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Con Ottavio Gintoli giornalista de "La Sicilia" e nostro opinionista fisso, facciamo il punto della situazione sulla prima parte di stagione in serie D. Ecco il bilancio delle prime 17 gare che hanno chiuso il girone d'andata:
Ottavio, chiuso il girone d’andata. Tracciamo un bilancio generale su questa prima parte di stagione…
«E’ stato un girone d’andata tutto sommato piacevole, nel quale non sono mancate sorprese, sia in negativo che in positivo. Penso sia chiaro che la lotta per il primo posto sia una storia a due tra Savoia e Akragas. Gli agrigentini rappresentano il calcio nostrano, e hanno saputo rispondere colpo su colpo alla corazzata campana. A conti fatti, la differenza la sta facendo lo scontro diretto perso a Torre Annunziata. Dietro, ci sono alcune squadre che stanno raccogliendo il frutto della propria programmazione, chi sta deludendo, non lo per motivi tecnici ma per motivi societari. Ma mancano altre 17 gare, e tutto può rimescolarsi».
La sorpresa maggiore sin qui per te?
«Tante, anche perché sono state molte le squadre che hanno risalito la china grazie a momenti di forma positivi. Sarebbe facile indicare le capolista, preferisco indicarne tre: due neopromosse, Nuova Gioiese e Orlandina, e il Noto. Non voglio essere di parte, ma 24 punti senza società e con una rosa allestita dopo il 15 agosto, non sono pochi».
La delusione maggiore invece?
«Forse mi aspettavo di più dal Torrecuso e dalla Cavese, ma non è facile competere con le prime della classe quest’anno. Male il Città di Messina, per la serie “è sempre difficile ripetersi”. Su Ragusa e Licata non si può dire niente, non è una questione tecnica».
Un voto per ogni siciliana…
«Prima di esprimermi, è giusto dire che bisogna considerare tante componenti. Io non voglio giudicare in base agli aspetti societari, ma solo dal punto di vista tecnico e manageriale.
Akgragas 9-, peccato per la coppa – Orlandina 7,5, nessun problema nell’ambientarsi nella nuova serie – Noto 7, i punti al giro di boa potevano essere di più – Due Torri 5, troppe occasioni sprecate – Città di Messina 4,5, non è mai troppo tardi per perdere le speranze di rimonta – Ragusa e Licata sv – sarò ripetitivo, ma la posizione in classifica non è frutto del calcio giocato».
Il miglior tecnico per te, quale squadra hai visto regalare spettacolo?
«Tra quelle viste all’opera al “Palatucci” dico Torrecuso e Due Torri, ma attenzione alla Vibonese, che si farà rispettare nel girone di ritorno grazie al calcio di Fofò Ammirata».
Il giocatore che ti ha impressionato di più?
«Piemontese del Comprensorio Montalto, l’ex del Noto Lacheheb e Saraniti dell’Akragas».
Ad oggi, chi diresti che vincerà il campionato?
«Domanda difficile, ma resto dell’idea che inseguire è meglio che essere inseguito».
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