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Settineri a GS.it: «Eccellenza B? Vi dico la mia opinione sul campionato e non solo...»

Ai nostri microfoni il tecnico acese


Archiviata ad ottobre la sua esperienza al Misterbianco, mister Alessandro Settineri negli ultimi mesi trascorsi lontano dalla panchina ha approfittato dell'occasione per aggiornarsi sul mestiere seguendo tante partite di diverse categorie, tra cui le sfide dell'Eccellenza B, torneo che in questa stagione aveva iniziato alla guida dei misterbianchesi. Intercettato in esclusiva da Golsicilia.itil tecnico originario di Acireale ha espresso la sua opinione sul girone orientale del massimo torneo calcistico regionale e non solo. 

Mister Settineri, iniziamo la nostra intervista ritornando alla sua parentesi di Misterbianco...

«Sappiamo come è finita la mia esperienza a Misterbianco e preferisco non ritornarci visto che il mio rapporto con la società biancazzurra si è interrotto a causa di alcune vicissitudini. Voglio solo approfittare dell'occasione per ringraziare il Misterbianco poichè mi ha dato l'opportunità di mettere in pratica la mia idea di calcio, la quale fin quando ci sono stato, era evidente come sanno gli addetti ai lavori. Auguro alla squadra che ho allenato fino ad ottobre di fare bene e di continuare il proprio percorso; credo che adesso, loro con l'acquisto di un attaccante come Genova siano nelle migliori condizioni per fare il meglio possibile».

In questi mesi lei ha continuato a seguire l'Eccellenza girone B. Dei suoi colleghi allenatori chi sono coloro che l'hanno impressionata positivamente?

«Si, in questi mesi ho avuto modo di seguire il torneo di Eccellenza girone B e qualcosa anche di Serie D. Ti dico che a livello di gioco non si vede un gran calcio anche perchè come sai l'Eccellenza è una categoria dove l'aspetto agonistico conta moltissimo. Dico che il torneo di quest'anno inizialmente sembrava molto più livellato, ma poi a causa di diverse vicissitudini come le situazioni societarie di Modica e Vittoria, il campionato è rimasto condizionato perchè in base al calendario ci sono state squadre che si sono sudati i punti sul campo ed altre formazioni che hanno vinto senza giocare con i 3-0 a tavolino ed i citati episodi senza dubbio fanno la differenza; a tal proposito basta guardare il calendario per capire come alcune squadre sono state agevolate da certi momenti societari. Riguardo i miei colleghi posso dirti che mi hanno ben impressionato l'allenatore della Fc Acireale Salvo Ricca, un ragazzo molto umile che ha dimostrato di lavorare bene e che affronta il torneo di Eccellenza con molta serenità. Una citazione senza dubbio la merita l'allenatore della Tiger Brolo Santino Bellinvia. Per il resto, credo che il livello degli allenatori dell'Eccellenza girone B sia nella normalità e non c'è qualcuno che spicca in modo particolare».

Sono passate sedici giornate di campionato. Secondo lei chi vincerà questo torneo?

«A mio modo di vedere la Tiger Brolo è la favorita principale per vincere il campionato, soprattutto dopo gli ultimi innesti fatti nel mercato dicembrino dove hanno acquistato calciatori come D'Agosta, Rametta e Messina. La Fc Acireale, con il proprio d.s. Palma, per questioni di budget non ha potuto operare nel modo migliore e di conseguenza ha dovuto condurre la campagna acquisti con grande oculatezza. Dopo Tiger Brolo e Fc Acireale non vedo altre squadre capaci di insediare il primato; sul mercato mi aspettavo qualcosa in più da parte di Siracusa e San Pio X, le quali comunque anche se è difficile a causa del loro distacco dalla capolista, ancora potrebbero inserirsi nella lotta ai vertici ed a tal proposito per loro sarà importante fare una serie di vittorie consecutive. Ritornando al discorso del mercato, penso che molti direttori sportivi dovrebbero osservare meglio l'Eccellenza al posto di andare a pescare calciatori di categoria superiore; i nomi non contano perchè alla fine è la qualità dei calciatori a fare la differenza. Io credo che si possa costruire una buona squadra spendendo una cifra bassa come ad esempio quest'anno a Misterbianco, dove avevamo preso calciatori importanti come Garrasi ad una somma irrisoria».

Come ha trascorso questi tre mesi lontano dalla panchina?

«Per quanto possibile ho cercato di andare a seguire gli allenamenti di squadre professionistiche per aggiornarmi sul mestiere ed ho avuto modo di vedere lavorare molte squadre di Serie A, B e C-1. Ho cercato di allargare il mio bagaglio personale e spesso ho avuto modo di andare fuori dalla Sicilia per continuare la mia formazione di allenatore. Poi ho proseguito le mie collaborazioni per corrispondenza con squadre di Serie A per quanto concerne le consulenze tattiche».

