



PALERMO-CESENA 2-1: le pagelle del match
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La neo promossa Orlandina è partita col piede giusto nella nuova avventura di serie D. Vittoria casalinga con il Licata e pareggio esterno sull’ostico campo della Nuova Gioiese, insomma perfetta media inglese. A pochi giorni dal derby col Due Torri, in programma domenica, abbiamo sentito Giuseppe Orioles capitano dei paladini. Queste le sue parole in esclusiva Golsicilia.it.
Giuseppe, siete partiti con il piede giusto in questa nuova avventura di serie D. Vittoria con il Licata grazie ad una tua rete e pareggio sull’ostico campo della Nuova Gioiese…
«È stato un inizio davvero importante, anche perché molti dei componenti della squadra si affacciano per la prima volta al campionato di serie D che è un torneo di tutto rispetto, anche perché la squadra che ti sembra meno “preparata” può comunque metterti in difficoltà. Dobbiamo continuare così per arrivare alla salvezza».
Se si vuole trovare il pelo nell’uovo, qualcuno vi ha criticato per poca concretezza sotto porta…
«Anche in serie A, in questo periodo, ci sono meccanismi non oliati perfettamente. Della squadra dell’anno scorso siamo rimasti in quattro o cinque, dunque i nostri attaccanti devono ancora perfezionare alcuni meccanismi. Abbiamo punte di tutto rispetto che sicuramente faranno bene, da Crinò a Mincica, da Frisenda a Trimarco passando per Cocimano e gli altri. Bisogna aspettarli e sono sicuro che in tempi brevissimi cominceranno a segnare».
Attualmente sei tu però il capocannoniere della squadra…
«Eh sì (ride, ndr). Ogni tanto mi tolgo lo sfizio di segnare, anzi direi che è stato proprio un evento. Va bene così dai».
Hai parlato di obiettivo salvezza, ma un’occhiatina più su è lecito darla?
«Ad oggi assolutamente no, il campionato è iniziato da appena due giornate. Quando raggiungeremo la salvezza, si spera con largo anticipo, magari daremo un’occhiata alle posizioni di alta classifica. È giusto andare a step ed il primo è il mantenimento della categoria».
Siete un bel mix di giocatori giovani ed esperti, se dovessi segnalare qualcuno dei tuoi compagni Under su chi punteresti?
«Mi hanno impressionato un po’ tutti, certo c’è chi è più e chi è meno preparato. Però in tutti gli Juniores vedo tanta voglia di crescere e di imparare, accompagnati dalla grande fame di arrivare a qualcosa di più importante. Nomi? No, non ne voglio fare perché è giusto che non si faccia».
Domenica ospiterete al “Micale” in un derby molto sentito dalle rispettive tifoserie il Due Torri. Che gara sarà?
«Sarà una partita maschia, anche perché in queste zone è un derby molto sentito, hai detto bene. Inoltre è una partita importante sia per noi che per loro in chiave salvezza. Il Due Torri viene da due sconfitte consecutive e vorrà rifarsi, noi siamo reduci da un ruolino di marcia migliore ma vogliamo vincere e mettere in cascina altri tre punti in chiave salvezza».
Sarà un match diverso da quello di Coppa Italia di poche settimane fa?
«Penso proprio di sì. In coppa eravamo in piena preparazione, adesso entrambi saremo più fluidi dal punto di vista del gioco. Quella di qualche settimana fa (vinta dall’Orlandina 2-1, ndr) era stata una gara solo gagliarda, domenica probabilmente la grinta sarà accompagnata anche dal gioco».
C’è qualcuno o qualcosa che temi dei tuoi prossimi avversari?
«Di temere non tanto, uno sportivo rispetta sempre gli avversari ma non li teme. L’unica cosa che posso temere è l’approccio alla partita da parte nostra, perché deve essere una gara lavorata soprattutto dal punto di vista mentale».
Pronostico?
«Ehm, per scaramanzia, non dico niente. Mi auguro semplicemente che sia una bella partita».