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Il Noto cambia interpreti, ma i risultati invece non cambiano. La formazione granata regala sempre spettacolo e vittorie ai propri tifosi. Ultima a cadere è stata la terza forza del campionato, ovvero la Nuova Gioiese. A parlarci in esclusiva del momento più che positivo dei netini è il “comandante della ciurma”, ovvero mister Giancarlo Betta.
Mister domenica grande vittoria con la Nuova Gioiese, che gara è stata?
«La partita è stata come ce l’aspettavamo. Davvero difficile perché la Nuova Gioiese è sicuramente una squadra di categoria, che tra l’altro fuori casa aveva perso solo ad Agrigento e che aveva fatto meglio fuori che in casa. La partita si presentava difficile come detto, però poi alla fine siamo stati bravi ad interpretarla, ad andare in vantaggio e poi a gestire bene la seconda parte. Ci sono stati alcuni episodi che potevano cambiare il risvolto del match, loro hanno preso anche un palo, ma noi siamo stati cinici e bravi ad aggrapparci al risultato».
Settimana di pausa. Vi fa piacere o per voi, visto anche il buon ritmo preso, è un stop forzato?
«La pausa era programmata e quindi già sapevamo che ci saremmo dovuti fermare. Tutto sommato per il tipo di squadra che siamo, costruita da poco, qualsiasi periodo ci permetta di lavorare di più, va bene, soprattutto dal punto di vista tattico dobbiamo lavorare ancora e ancora, e quindi è una pausa che accettiamo di buon grado».
Si è unito da qualche settimana al vostro gruppo Kone. Come vede il suo nuovo giocatore, è davvero di altra categoria?
«È un ragazzo che ha sempre fatto categorie professionistiche, ha grande professionalità, è un ragazzo che ci può dare tanto ma è chiaro che arriva da sei mesi di inattività e ora ha bisogno di ritrovare i ritmi. Siccome è un ragazzo molto intelligente, domenica ha fatto quello che doveva fare, senza strafare, tenendo bene la posizione. Ripeto, i giocatori più bravi sono, più si mettono a disposizione dell’allenatore, e più fanno vedere di essere professionisti».
Mister ha allenato praticamente due squadre diverse in questa stagione. Che differenze sta trovando tra i ragazzi che erano con lei fino a dicembre e questo nuovo gruppo?
«Sono due squadre completamente diverse. Siamo stati bravi a tenere il gruppo di under, che era quello su cui avevamo puntato sin dall’inizio, e questo ci ha dato continuità, però le differenze sono notevoli. La squadra dell’andata cercava sempre la prestazione, era alla ricerca continua del gioco, anche a rischio di subire qualche gol di troppo, però segnava tanto, quella di oggi è una squadra diversa, direi anche più intelligente, nel senso che conoscendo in questo momento i limiti che abbiamo in queste prime partite, si è attaccata molto al risultato giocando sempre ai limiti in attesa sempre di una crescita che adesso sta pian piano avvenendo, ma è una squadra che cerca più il risultato della prestazione. Considerando che siamo nel girone di ritorno, questo tutto sommato è una cosa positiva e poi era importante non sbagliare niente e per questo va dato merito al direttore Strianese che aveva pochi margini di manovra e soprattutto pochi soldi a disposizione e ha condotto un mercato eccellente».
Al rientro, andrete a far visita al Due Torri e poi ospiterete il Città di Messina. Due gare che possono valere molto e portarvi sempre più vicini alla salvezza…
«Partiamo da quella col Due Torri, poi al Città di Messina ci pensiamo. Per noi sarà una gara fondamentale, una gara che non possiamo permetterci di perdere se vogliamo mantenere questo piccolo vantaggio che abbiamo acquisito, perché la serie D è veramente difficile, basta poco per ritrovarsi in difficoltà, sarà una gara in cui ci giochiamo tanto. Passato il Due Torri penseremo al resto, come sempre partita per partita, ognuna ha dentro difficoltà diverse, dobbiamo essere bravi a interpretare i vari momenti e devo dire che i ragazzi si stanno dimostrando sempre all’altezza».