



Trapani: ''il diavolo fa le pentole, non i coperchi'', quanto serve la tecnologia!
Palermo: una '‘Joya’' inaspettata contro il Bari
Boscaglia a GS.it: «La panchina d'oro è un premio per tutto il Trapani»
Ecc B: Tiger di misura, Siracusa corsaro. Ok Igea, Rosolini, Misterbianco e S. Pio. Scordia super
Due legni trasformati in gol, due sviste arbitrali costate punti e posti in classifica a chi lavorando sta sorprendendo un po’ tutti. Cesena come Siena, Siena come Cesena: il protagonista è lui, Ostinelli di Como e tutta quanta la sua equipe. Perché la colpa non è solo dell'arbitro, la colpa non è solo del guardalinee, la colpa è del sistema e di chi ne fa le veci.
L'era dei tablet, degli smartphone, della tecnologia...Gli anni in cui il calcio spopola quanto e più di prima, in barba alla crisi economica e di valori, in barba alle guerre e alla povertà, il calcio esiste e resiste. Uno sport nato in Inghilterra e da subito diventato italiano: da chi come Winston Churchill diceva che ''gli italiani perdono le guerre come fossero partite di calcio e perdono le partite di calcio come fossero guerre'' a chi come Leopardi sottolineava che '' gl'italiani hanno piuttosto usanze e abitudini, che costumi'' vogliamo lanciare il nostro appello.
Anche ieri la Fifa ha allontanato l'ipotesi, ma sia l'Italia a sovvertire i poteri forti e lottare in prima linea per la tanto conclamata moviola in campo. Niente di eccessivo ma qualcosa che possa aiutare gli arbitri negli episodi più eclatanti. Una telecamerina sulla traversa, uno schermo davanti al tanto utile ''quarto uomo''...
Una pentola senza coperchio, una soluzione che possa evitare gli obbrobri ma che nello stesso tempo non cancelli gli errori, perché diciamocelo chiaramente, cosa sarebbe il calcio senza le polemiche del lunedì, senza le dispute al bar dell' ''era rigore'' o ''non era rigore''?
Non toglieteci le usanze e le abitudini ma evitate che una traversa sia segnata come gol...