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Dopo “Uno nessuno e quarantuno” di una settimana fa (in basso il link all’articolo), ancora il grande commediografo agrigentino ci suggerisce il titolo per la terza puntata di “Così parlò… ‘u palluni”. Ma non è una cosa seria. “Chi è che bussa al mio convento? - “Sono Fra’ Pietro (Lo Monaco) da Torre Annunziata quello del “miracolo” Catania. Vi serve un mano?”
“No grazie io ho Gasperini e basta”. Basta e avanza. Che sfortuna, però, Weiss di qua Weiss di la un gol sempre arriva, ma nella porta sbagliata. Raimondi, pensava di essere ancora nel Palermo e ni futtiù all’88’. Weiss di qua e Weiss di la ‘nzerta un tiru e ni futtiù. Però, in compenso stiamo migliorando.
Rios - avete visto!!! - ora i passaggi a centrocampo ne fa di più. Ma che volete, ha paura di sbagliare e per i suoi lanci “illuminanti” alla Corini, un po’ di Pazienza, no chiddu ra Juventus, ma a pazienza chidda minuscola, cioè chidda di patri Abramo. Chiddu russu cu picciuli ru Chelsea? - direbbe qualcuno - Macari, no patri Abramo ra Bibbia. E poi quello è Roman Abramovich.
Ma non è una cosa seria? Certo, u Paliermu è una cosa seria, anzi serissima. Non è che qualcuno ha voglia di babbiari? Gian Piero ha trovato u pustu a Donati, un posto sicuro a guardia dell’area, ma deve trovare un posto a tempo indeterminato a Romario del Salento, a Ciccio, Igor e a Rios… delle Amazzoni.
Padre Pietro da Torre (Lucia Annunziata!!) ha buoni contatti con l’Argentina chiffà uno scambio, macari con un pacco postale (un pacco grande ad altezza d’uomo) con un pro nipote a mezzo servizio di Sivori. Questa terza puntata, a parte la citazione colta di Pirandello, (miii cu sugnu!!?) non mi è venuta granché. E che ci posso fare, con il Palermo che ha un solo punto dopo cinque partite, un solo gol (Rios delle Amazzoni) e poi i nummari hanno sempre ragione: 4-4-2 e ora 3-4-2-1, da San Nino, un pareggio, a 2 pillole, pardon 2 partite perse, con G. Asprini, u mal di testa mi arristò.
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