al pareggio al 41’, quando Mancino con una magia in mezzo a Pepe e Silvestri si presenta solo davanti a Lagomarsini, felino nell’intervento che chiude la porta in faccia al talentuoso attaccante rossoblù. Un paio di minuti dopo, ancora il portierone biancoscudato devia abbastanza tranquillamente un calcio da fermo di Correa diretto sotto la traversa.

SECONDO TEMPO Nella ripresa, Ugolotti cambia due uomini del reparto avanzato, Cruciani e Varriale, con Bacio Terracino e Agodorim, e, al 2’, Marano, su un calcio di punizione da sinistra di Correa, sparacchia malamente alto da posizione favorevolissima. Al 53’ il Messina approfitta di una clamorosa ingenuità difensiva rossoblù, quando Conti e Fumagalli si intimoriscono per la presenza di Ferreira poco fuori area, ed il portiere svirgola il rinvio, servendo Corona, il quale mantiene la massima freddezza e, da circa 40 metri, gira di destro nella porta incustodita. La Casertana accusa il colpo e, al 56’, rischia di capitolare per la terza volta, quando Idda devia di testa sulla traversa un cross di Squillace, la palla si impenna, colpisce di nuovo il legno superiore della porta, per poi finire sui piedi di Maiorano, che colpisce un difensore sulla linea di porta, ma Giua aveva già concesso un corner fermando l’azione subito dopo la prima traversa. Il Messina sembra avere in pugno la gara, ma al 61’ si accende una mischia furibonda in area giallorossa, con due colpi di testa a colpo sicuro di Agodirin e Bacio Terracino, respinti prima da Lagomarsini e poi da Maiorano, con quest’ultimo che colpisce con la mano, inducendo Giua ad espellere il biondo centrocampista e fischiare il rigore per gli ospiti, trasformato da Mancino che spiazza il portiere. Il Messina reagisce con veemenza, sfiorando il 3-1, prima con Squillace al 65’, anticipato da Fumagalli, poi con Bernardo un minuto dopo, ma in quest’ultima occasione l’attaccante spreca malamente cincischiando a porta vuota su un assist perfetto di Squillace. Ancora Casertana pericolosissima al 70’, con Agodirin che sfrutta un rimpallo favorevole e, solo davanti a Lagomarsini, manda fuori.Gli uomini di Ugolotti premono alla ricerca del pari, e, al 75’, sembra fatta, quando Mancino, prima di testa prova a sorprendere con un pallonetto, Lagomarsini, poi, sulla respinta del portiere, colpisce la traversa con un tiro al volo di destro. L’estremo difensore biancoscudato, nell’occasione, resta a terra, colpito da crampi, destando, in un primo momento, parecchia apprensione nel pubblico di fede giallorossa. All’80’ il Messina piazza una linea a 4 in difesa, con Cucinotta che subentra a Guerriera e si piazza sulla destra a presidiare la zona occupata da Mancino, l’uolo più pericoloso degli ospiti. All’84’ Agodirin commette una ingenuità colpendo con una gomitata Bucolo in un contrasto aereo ed inducendo Giua ad estrarre il secondo giallo nei suoi confronti, ripristinando la parità numerica.La Casertana spinge con veemenza nei 5 minuti di recupero concessi da Giua, tenendo con il fiato sospeso fino al termine, ma, al fischio finale, esplode la gioia della Curva Sud, che resta a cantare ben oltre il novantesimo, per festeggiare questa tappa importantissima verso la promozione.

MESSINA- CASERTANA 2-1

MESSINA (3-5-2): Lagomarsini, Guerriera (dall’80’ Cucinotta), Silvestri, Bucolo, D’Aiello, Pepe, Bernardo(dal 69’ De Vena), Maiorano, Corona (dal 65’ Simonetti), Ferreira, Squillace. A disp.: Iuliano, Ignoffo, Pagliaroli, Caturano. All.: Gianluca Grassadonia.

CASERTANA): Fumagalli, D’Alterio, Bruno , Marano, Idda, Conti, Demarco (dal 74’ Chiavazzo), Correa , Varriale  (dal 46’ Agodirin), Mancino, Cruciani(dal 46’ Bacio Terracino ). A disp.: Vigliotti, Antonazzo, Pezzella, Cuccimiello,. All.: Guido Ugolotti.

MARCATORI 1’ Ferreira, 53’ Corona, 61’ Mancino (rigore)

ARBITRO: Antonio Giua di Pisa. Dario Bandettini di Pistoia e Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale

NOTE: ammoniti, Bruno, Silvestri, Cruciani, Corona, Agodirin, D’Aiello

Espulsi: al 60’ Grassadonia, al 61’ Maiorano, all’84’ Agodirin

Spettatori: circa 5.000

 


Davide Mangiapane 30/03/2014
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