Serie A: Top&Flop della 22^ giornata

Le valutazioni di Golsicilia.it


Come ogni martedi ritorna lo spazio dedicato ai migliori e ai peggiori dell'ultima giornata di serie A. Vediamo insieme, dunque, i giocatori che hanno brillato e quelli che hanno deficitato nel 22° turno:

Analizziamo prima i flop di giornata:

3° ROSINA: l'ex giocatore del Torino gioca una delle partite più brutte della sua stagione. Il Siena confida molto in lui, nella sua tecnica, nella sua classe, superiore rispetto al livello degli altri compagni, ma contro l'Udinese sbaglia l'impossibile. Potrebbe realizzare una doppietta e rilanciare la sua squadra, ma davanti a Padelli si inibisce puntualmente, prima tirandogli addosso da posizione ravvicinata e poi ciccando un pallone perfetto scagliato da Della Rocca, davanti il portiere bianconero. Se la salvezza del Siena passa dai piedi del suo numero 27, l'esito sembra essere già scritto.

2° AQUILANI: uno dei giocatori simbolo della Fiorentina di Montella spiana la strada alla vittoria del Catania, che ne approfitta portando a casa tre punti fondamentali. Parliamo di Alberto Aquilani, la sua espulsione per un chiaro e pesante insulto al direttore di gara è da pivellino: capiamo la tensione agonistica, la rabbia, ma nel peggior momento della Fiorentina, da giocatori come lui ci si aspetta sangue freddo e sale in zucca. L'arbitro sente l'insulto e non esita a mandarlo negli spogliatoi anticipatamente; la faccia di Montella dopo l'espulsione è tutto un programma con tanto di cenno di disperazione e incredulità. Viola in 10 uomini, espulsione che costa cara ai gigliati, perchè Castro punirà, dopo qualche minuto, la squadra toscana.

1° VUCINIC: a dir poco scandalosa la prestazione del numero 9 bianconero. Chiamato 'Zorro' dai tifosi juventini, contro il Genoa sembra avere dimenticato la spada a casa non riuscendo a trafiggere nessuno, anzi rallentando spesso la manovra offensiva e incaponendosi spesso in giocate individuali senza successo. Conte lo tiene in campo fino al 90' e il montenegrino viene anche ammonito per un eccesso di proteste contro l'arbitro a causa di un presunto rigore non concesso ai bianconeri. Niente sigla per 'Zorro' in questa partita.

Passiamo adesso a coloro che hanno ben figurato:

3° MEGGIORINI: new-entry assoluta nella nostra classifica dei migliori di giornata: parliamo di Meggiorini, attaccante del Torino e castigatore dell'Inter nel posticipo serale. Bianchi non parte titolare, al suo posto Barreto e cosi il numero 69 granata si carica sulle sue spalle tutto l'attacco del Torino, prendendosi tutta la luce dei riflettori di San Siro; prima ruba palla a Guarin e buca Handanovic con un sinistro imprendibile, poi è un orologio svizzero, puntuale in area avversaria sull'assist al bacio di Cerci. Il protagonista che non ti aspetti si prende gli applausi e permette al Torino di guadagnare un importante punto in chiave salvezza.

2° CAVANI: anche quando la sua partita personale si incanala verso un binario totalmente sbagliato, El Matador, riesce a rialzarsi e segnare sul finale una rete che vale oro per il Napoli. La sua gara inizia malissimo: appare molto impreciso, lezioso, e sbaglia le cose più semplici. Ma poi, illuminato da Insigne, scatta sul filo del fuorigioco e batte Mirante con freddezza. Il suo secondo posto nella nostra classifica non è dato per la prestazione, poco brillante, ma per il suo essere determinante sempre e comunque. La sua rete riapre la corsa scudetto e infrange l'imbattibilità casalinga del Parma.

1° ICARDI: il suo poker al Pescara è qualcosa di a dir poco impressionante. Certo la difesa biancoazzurra ci ha sicuramente messo del suo, lasciando troppa libertà di movimento all'attaccante argentino, ma segnare quattro reti in una sola partita non è mai un caso. Prandelli sta facendo di tutto per convincerlo a giocare con la nazionale italiana, dall'altro lato, l'Argentina pressa per averlo e si vocifera già di una sua convocazione con l'Albiceleste. Icardi è davvero uno dei giovani più interessanti del nostro campionato: la Samp se lo coccola e i suoi sette gol sono sinonimo di sicurezza e di un talento che, siamo certi, non si spegnerà.


Giorgio Mannino 29/01/2013
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