



Trapani: ''il diavolo fa le pentole, non i coperchi'', quanto serve la tecnologia!
Palermo: una '‘Joya’' inaspettata contro il Bari
Boscaglia a GS.it: «La panchina d'oro è un premio per tutto il Trapani»
Ecc B: Tiger di misura, Siracusa corsaro. Ok Igea, Rosolini, Misterbianco e S. Pio. Scordia super
Lo so che il titolo suona male. Ma picchì, “Di me medesimo meco mi vergogno” di Francesco Petrarca, è meglio? È una allitterazione. Mi chi sugnu allittiratu o allitratu? Comu si rici? Parliamo ri palluni, ‘ca è meggiu!
Due sono le formazioni del Palermo che ricordo con più affetto. La prima, cito a memoria:
Ferretti, Costantini, De Bellis; Lancini, Giubertoni, Landri; Perucconi, Landoni, Bercellino; Benetti, Nova. Allenatore Carmelo Di Bella, catanese. Presidentissimo Renzo Barbera (“Bevete il latte Barbera”). Campionato di serie B,1967-1968.
La seconda: Berti, Galeoto, Ferrara, Biffi, Pisciotta; Tedesco, Di Già, (79’ Campofranco), Iachini, Caterino; Vasari, Rizzolo (33’ Di Somma). Allenatori De Bellis e Arcoleo e presidente Giovanni Ferrara (“Pasta Ferrara è buona”). Sei palermitani in campo, uno in panchina e Tonino De Bellis, nato a Taranto, ma che abita a Palermo da cinquant'anni.
Questa formazione la sera del 30 agosto del ’95 annichilì alla Favorita il Parma per 3-0 in Coppa Italia, con gol di Caterino e doppietta di Vasari. Superfluo dire che nel Parma di Nevio Scala c’era un certo Gianfranco Zola e i vari Crippa, Benarrivo e Dino Baggio e via dicendo…
Perché proprio quella stagione e in particolare quella partita? Fu una notte stellare come poche e i palermitani, tifosi sugli spalti e giocatori in campo, diedero il meglio di se stessi. Chi erano?
Francesco, detto Ciccio, Galeoto. Nel 1990-1991 giocava in Prima Categoria nei Delfini, squadra del rione Arenella. Lavorava come marmista esattamente accanto al terreno di gioco. Nel pomeriggio si toglieva gli stivaloni impermeabili, si metteva scarpette e pantaloncini e iniziava l’allenamento. Unico suo sogno era fare il calciatore. Diceva spesso: “voglio fare una montagna di soldi così”. A 38 anni ha smesso con l’ultima stagione in Eccellenza nell’Atletico Campofranco, non ha raccolto proprio una montagna come il Monte Bianco, ma la sua brava collinetta se l’è fatta. La scorsa estate ha inaugurato una scuola calcio che, manco a dirlo si chiama “Ciccio Galeoto”. Indovinate dove sono i campetti? Sempre lì al campo Lo Cicero, all’Arenella. Auguri,Ciccio!
Massimiliano Pisciotta , classe 1974. Ragazzo del Borgo Vecchio. Nel ’91 venne considerato il miglior giocatore del nostro girone di serie D. Si guadagnò la maglia rosanero. Vi rimase 6 anni. Ora vive in Toscana, ma nel suo cuore c’è sempre la maglia rosanero.
Giacomo Tedesco classe 1976. Troppo noto per aggiungere altro. C’è ancora tempo per smettere, ma sta già pensando al futuro. Al “Santocanale”, rione Tommaso Natale, ha messo su una Scuola calcio. Tanto per non essere da meno, ha dato il suo contributo d’esperienza per portare in B il Trapani. Nel suo girovagare, ha indossato 3 maglie granata: Salernitana, Reggina e Trapani.
Davide Campofranco classe 1970. L’ultima sua stagione da calciatore con l’ennesimo campionato vinto, ancora Trapani in D. Da anni dimostra la sua serietà professionale contribuendo alla maturazione dei giovani aspiranti calciatori nelle Giovanili del Palermo.
Pensavate che di Tanino c’è solo Troja? No, c’è nei cuori dei tifosi rosanero un altro Tanino, Vasari nato nel popolare rione del Borgo Vecchio. Giocava in Prima categoria nella Jatina (San Giuseppe Jato). Vita grama la sua, fino ad arrivare alla determinazione di smettere con il pallone. Trova un buon rimborso spese nel Partinico in serie D e l’anno successivo a Trapani l’incontro con Ignazio Arcoleo. È la svolta che porterà “speedy” Tanino in A con Sampdoria e Cagliari. Adesso fa il commerciante.
Giovanni Di Somma classe 1975. Non ha avuto tanta fortuna, ma in Eccellenza è una garanzia. La Nissa ha vinto il campionato grazie anche ai suoi gol e non solo.
Nelle tre stagioni di Ignazio Arcoleo altri palermitani si misero in luce. Pietro Assennato ’72. Giancarlo Ferrara ’75, l’abbiamo incontrato ancora valida punta nel Mamertina in Promozione. Gaetano Lo Nero (Tanino anche luiI),’76. Gioca ancora, ma anche lui, ha aperto una Scuola calcio. Giovanni Ignoffo, più esattamente di Monreale, centrale già del Napoli, quest’ultima stagione è stato uno dei punti di forza del Messina, che è tornato fra i professionisti in Lega Pro, Seconda Divisione. Antonino Cardinale ’76. Centrocampista d’ordine è stato una sicurezza nel campionato professionisti di Lega Pro. Anche lui ha giocato nel Foggia con Ignoffo. Alessandro Parisi, che carriera!
E infine Giuseppe Compagno classe 1967. Atalanta, Piacenza, Avellino, Cosenza, e Pescara. Ha giocato 31 partite in serie A. Sua migliore stagione nel Pescara nel ’93-’94 con 36 presenze e 7 gol. Ultima stagione nel Carini in Eccellenza. Questi i vostri “eroi”, senza fra tutti dimenticare Ignazio Arcoleo. Lui, fa il modesto ed afferma che il miglior giocatore palermitano in maglia rosanero di tutti i tempi è stato Tanino Troja. Chi scrive non è tanto d’accordo, ma se lo dice mister Arcoleo, avrà ragione lui…