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"L'attacco è la miglior difesa. L'importante è fare sempre un gol in più dei propri avversari". Questo è il pensiero di una allenatore, Zdenek Zeman, che ancora oggi riesce a fare scuola in palcoscenici importanti come la Serie A, dopo essere stato in "esilio" in campionati più modesti negli anni precedenti. Mister Zeman ha sempre difeso ed evidenziato l'importanza di avere un reparto offensivo di livello. Migliaia di gol fatti, altrettanti subiti.
Ma è davvero questa l'idea corretta?
Non sempre i gol aiutano la causa della squadre e del singolo, vedi Saheed Jimoh, brillante attaccante del Monreale, ma che l'anno scorso giocò con la maglia del Mazara. Capocannoniere della scorsa edizione, conta 23 reti di cui quattro in un solo match, due triplette ed una doppietta. Titoli vinti? Nessuno oltre la scarpa d'oro. La sua squadra non riuscì a raggiungere neanche i play off.
Scorrendo la classifica marcatori, troviamo Fabio Messina, ex bomber dell'Atletico Campofranco. Per lui 18 gol, di cui due segnati su due rigori. L'Atletico Campofranco fu protagonista di una stagione imprevedibile, che ha fatto ben sperare, ma che si concluse con l'eliminazione agli spareggi promozione ad opera dell'Akragas. Ergo niente titoli…
Al terzo posto Pasquale Galluzzo, giovane bomber rivitalizzato da mister Brucculeri, capace di segnare 15 gol, tutti su azione. Ma il buon numero di realizzazioni non è valsa la conferma per l'attaccante, che oggi gioca per la neopromossa Raffadali, in quel campionato che lui ha vinto con il Ribera, oggi squadra di serie D. Sedotto ed abbandonato…
Per non parlare di Isidoro Vabres e Rosario Genova, rispettivamente 14 e 13 reti. Protagonisti di una buona stagione, terminata con infortunio. Nel primo caso, Isidoro Vabres, termina il suo campionato otto gare prima del dovuto a causa di uno scontro con il portiere avversario Dragotto, che gli causerà la frattura della tibia e del Perone. Risultato: Alcamo secondo nonostante le alte aspettative di promozione e Sancataldese nell'anonima metà classifica.
Non sempre avere un buon attacco è sinonimo di vittorie o di trofei a fine stagione. Certo, è una marcia in più, ma a volte, ironia della sorte, qualche partita “difensiva” può salvarti o farti vincere una finale…
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