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Acireale, Marra a GS.it: «Rosa di qualità, pronti a combattere. Subito la Nissa? Il destino»

Intervista esclusiva al neo allenatore acese


Ritorna in panchina, dopo l’addio alla Nissa di metà luglio, Sasà Marra. Il tecnico campano ritorna in Sicilia, questa volta sulla panchina dell’Acireale, squadra rimasta “orfana” di Massimo Gardano, tecnico dimessosi ad inizio settimana. L’ex allenatore di Avellino e Nissa, in esclusiva a Golsicilia.it, ci ha parlato della grande voglia di iniziare questa nuova avventura, del destino che lo metterà davanti alla Nissa all’esordio e degli obiettivi granata.

Mister sembra proprio che lei non sappia stare lontano dalla Sicilia…

«(Ride, ndr) Diciamo che da calciatore gli anni più belli della mia carriera e che mi hanno dato più soddisfazioni sono stati in Sicilia col Messina. Da allenatore l’anno scorso, non posso non dimenticare quella salvezza, definita da tutti miracolosa raggiunta con la Nissa. Adesso mi aspetta una piazza importante, dove sono passati signori allenatori. Qui cerco una conferma per il mio lavoro, con la speranza di far crescere questa squadra e di aiutarla ad uscire da questo momento».

Quando è arrivata la chiamata della dirigenza acese?

«Lunedì ho ricevuto, senza impegno, la chiamata della dirigenza, tutto prima che Gardano incontrasse la società. È stata una chiamata solo per non farsi trovare impreparati per un eventuale addio del tecnico torinese. La chiamata della dirigenza, sottolineo, era senza impegno. Poi, dopo le dimissioni di Gardano, mi hanno chiamato per farmi scendere in Sicilia per firmare il contratto».

Poche settimane fa aveva accettato il ruolo di osservatore e selezionatore per la serie D in vista del torneo di Viareggio, l’offerta della panchina granata era impossibile da rifiutare…

«Si, avevo accettato con grande entusiasmo l’incarico propostomi dalla Lnd come osservatore per la Campania, anche per una crescita personale, però capite bene che una piazza come quella di Acireale è impossibile da rifiutare. Non si guarda né classifica né altro, si guarda alla storia di questa società. Per la mia crescita credo possa essere davvero importante questa occasione».

Mister per uno strano scherzo del destino, la prima gara in granata, la vedrà affrontare proprio la Nissa, l’ultima squadra da lei guidata…

«Si è vero, il destino ha voluto così e prendiamo tutto per buono, poi, così come ha deciso questo, il destino deciderà anche le sorti dell’incontro. Sono contento di incontrare questa squadra, che sta ancora in serie D, mi farà piacere incontrare parecchi giocatori; è un peccato che non ci siano i tifosi per problemi di ordine pubblico, perché mi sarebbe piaciuto tanto salutarli, perché non dimentico l’affetto che mi hanno dimostrato durante l’anno. Quindi, colgo l’occasione per salutarli ancora, anche se so che non corre buon sangue tra le due tifoserie. Cercherò di farmi apprezzare anche dalla tifoseria acese, come fatto con quella bianco scudata».

Mister ha svolto i primi allenamenti con la nuova rosa, è soddisfatto degli uomini in organico?

«Si, sono soddisfatto. In questo momento penso che si rimetterà tutto in discussione, la qualità in questa rosa c’è ed è alta, solo che dobbiamo capire qual è la ragione ed il motivo di questi zero punti. No ho la bacchetta magica, ho chiesto disponibilità ai ragazzi, me l’hanno data e per ora non mi posso lamentare, penso che con il lavoro e l’applicazione si possa andare lontano. Non so se sino ad adesso c’è stata, non sta a me sindacare, posso dire che in questi primi allenamenti ho trovato un gruppo voglioso di riscatto. Ci tengo anche ad affermare che il gruppo è dispiaciuto dell’addio di mister Gardano, a me in primis dispiace di arrivare per sostituire un collega che ho avuto modo di conoscere l’anno scorso, con cui ho avuto modo di sentirmi spesso; lui però, da uomo di calcio qual è, sa benissimo che il calcio è questo, esoneri, dimissioni e altri dispiaceri,  credo che gli servirà per la sua crescita, come è servito a me l’anno scorso quando andai via da Caltanissetta».

Parlando del prossimo avversario, ha seguito la sua ex squadra, che Nissa si aspetta e che match si aspetta?

«Io penso che la Nissa è sempre pericolosa, ha un’intelaiatura che comunque va da sola, anche se ha cambiato tanto, ci sono alcuni giocatori come capitan Avola o Bruno che hanno fatto la storia di questa società, sono sempre li a combattere e credo che l’anima che hanno dimostrato l’anno scorso, la metteranno sempre in campo anche in questo campionato. È una squadra difficile da affrontare, il fatto che hanno pareggiato col Cosenza e col Ragusa, che sono due signore squadre, lo conferma. Non è un segnale la sconfitta col Savoia, perché ci può stare in questo momento. La Nissa è una squadra che, visto anche il nostro momento, va presa con le pinze e affrontata con grande rispetto».  

Mister cosa le ha chiesto la dirigenza? Qual è l’obiettivo dell’Acireale?

«In questo momento la società mi ha chiesto prima di tutto di portare tranquillità, rasserenare l’ambiente e cercare di ottenere il maggior numero di risultati positivi possibili. Non abbiamo un obiettivo preciso in questo momento, anche perché sarebbe da presuntuosi guardando la classifica in questo momento; penso che la società si sia mostrata competente a non dichiarare un obiettivo specifico, sa però che sono un uomo di campo e che con il lavoro cercherò di far risalire l’Acireale e di far stare dove merita questa squadra». 



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Luciano Passalacqua 21/09/2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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