




E’ un’arena l’Avola calcistica, sembra che si sia riattivato “Il gladiatore”… Scontri diretti e con colpi che devono determinare e creare ferite mortali o tali da rendere l’avversario agonizzante, tutto e tutti contro, senza regole e con tutte le armi a disposizione. Tocca a Mauro Zampollini affrontare il diretto avversario, perché è diventato nemico pubblico, l’ex o meno presidente Giulio Dionisi.
E’ stata una conferenza stampa di oltre 3 ore, quella voluta dal duo Antonio Marletta- Mauro Zampollini, ore infinite di aneddoti, attacchi e difese. Per noi testimoni era diventato un film, un giallo con una matrice che ancora non è chiara dal dare una verità, con probabilità devo anche accettare che nel calcio le verità sono presunte, ma l’arringa del tecnico Zampollini è di difesa nel chiarire la sua scelta di lavorare al progetto Avola calcio, finalizzata non alla panchina.
Egli è diretto: «Non avrei mai pensato di accettare di allenare l’Avola, se non in questa circostanza, perché la mia prospettiva era di poter lavorare in una società di calcio anche di mia proprietà». Poi inizia a usare le parole come spada e non fioretto, mira alle parti sensibili di Dionisi: «Avevo già avuto un’esperienza del genere con lui qualche anno fa, ebbi delle difficoltà, ma può accadere, il creare a tre con lui questo progetto non mi aveva fatto storcere il naso anzi… Ma, vista la recidività del danno e la beffa, io l’ho cancellato dalla mia esistenza!».
Il tecnico è un fiume in piena: «Dionisi ha questa capacità di mettere tutti contro, la sua strategia è di creare talmente tanto polverone da farlo diventare un uragano, qui ad un certo punto è diventata una guerra tra lui e Marletta, per poi incidere anche sul sottoscritto; a questo punto è lecito mettere a nudo alcuni dettagli, per lasciare all’opinione pubblica una contrapposizione dei fatti e liberare le menti per valutare e rendersi conto di ciò che è accaduto ad Avola».
Ora la nostra storia si potrebbe riempire di fatti e dettagli, fare cronaca in questi casi diventa pane condito e siccome ci sono anche degli aggiornamenti della storia che si evolvono viene fuori una azione di mistificazione, alla Mefisto: alcuni giocatori in 24 ore hanno trovato sistemazione, per primo Guastella; altro giocatore in questione è Morale che chiede a tutti di avere rispetto, poiché sono venute fuori cifre del suo onorario in modo irriguardoso e non vere. Egli ha solo una rabbia in corpo che è difficile da contenere: «Io ho solo 23 anni, amo il calcio e voglio solo fare il giocatore, tutta questa storia ha solo danneggiato noi calciatori e, nel diritto di riservatezza, il sottoscritto: le cifre e gli accordi sono inesatti, ma anche in previsione di altro ingaggio, il valore è segreto, o meglio è il campo a determinarlo, che io possa valere X o Y, non è un vostro problema».
Ritornando a Zampollini, da indiscrezioni viene fuori che il suo contratto di tecnico era sì a costo zero, ma sembra che ne abbia richiesto l’annullamento in Federazione. Egli chiude quest’esperienza con dignità e personalità, la sua difesa della credibilità soprattutto, poiché l’essere stato disegnato come millantatore è una vigliaccheria, apre una parentesi: «sono 4 anni che aspetto 70000 euro dal fondo garanzia della Lega per fallimenti societari, ma non significa che non abbia una linea di moralità e di educazione, qui il sottoscritto non ha pensato di sbarcare il lunario, ma in prospettiva di progetto con Marletta e Dionisi, ora assolutamente improponibile rimanere o accettare una soluzione. Non immagino di sedermi neanche per un caffè con Dionisi…».
A distanza di 24 ore viene fuori un’alternanza di notizie: una è che stanno facendo la colletta per poter andare a Comiso e presentarsi, in modo di non danneggiare ancor di più la società di calcio, dal punto di vista giuridico; poi martedì si presenterà un nuovo acquisto, l’attaccante Luca Strano ed altri; che nella serata di ieri vi siano state delle riunioni, con alcuni soggetti che aspettavano la dipartita di Zampollini e di Antonio Marletta, per riaggiornare il tutto ed infine che il signor Giulio Dionisi, possa ritornare ad Avola ma non da presidente… Chi si cela dietro questa regia?
La nostra terza puntata prevede un’intervista con Dionisi, in programma oggi stesso.
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