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Messina: un avvio di stagione stregato

L’editoriale


Proprio mentre il Messina cominciava ad assaporare la vittoria è arrivata la doccia gelata: il gol dell’ex Antonio Montella, autore di una doppietta, costringe i giallorossi al pari nei secondi finali dell’incontro e fa si che i peloritani restino nella parte destra della classifica, nonostante ieri la squadra di Catalano abbia offerto una prestazione decisamente migliore rispetto a quelle a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane.

L’allenatore messinese ha schierato la squadra con un 4-4-2, con Lagomarsini tra i pali, Caldore, Silvestri, Ignoffo, Bolzan a comporre la linea difensiva, Bucolo e Simonetti sulla mediana, Gherardi e Costa Ferreira sulle fasce. In avanti spazio a Corona, affiancato da Lasagna, all’esordio dal primo minuto.

Nel corso della prima frazione Lagomarsini è stato chiamato a compiere un doppio miracolo su Ferrari, poi pochi interventi importanti per l’estremo difensore. Sono stati, infatti, i giallorossi a fare la partita nei primi 45’, seppure quello messinese si sia dimostrato un attacco sterile, mentre l’Aprilia si è limitata a difendersi e a cercare di sfruttare le ripartenze.

Tutti i gol sono arrivati nella ripresa: di pregevole fattura quello di Corona al 73’ che, dopo un paio di palleggi con il destro, supera con un sombrero un difensore e con una conclusione al volo di sinistro batte Ragni. All’82’ un altro capolavoro lo confeziona Parachì che con un destro a giro disegna una parabola imprendibile per il portiere dei laziali. Nel mezzo il momentaneo pareggio di Montella. Ma il gol più doloroso dell'attaccante che i giallorossi mandarono in campo per due volte in Serie A doveva ancora arrivare: al 94’ infatti Montella lascia partire un rasoterra dai 25 metri che batte Lagomarsini. Sul gol dell’Aprilia arriva il triplice fischio per il 2-2 finale.

Un’altra domenica amara dunque per il Messina e per i suoi sostenitori. Non sono bastati l’impegno e la voglia di conquistare i tre punti né le due perle di Corona e Parachì. I giallorossi devono recriminare con se stessi per non aver gestito meglio il finale e con la sfortuna che ha giocato anch’essa la sua parte, non solo in occasione della gara di ieri, ma anche in altre circostanze nel corso di quest’annata che sembra stregata per i ragazzi di Catalano.

Non c’è tempo per piangersi addosso, la cosa migliore da fare è prendere il punto ottenuto, non pensando per quanto possibile ai due persi ed al modo in cui è sono stati persi e cercare il pronto riscatto, in trasferta, sul campo dell’Aversa Normanna che ha conquistato fino a questo momento un punto in più dei giallorossi. Non sarà facile ma anche da queste cose si riconoscono le vere squadre.  


Vincenzo Martines 30/09/2013
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