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Rubrica ‘Il Milazzo visto da…’ Simone Italiano
Luca Scordino (nella foto con il compagno Oliva), estremo difensore classe 1993 in forza al Palazzolo, ieri è entrato a far parte di diritto della categoria della quale fanno parte gente come gli italiani Rampulla, Taibi o Amelia e i sudamericani Chilavert e Rogerio Ceni. Infatti, al minuto 95 del match contro il Savoia, il numero 1 gialloverde in proiezioni offensiva ha piazzato la zampata vincente che ha consentito ai suoi di trovare un pareggio in extremis. Scordino ha concesso un’intervista esclusiva ai microfoni di Golsicilia.it.
Allora Luca, partiamo dalle ultime giornate. State esprimendo un buon calcio, avete raccolto quattro risultati utili di fila con due vittorie esterne. Però in casa avete stentato un po’…
«Beh diciamo che per esempio ieri abbiamo affrontato una signora squadra. Il Savoia sta facendo un bel campionato, è un gruppo con buoni giocatori che darà filo da torcere a chiunque e sono convinto che fino alla fine lotterà per ottenere un posto play off».
Dopo un momento negativo, soprattutto con l’arrivo di mister Pidatella in panchina, avete cambiato rotta…
«Il mister è riuscito a farci cambiare la mentalità e l’atteggiamento. Riusciamo ad essere più aggressivi e più concentrati sia in difesa che davanti. Infatti ti posso dire, da portiere, che sono molto meno impegnato rispetto alle prime giornate. Poi i nuovi arrivi, come Perricone, hanno dato una mano in più alla difesa».
L’esperienza e i gol di Sarli vi hanno reso ovviamente più forti. Quanto è importante un giocatore del calibro del vostro numero 10?
«È importante soprattutto perché è un giocatore che sa fare gol e sa risolvere le situazioni complicate. Ha già segnato quattro gol, praticamente grazie alle sue reti abbiamo guadagnato almeno quattro punti».
Domenica prossima affronterete in casa la Vibonese, che gara sarà?
«Dobbiamo ottenere a tutti i costi i tre punti. Cercheremo di tornare a sfruttare il fattore casalingo per portare a casa una vittoria che è importantissima. Paura di qualcuno in particolare? Non ho paura di nessuno, però ogni gara ha una sua storia e, ripeto, noi faremo il massimo per aggiudicarci l’intera posta in palio».
Quale dei tuoi “colleghi avversari” ti ha impressionato di più finora?
«Beh sicuramente Lagomarsini del Messina, anche se contro di noi non ha giocato. Poi Linguaglossa del Ribera sta facendo un grande campionato e sinceramente nessun altro mi ha impressionato in modo particolare».
Invece qual è stato l’avversario che hai sofferto maggiormente?
«Sicuramente Mastrolilli del Paternò. In due partite, tra andata e ritorno, mi ha segnato quattro volte però diciamo che se li è meritati (ride, ndr)».
Ultima domanda, quella che un po’ tutti aspettano. Siamo al 95’ della gara contro il Savoia con i campani in vantaggio per 1-0…
«Il mister mi chiede di andare nella loro area di rigore visto che c’era l’ultima azione del match. Sarli crossa in mezzo, la loro difesa respinge corto sui piedi di Gigi Calabrese e il nostro capitano prova la botta. Io intercetto il suo tiro e riesco a deviarlo quel tanto che basta da spiazzare il loro portiere. È stata una gioia incontenibile, l’emozione più grande da quando gioco a calcio. Non pensavo di riuscirci ma era nei miei sogni riuscire a fare un gol».
Qual è il sogno nel cassetto di Luca Scordino?
«Beh di migliorare partita dopo partita e anno dopo anno tanto da guadagnarmi il salto di categoria. Poi ovviamente il sogno più grande, come un po’ tutti i calciatori, è quello di giocare in serie A».
In bocca al lupo Luca…
«Crepi e grazie!».
Foto G. Baglieri. Si ringrazia l’ufficio stampa del Palazzolo nella figura di Paolo Valvo per l’estrema disponibilità.
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