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Torna l’appuntamento settimanle con la rubrica “il Trapani visto da...”. Questa settimana a rispondere alle nostre domande è Salvatore Longo, membro del gruppo Facebook “Il tifoso trapanese”. Andiamo a vedere il suo pensiero:
Un Trapani straripante si impone con un risultato rotondo. Ti aspettavi una prestazione così?
«Posso dirti che mi aspettavo una prestazione del genere, anche se mi attendevo qualcosa in più da parte della Feralpi. Il gruppo è molto compatto e determinato e la splendida vittoria di Carpi, oltre ad avere consentito di acquisire tre punti assai importanti, ha dato alla squadra ulteriore fiducia e consapevolezza nei propri mezzi»
Abate ancora protagonista. Qual è il tuo parere sull'attaccante atipico di Boscaglia?
«Gli addetti ai lavori di tutta Italia ci invidiano Giovanni Abbate che, prima di essere un eccellente attaccante, è un ragazzo di grande personalità ed educazione oltre che un giocatore assolutamente completo. Quest'anno si sta esprimendo a livelli di assoluto prestigio, coniugando alle consuete prestazioni maiuscole anche un'ottima capacità di realizzazione»
Il Lecce batte un colpo dimostrando di essere ancora vivo. Pensi che la squadra salentina sia ancora quella da battere?
«Il Lecce resta una squadra di categoria superiore ed una società che in Lega pro non c'entra proprio nulla. Ritengo che, nonostante ci dividano solamente due punti, dobbiamo guardarci alle spalle, più che fare la corsa sui salentini, anche se il Trapani ha dimostrato, specie nel confronto diretto, di potersela giocare senza complessi d'inferiorità»
I membri del gruppo "il tifoso trapanese" hanno avuto la possibilità di incontrare il Ds granata. Cosa vi siete detti?
«Lo scorso fine settimana il nostro Ds Daniele Faggiano ha incontrato, sia a margine dell'allenamento di rifinitura sia nel corso di uno dei consueti incontri che si organizzano all'uopo, alcuni tifosi appartenenti non solo al gruppo "il tifoso trapanese" ma anche ad alcuni altri club organizzati che frequentano lo stadio. Ritengo Daniele Faggiano il migliore acquisto che il nostro sodalizio abbia realizzato; nonostante la giovane età e la giovialità del carattere è un professionista di grande levatura e precisione. Quando parla di calcio non lo fa per sentito dire, ma perchè lo conosce profondamente e sa curare in modo ottimale ogni aspetto del suo ruolo. Il direttore, sin dal primo giorno, ha voluto incontrare la gente per conoscere l'ambiente. Nel corso delle ultime chiaccherate ha voluto fare un pò il punto sul mercato e, ritengo, che la sua schiettezza sia stata parecchio apprezzata»
Mercato: quali movimenti in entrata ti aspetti dalla finestra invernale?
«Non mi attendo grossi movimenti di mercato, forse qualche piccolo ritocco, ma non più di questo. Non credo che sia utile cedere nessun elemento della prima squadra, perchè faremmo solo un favore a qualche concorrente diretta. La rosa è così ampia e competitiva che si potrebbero allestire due undici titolari»
Cosa vuol dire, a tuo parere, essere un tifoso?
«Frequento la curva nord da oltre un quarto di secolo e ho sempre pensato che tifare la squadra della propria città ti dia delle emozioni e delle sensazioni che difficilmente possono provare coloro che la snobbano, per concentrarsi sulle grandi blasonate di serie A. Tifare il Trapani significa amare la maglia granata senza se e senza ma... La sintesi di questo ragionamento sta in un vecchio striscione che recitava "Il Trapani non si contesta, si ama". Mi piace aggiungere che anche la società ha grande considerazione dei propri supporters, nell'individuarmi come responsabile ai rapporti con la tifoseria, ha voluto scegliere una persona che provenisse proprio da quell'ambiente, e di questo ringrazio la dirigenza. A prescindere dagli aspetti formali che mi impongono le norme federali, spero di essere un riferimento, un punto di contatto per tutti coloro vogliano interagire con il sodalizio per la migliore riuscita di un progetto ambizioso»
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