



A. Vinci, presidente Club ‘N. De Simone’: «Siracusa? Vogliamo tornare nel calcio che conta»
Così parlò... 'u palluni: il Palermo ‘’condannato’’ dalle bianconere
Coppa Disciplina: oro Orlandina e argento Alcamo. Due Torri 'cattivissimo'
Torres, Bacci a GS.it: «Mi aspetto un bel match. Il Messina è grande»
Torna il consueto appuntamento con la rubrica targata Golsicilia.it "Il Trapani visto da...". Questa settimana è Vito Castiglione, membro del gruppo Facebook "il tifoso Trapanese", a rispondere alle nostre domande.
Il Trapani vince. Come avete vissuto la partita dagli spalti?
«Come succede in tutte le trasferte, sugli spalti è sempre una grande festa. Ci si saluta con tutti gli amici con i quali spesso si condividono questi momenti in giro per il Nord e ci si stringe tutti con un unico obiettivo che è quello di essere il classico “12esimo uomo” che, assicuro, in trasferta non è mai mancato. Stavolta poi devo dire che è stato ancora più bello perché eravamo veramente in tanti e la vittoria è stata una vera conquista per una gara che non è stata certamente facile».
Ti aspettavi che i granata sarebbero tornati in vetta?
«Mi aspettavo sicuramente una reazione dopo il pareggio di domenica scorsa con il Portogruaro e, dopo un’iniziale difficoltà dovuta ad un avversario obiettivamente ben messo in campo e a un campo oggettivamente ai limiti della praticabilità, il Trapani ha saputo organizzarsi. Soprattutto dopo i cambi, nell’ultima mezz’ora, siamo riusciti ad esercitare una discreta supremazia fatta di passaggi di prima e buone verticalizzazioni ottenendo alla fine una vittoria meritata».
Sembra che il Lecce e il Trapani debbano fare i conti prima di tutto con la discontinuità. Sei d'accordo?
«È un campionato difficile dove ogni partita fa storia a sé. Una volta magari incappi in una giornata storta da parte dell’arbitro (vedi Portogruaro), in un’altra trovi la squadra che scende in campo con il chiaro obiettivo di chiudersi per ottenere il pareggio (vedi Virtus Entella). Un’altra volta magari incontri un avversario di valore che ti fa sudare… Insomma, la discontinuità molte volte non è il frutto di colpe proprie ma di situazioni che nel calcio possono verificarsi e delle quali bisogna sempre tenere conto».
Mancosu parte dalla panchina. Te lo aspettavi?
«Ormai abbiamo la prova che quest’anno ci sono a disposizione 22 titolari. Mancosu o Gambino, Madonia o Pacilli. Beh, mister Boscaglia, al quale ho avuto la fortuna di stringere la mano alla fine della partita per confermargli la stima ed il ringraziamento per quanto sta facendo, ha oggi la possibilità di utilizzare tutti i giocatori e di cambiare in corsa l’assetto della squadra in base a come si viene a delineare la gara senza avere alcun problema di affidabilità di tutti i giocatori e questa, credo, sia la chiave di volta della stagione attuale del Trapani».
Pensi che il Trapani riuscirà a gestire "l'ansia da primo posto"?
«Alla luce dell’esperienza dello scorso anno, credo che tutti, dal presidente all’allenatore, dai giocatori a noi tifosi, abbiamo acquisito più equilibrio e maturità nel gestire soprattutto le situazioni difficili e i facili entusiasmi. Siamo consapevoli della nostra forza ma anche che va tenuta a bada, va amministrata. Il primo posto c’è e speriamo di tenercelo stretto fino alla fine ma senza troppa ansia, senza guardare troppo quello che fanno gli altri, piuttosto gestendo le gare, partita per partita, fino alla fine».
Cosa vuol dire, a tuo parere, essere un tifoso?
«Essere tifoso significa, secondo me che indipendentemente dal risultato, bisogna cercare di stare più vicino possibile ai colori granata per far sentire ai giocatori che tu sei con loro e che non saranno mai lasciati soli. Io ero a Chiavari e a Lumezzane quando abbiamo perso punti in maniera immeritata, eppure ero li ad applaudire e a dire ai nostri che siamo comunque al loro fianco soprattutto nei momenti di difficoltà. Ecco, credo che essere tifoso non sia quello di salire sul carro dei vincitori ma quello di sostenere i nostri colori granata nei momenti di difficoltà per poi tutti insieme gioire per i successi raggiunti».
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?