



Cremonese-Trapani 3-4: il post gara, tutte le dichiarazioni
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Spesso parlando di una squadra o di un’altra facciamo riferimento al luogo di appartenenza, quantomeno la provincia. Quasi mai però ci si sofferma su quello che è il contesto in cui la squadra lavora, si allena e gioca le partite interne, cosa rappresenta e cosa ha da raccontarci. Golsicilia.it ha deciso di dare spazio a queste realtà, parlando ogni settimana di un comune o una borgata a cui appartiene una determinata squadra.
Questa settimana rivolgiamo la nostra lente d'ingrandimento sul paese rappresentato dall'Atletico Campofranco, quest'ultima è allenata da mister Restivo sotto le direttive del presidente Mazzara.
UN PO' SU...Campofranco, Campufrancu se preferite, è un comune Siciliano di 3.235 abitanti. Si trova nella parte più occidentale della provincia di Caltanissetta e quindi, zona centrale della Sicilia. 350 metri sopra il livello del mare e ad est del fiume Platani, Campofranco confina con i comuni di Casteltermini, Aragona, Grotte, Sutera e Milena. Negli ultimi cinquant'anni, il paese di Campofranco ha subito un serio calo demografico, trovando il suo momento migliore solo nel 1961, quando la popolazione superava i cinquemila abitanti.
LE CONQUISTE SPORTIVE Paese piccolo, ospita una squadra piccola, che però fa grandi cose. Due anni fa promossa in Eccellenza, l'anno seguente conquista i Play-Off sotto la guida del giovane Corrado Mutolo.
STORIA E PATRIMONIO CULTURALE Un'economia basata sull'Agricoltura e l'allevamento di Ovini. 117 fuochi e 462 anime, questo fù il primo censimento ufficiale legato al paese di Campofranco. La storia vuole che il paese venne fondato da Giovanni Del Campo, più giovane della sua famiglia, che sotto autorizzazione regia, istituì il paese di Campofranco. Il nuovo minuscolo borgo andò ampliandosi con beverature, chiese, forni, mulino e altre infrastrutture essenziali per la crescita del comune. Il Governatore don Giovanni Lo Burgio, per rendere più accogliente il nuovo borgo, spianò il terreno davanti ai castello, destinandolo a Piazza Grande, mentre di fronte, in leggero pendio, sorgeva la Chiesa Madre, dedicata a San Giovanni Evangelista.
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