Pietro Lo Monaco prosegue sempre ai microfoni di Sportitalia: «Sapevo perfettamente con chi avevo a che fare. A Genova abbiamo deciso di separarci prima dell'inizio del campionato perchè non avevamo sintonia di idee. A Palermo c'erano presupposti diversi perchè c'era la volontà della proprietà di farmi entrare in un progetto. Tra calciatore, allenatore e direttore sportivo ho fatto oltre quarant'anni di calcio e non sono mai retrocesso. Avevo molta fiducia nel salvare il Palermo. Dovunque sono andato ho creato degli imperi, volevo farlo anche a Palermo e per me la separazione con la società rosanero è stata un fulmine a ciel sereno».




Aci Sant'Antonio: stagione seriamente a rischio
Ecc. A: sorprese in campionato. Otto gare alla fine, ancora tutto da decidere?
Presid. Ruvolo: «Del Ribera non frega nulla a nessuno e io non sono il cretino della situazione»
Rubrica: ''Il Città di Vittoria visto da...'' Valentina Patti
Lecce a 40 punti e Trapani a 39. È corsa a due per la vittoria finale?