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Il Messina esce sconfitto dal confronto contro l’Arzanese. Allo “Iannello” di Frattamaggiore i campani si impongono per 1-0. Una sconfitta che brucia perché avrebbe potuto avvicinare i giallorossi all’ottavo posto e invece li vede allontanarsi ulteriormente dall’obiettivo.
Mister Grassadonia decide di mettere da parte il 3-5-2 e mandare in campo i suoi con il più classico dei 4-4-2. Assente per squalifica Pepe, l’allenatore affida la retroguardia a Caldore e Cucinotta in aggiunta a Ignoffo e Silvestri. A centrocampo Bucolo e Maiorano, sulle corsie esterne Costa Ferreira e Guerriera, in avanti Corona, al suo fianco, a sorpresa, Caturano dal primo minuto.
I giallorossi hanno offerto una buona prestazione nella prima frazione, creando diverse potenziali occasioni da gol ma senza riuscire a concretizzare quanto imbastito. Il problema dei peloritani continua ad essere la scarsa precisione sotto rete. La società, alla ricerca di un grande bomber da circa un mese, non ha ancora dato a Grassadonia l’attaccante richiesto.
Pochi istanti dopo l’inizio della ripresa l’allenatore dei siciliani manda in campo Bolzan e Buongiorno al posto di Caldore e Corona. Nei minuti iniziali del secondo tempo entrambe le formazioni attaccano senza grande convinzione, finchè la punizione calciata da Giannusa al 56' non batte Lagomarsini per l’1-0 dei padroni di casa. La fortuna non sembra essere dalla parte del Messina che si spinge generosamente in avanti ma senza precisione. L’attacco dei biancoscudati è sterile ed al 65’ perde anche Caturano, uscito in ambulanza a causa di un infortunio, al suo posto in campo Franco. Senza grandi pericoli per la porta di Sollo l’incontro scivola verso la fine, terminando col punteggio di 1-0.
I giallorossi escono così sconfitti da un incontro che avrebbero dovuto vincere a tutti i costi per avvicinare l’ottavo posto e portarsi a due sole lunghezze. Invece la sconfitta li fa scendere a -5. Il Messina è stato ancora una volta sfortunato ma, come abbiamo detto altre volte nel corso della stagione, spesso ci ha messo del suo. La mancanza di peso specifico in attacco è un dato evidente e dopo la sostituzione di Corona, i giallorossi hanno perso anche l’ultimo giocatore che nelle ultime gare era riuscito a fare la differenza.
La piazza si è stancata di vedere perdere una squadra che per tutto il corso della stagione ha sofferto anche e soprattutto contro formazioni alla portata e che fino ad ora ha segnato con il contagocce. Domenica al “San Filippo” gli uomini di Grassadonia saranno chiamati ad una sorta di prova d’appello contro il Castel Rigone. Come spesso accade nel calcio, una vittoria sarebbe il modo migliore per riavvicinare tifosi e squadra.