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Archiviato il bel successo ottenuto a spese della Ternana è tempo in casa Trapani di preparare con somma attenzione il delicato match che vedrà i granata ricevere tra le mura amiche il sorprendente Crotone di Massimo Drago.
Sorprendete perché nessuno, a questo punto della stagione, si sarebbe mai aspettato di vedere la squadra calabrese al quarto posto in classifica, a sole quattro lunghezze di distanza dall’Empoli capolista. Ma di chi è il merito di questo "miracolo"?
Sicuramente gran parte del merito va alla società che nel corso degli anni ha saputo dare una certa stabilità a tutto l’ambiente assicurandosi, nelle varie sessioni di mercato, giocatori di assoluto avvenire. Tra questi impossibile non citare i vari Gomis (estremo difensore in continuo ballottaggio con il più esperto Caglioni, ex Atalanta), Prestia, Mazzotta, Crisetig ma soprattutto Federico Bernarderschi, giovane punta in prestito dalla Fiorentina nonché attuale miglior finalizzatore della squadra rossoblu.
Meriti, e anche tanti, ne ha anche il tecnico, Massimo Drago, che dopo una lunghissima trafila tra i vari settori giovanili del Crotone stesso è giunto alla guida della massima squadra quasi due anni fa. Il suo modulo preferito è il 4-3-3, un po’ come Gasperini che di storia a Crotone ne ha fatta, ma non disdegna alcuna variante del suddetto modulo.
In occasione della trasferta siciliana il tecnico dovrà però fare a meno di De Giorgio, appiedato dal giudice sportivo dopo l’ammonizione ricevuta in occasione del pari casalingo contro la Juve Stabia. L’undici titolare, in ogni caso, dovrebbe essere composto da Gomis tra i pali con Abruzzese, Cremonesi, Del Prete e Mazzotta a comporre il quartetto difensivo. A centrocampo spazio a Cataldi, Bidaoui ma soprattutto Lorenzo Crisetig, regista di assoluta importanza e dal sicuro avvenire. In avanti, infine, il tridente dovrebbe essere composto da Dezi, Bernardeschi e uno tra Ishak e Pettinari, con il secondo leggermente preferito.
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