In cosa consistono nel dettaglio le sue consulenze tattiche per corrispondenza?

«A volte alcune società mi mandano a visionare delle squadre o dei calciatori; in particolare gli schemi di gioco delle formazioni, dove bisogna analizzare i movimenti nella fase di possesso e non possesso ed i movimenti sui calci piazzati. Tutto questo viene fatto per raccogliere maggiori dettagli possibili sulle varie squadre dato che a volte certe cose possono sfuggire all'occhio dei sistemi informatici sulla preparazione delle gare. Le mie sono analisi tattiche sulle squadre, le quali poi invio alle società che me le richiedono».

Mister lei è acese. Le chiedo un'opinione sulla coesistenza cittadina fra Ssd Acireale Calcio 1946 e Fc Acireale...

«Penso che fin quando la città di Acireale vivrà dei gloriosi ricordi del passato, si farà fatica a trovare un giusto equilibrio perchè bisogna vedere il presente e cercare di capire chi può avere le maggiori prospettive progettuali per fare ritornare Acireale nel calcio che conta. In questo momento mi sembra che la Fc Acireale abbia un'impronta più chiara rispetto alla Ssd Acireale, ma la mia è solamente un'impressione che ho nelle vesti di osservatore esterno perchè come sai non abito più ad Acireale e non vivo la realtà acese. La mia impressione da addetto ai lavori è che la Fc Acireale stia provando a gettare le basi per un futuro importante dato che hanno anche iniziato un certo tipo di discorso con il settore giovanile, mentre la Ssd Acireale ha bisogno di più tempo per strutturarsi al meglio come società. Io credo che i tifosi acesi debbano mettere da parte i gloriosi ricordi del passato e debbano pensare al presente con la speranza che ci sia una programmazione tale da riportare Acireale nelle categorie che per tanti anni l'hanno vista come protagonista. Sono acese ed ho avuto l'onore di allenare ad Acireale prima del fallimento del 2006; in quel periodo allenavo nel settore giovanile durante la gestione dell'allora responsabile Santo Palma e quella stagione ci ha visto protagonisti in una categoria importante come quella degli Allievi Nazionali».

Nella sua esperienza di tecnico qual è il calciatore più forte che lei ha allenato?

«Senza dubbio Daniele Bontempo, giovanissimo attaccante sconosciuto che portai ad Acireale direttamente da Caltanissetta; diciamo che fu una scommessa vinta alla grande perchè alla fine del girone di andata questo ragazzo era capocanniere del torneo degli Allievi Nazionali. Era un classe 1990 e debuttò in C-1 con l'Acireale di Guido Ugolotti a soli 16 anni. A distanza di tanti anni posso dirti che Bontempo aveva potenzialità enormi, ma purtroppo si è perso per tanti motivi. Poi un altro calciatore è Fabio Calabrese, elemento che attualmente gioca in Belgio».

Nella sua carriera ha lavorato molto con i giovani calciatori. Le piacerebbe tornare a lavorare con qualche settore giovanile?

«Ho sempre detto che fra Eccellenza e Serie D, con condizioni opportune, preferirei allenare le squadre degli Allievi Nazionali o le formazioni Primavera perchè credo che in queste categorie il lavoro dell'allenatore è molto più evidente perchè si ha l'occasione di dare un'impronta di spessore ai giovani calciatori dato che giorno per giorno si vedono i miglioramenti».

In Sicilia c'è qualche allenatore che merita di essere preso come esempio?

«Si, ti posso dire che Roberto Boscaglia del Trapani è un esempio da seguire per tutti coloro che vogliono fare il mestiere dell'allenatore perchè lui ha fatto parecchia gavetta partendo dagli Allievi del Gela per poi formarsi nell'Eccellenza e nella Serie D».

Quali saranno i suoi programmi futuri?

«Fino al 30 giugno 2014 sono un tesserato del Misterbianco e dopo quella data ho diversi obiettivi, primo fra i quali quello di entrare nei dieci tecnici dilettanti in Italia che parteciperanno al corso di allenatore professionista a Coverciano dato che a riguardo ho i titoli ed i punteggi; per questo corso ci sono 40 candidati a livello nazionale (30 fra ex calciatori professionisti e 10 che provengono dai dilettanti). Manca l'ufficialità, ma probabilmente quest'anno farò parte di quei dieci ed a breve uscirà il bando per fare domanda di partecipazione. In seguito ad avere fatto il citato corso che mi permetterà di allenare fino alla Lega Pro, sarò pronto a valutare eventuali proposte tenendo conto che la mia priorità è quella di fare l'insegnante».


Davide Sirna 03/01/2014
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