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In questi giorni è tornato di moda un argomento che per alcuni mesi è stato un po’ messo da parte, ma mai completamente dimenticato dalla società e dai tifosi rosanero: il nuovo stadio di Palermo. Se n’è parlato tanto, nei mesi scorsi e l’argomento era stato un po’ archiviato, forse anche per via dell’andamento non troppo esaltante della compagine allenata prima da Sannino, poi da Gasperini, poi da Malesani e infine ancora da Gasperini e nuovamente da Sannino.
IL DDL DELLA REGIONE Perché si è tornati a parlarne? Semplice, qualche giorno fa è stato presentato all’Assemblea Regionale un disegno di legge proprio sulla costruzione di nuovi stadi in Sicilia. Il ddl ha come primo firmatario il deputato Udc, Lino Leanza: «Il ddl ha lo scopo di favorire la semplificazione e l'accelerazione delle procedure amministrative per la costruzione degli impianti a Catania e Palermo e la realizzazione dei progetti complessivi delle infrastrutture e delle aree funzionali connesse».
IL PROGETTO Tutto nasce nel marzo del 2006: i rosanero perdono 3-0 negli ottavi di Coppa Uefa a Gelsenkirchen, contro lo Schalke 04, nell’avveniristico impianto che qualche mese dopo avrebbe ospitato alcune partite dei mondiali di Germania. I siciliani restano ammaliati da qualla struttura imponente, ma allo stesso tempo funzionale e anche Zamparini espresse il desiderio di regalare al capoluogo siciliano uno stadio nuovo, all’avanguardia, che rispettasse gli standard dei più importanti impianti europei.
LE LUNGAGGINI BUROCRATICHE Già durante l’amministrazione Cammarata, la dirigenza rosanero aveva cercato di ottenere i permessi necessari per cominciare i lavori per il nuovo stadio. Si parlava di progetto già pronto, ma la mancanza di una legge ad hoc rimandava lo “start” dei lavori. Nel frattempo, nella zona del Velodromo, sorgeva il Conca d’Oro, centro commerciale realizzato da Zamparini nelle immediate vicinanze di quella che sarà la nuova tana dei rosanero. Le prime immagini del progetto comparvero sul sito ufficiale del Palermo, un video che ha fatto sognare un po’ tutti, un impianto da vivere ogni giorno della settimana.
CAPIENZA E CARATTERISTICHE La capienza di quello che sarà il nuovo impianto è quella che ha lasciato perplessi un po’ tutti: nella fase embrionale del progetto si parlava di 52.000 posti, poi si è scesi a 45.000, poi a 40.000 e infine a 35.000, quello che sarà il numero definitivo di seggiolini realizzati. Perché? Semplice: negli anni è stato notevole non solo il calo di spettatori presenti al “Barbera”, ma anche in tutta Italia, dunque non avrebbe senso realizzare uno stadio che, forse, si riempirebbe soltanto contro Milan, Inter e Juventus; d’altronde, proprio i bianconeri sono passati dai 70.000 posti del “Delle Alpi” ai 41.000 dello Juventus Stadium. Il sogno è proprio questo, uno stadio pieno anche quando si gioca contro Chievo, Siena o le medio-piccole in generale. L’impianto sorgerà sulle ceneri del Velodromo e sarà arricchito da sale cinematografiche, palestre, centri benessere, bar, ristoranti e perfino il museo della squadra.
TEMPI DI REALIZZAZIONE Non ci si è mai espressi su tempi precisi per la realizzazione del nuovo stadio, per il quale, tra l’altro, non è ancora stato scelto un nome preciso (si è parlato di “Stadio della Sicilia”). Bisognerebbe intanto abbattere il Velodromo, struttura che sta decadendo sempre più, nonostante ospiti partite di rugby e football americano e poi costruire la nuova casa del Palermo. Se il ddl sarà approvato, si parla di tempi di realizzazione vicini agli otto mesi: ciò vorrebbe dire che la squadra rosanero potrebbe giocare nel nuovo stadio già a partire dalla stagione 2014/15 e non sarebbe male mostrarlo a tutta Europa, magari ottenendo, durante il campionato precedente, il pass per qualche competizione continentale…