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Come ogni mercoledì torna puntuale la rubrica di Golsicilia.it dedicata ai tifosi delle squadre del girone B di Eccellenza. Oggi è il turno di Valentina Patti, grande sostenitrice del Città di Vittoria…
Valentina, da quanto tempo segui il Città di Vittoria e come mai ti sei avvicinata alla squadra?
«Seguo il Vittoria da molti anni. Sono la sorella di uno dei calciatori della squadra che ha sempre giocato per questi colori ed è stato proprio lui che mi ha trasmesso questa passione per i biancorossi».
Cosa ti spinge ad essere ogni domenica in tribuna e quale è la partita che ricordi con più affetto?
«Andare ogni domenica allo stadio per me è uno svago personale. Adoro il calcio e questo è il mio modo per stare vicino alla squadra che in ogni partita mi regala mille emozioni. Sicuramente la partita piu bella è stata, quest'anno, quella in casa contro il Taormina. Una partita entusiasmante, un'occasione in cui la squadra ha dimostrato tutta la propria grinta e la voglia di vincere».
Il Città di Vittoria viene da un periodo esaltante e si è avvicinato alla vetta. Ti aspettavi un simile rendimento?
«Ad inizio stagione l'obiettivo era la salvezza, nessuno dei “piani alti” avrebbe mai scommesso che la squadra, in questo momento della stagione, sarebbe arrivata così vicino alla capolista. Al contrario della società, io e alcuni tifosi abbiamo creduto da sempre alle potenzialità dei nostri giocatori e al loro attaccamento alla maglia. Non hanno nulla da invidiare alle altre squadre e possono vincere tranquillamente il campionato».
La prossima settimana vi aspetta la trasferta sul campo del Misterbianco. Che gara ti aspetti?
«Il Vittoria andrà a Misterbianco con la voglia di vincere e di fare risultato a tutti i costi perché proprio ora deve dimostrare quanto vale. Non abbiamo paura di nessuno. Sappiamo che se giochiamo al massimo delle nostre potenzialità possiamo battere chiunque».
Cosa caratterizza il Vittoria e cosa ha, secondo te, più delle altre?
«Il Vittoria è una squadra formata da un gruppo unito sia dentro che fuori dal campo. Questi ragazzi hanno tanta voglia di far bene e mettono l' anima sul terreno di gioco. Secondo me sono tre gli elementi essenziali per affrontare ogni partita: grinta, passione e umiltà. La mia squadra ha queste tre caratteristiche nel Dna e le tira fuori nei momenti più difficili».
Cosa significa per te essere tifosa?
«Essere tifosa per me non significa solo stare vicino alla squadra la domenica. Il mio sostegno a questi ragazzi non lo faccio mancare mai e la cosa più importante è non puntare il dito contro i giocatori quando le cose non vanno come dovrebbero. Io, oltre alla voce, ci metto il cuore e non mi sognerei mai di redarguire i ragazzi nei momenti delicati perché servirebbe solo a scoraggiarli ancor di più».
Quale è il vostro sogno nel cassetto?
«Vincere il campionato significherebbe realizzare soltanto il primo dei nostri sogni. Questa maglia e questa città meritano una categoria superiore. Tanti anni fa eravamo in serie C, quindi l'attuale Lega Pro sarebbe ideale per noi. Per ora incrociamo le dita sperando di vedere ripagati i sacrifici che hanno fatto società, tifosi e i calciatori che hanno combattuto per questi colori».
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