



Serie D: quanto conta l’esperienza…
Rosolini, ERRANTE a GS.it: «25 anni di calcio alle spalle, nessuno mi neghi questa passione»
Palazzolo, Bonaiuto a GS.it: «Il nostro settore giovanile è tra i migliori»
''Il punto sull'Eccellenza A di…'' Domenico Vecchio
Ai microfoni di Golsicilia.it ha parlato il tecnico del Noto Giancarlo Betta. Tanti gli argomenti trattati con l'allenatore netino, che oltre ad elogiare i suoi ragazzi, getta acqua sul fuoco, abbassando i toni delle polemiche attorno a chi parla di "campionato di serie D falsato":
Mister domenica vittoria importante nel derby con il Palazzolo, sono tre punti che valgono doppio…
«Ogni partita ha sempre lo stesso valore. Noi giochiamo sempre per vincere e per portare a casa più punti possibili alla nostra classifica. Certe gare possono valere di più in chiave salvezza, ma solo alla fine del campionato per verificare la migliore posizione in classifica. Pertanto con il derby di domenica scorsa ci prendiamo tre punti pesantissimi ed importantissimi per la nostra classifica, il nostro presidente ed i nostri tifosi».
State facendo un girone di ritorno davvero importante, se lo aspettava?
«Ci aspettavamo di avere una squadra competitiva che da dicembre abbiamo visto crescere giorno dopo giorno e che abbiamo sperimentato anche partita dopo partita. Ma il merito è sempre da ascrivere a questi ragazzi che alleno che, con una grande disponibilità e spirito di sacrificio, hanno lavorato e lavorano quotidianamente, con l’obiettivo di migliorarsi come singoli e come squadra dimostrando poi sul campo una grande compattezza».
Al “Palatucci” adesso arriva la Vibonese praticamente salva, che partita sarà?
«È sbagliato vederla così, perché la Vibonese è a 2 punti dai play off oltre ad essere una società di grande tradizione che fino all’anno scorso era in 2^ divisione di Lega Pro e quest’anno ha operato con grande intelligenza sul mercato, costruendo una squadra giovane e di prospettiva. Ha oggi giocatori importanti ed una grande compattezza di squadra. Già dall’inizio della settimana ho inculcato ai mie giocatori che troveremo di fronte un avversario di qualità e di grande spessore tecnico. È una squadra che sa giocare al calcio e che, non dimentichiamolo, è andata a vincere contro la seconda della classe il Cosenza, dove poche squadre hanno fatto punti. Insomma per noi è una delle partite più difficili del nostro girone di ritorno e come sempre l’affronteremo con la giusta determinazione e rispetto dell’avversario. Per noi è l’ennesima finale. La salvezza dipende solo dall’umiltà che avremo e dalla fame di vittoria che mostreremo».
Poi Gelbison, Sambiase e Pro Cavese, quanti punti serviranno per uscire dalla zona play out?
«Sono calcoli che servono a poco in questo momento pensiamo solo alla Vibonese e su questa partita saremo concentrati ».
Se si dovesse passare per i play out, gli addetti ai lavori danno come favorita proprio la sua squadra, lei cosa ne pensa?
«”Quello che è oggi, non è domani”. Cosa voglio dire, che nel calcio le cose cambiano rapidamente, l’esempio è il Licata che non è diventata improvvisamente una squadra debole, se ritrova le giuste motivazioni e non dovesse raggiungere la salvezza, sarebbe a mio avviso la squadra più forte».
Quello che colpisce nel Noto è come il gruppo sia partecipe e siano in tanti a segnare…
«Questo fa parte della mia idea di calcio perché tutte le mie squadre hanno avuto sempre queste caratteristiche. Naturalmente è importante che le idee dell’allenatore vengano messe in pratica dalla disponibilità e dalla qualità dei giocatori. Pertanto nel mio caso e del Noto, un grazie va al presidente che ha avuto la capacità ed il merito, di assicurarsi gli attuali giocatori della rosa del Noto e poi grande merito agli stessi calciatori per come si sono calati nella difficile situazione in cui si trovava il Noto a fine girone di andata e per come quotidianamente si applicano, conducendo anche una corretta e sana vita da atleti che poi li porta ad avere i risultati che meritatamente si sono sudati e si conquistano sul campo».
Cosa pensa della polemica sollevata in sala stampa dopo il derby con le dichiarazioni rese dal tecnico del Palazzolo Pidatella?
«Sono d’accordo con lui, il campionato è falsato, ma lo è per tutti, se lui si riferiva alla partita con il Paternò. Infatti colgo l’occasione per ricordare che il Noto è stata l’ultima squadra ad incontrare l’Acireale in formazione completa e con tutte le motivazioni di squadra ancora importanti per credere nella salvezza. Dopo di noi tutte le squadre che hanno incontrato l’Acireale, hanno usufruito del bonus dei tre punti compreso il Palazzolo che ha vinto facile ad Acireale con una squadra imbottita di Juniores per le note e tristi vicende societarie del club acese. Posso affermare in conclusione che attaccarsi a queste cose mi sembra molto riduttivo, invece sono fermamente convinto che bisogna sempre dare il massimo e tirare le somme alla fine del campionato, solo allora potremo fare un bilancio dell’intera stagione».