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"Scaricato". Questo sarebbe il termine adatto, ma nella maggior parte delle volte e questa volta non è andata diversamente, nel calcio si preferisce congedare il termine dietro un'altra frase: "Non fai più parte del nostro progetto".
Non importa se detto tramite una telefonata o "face to face", il risultato è lo stesso: ti ritrovi senza una squadra e alla ricerca di un nuovo club, che possa darti la possibilità di esprimere il tuo talento. Molti sono i calciatori che si sono svincolati, molti altri hanno preferito cambiare mestiere, di certo quest'ultima opzione non è nel futuro di quei calciatori che hanno dominato le statistiche degli ultimi campionati. La storia di Pasquale Galluzzo racconta proprio questo.
Giovane di buone prospettive, ex delle più importanti squadre dell'Eccellenza e reduce di un campionato di livello superbo, con i suoi 16 gol messi a segno, tutti su azione, e un campionato vinto dall'inizio alla fine con il suo Ribera, almeno fino a due giorni fa, prima di essere stato "congedato" dalla dirigenza che quest'anno milita in Serie D.
Il giocatore ha aspettato il fatidico "Sì, sei riconfermato!", ma qualcosa è andato storto.
Attualmente, il bomber, è libero di accasarsi dove preferisce e sono già molte le squadre che hanno contattato il giovane Galluzzo. Imbarazzo della scelta? Golsicilia.it lo ha rintracciato ed attraverso il suo portale vi propone, la sua intervista in esclusiva.
Pasquale, potresti raccontarci come è andata realmente la vicenda del tuo divorzio dal club Riberese?
«Non saprei, sono caduto dalle nuvole. Ieri, mi sono sentito con la società, che al telefono mi ha comunicato la loro decisione. Non faccio più parte del progetto».
E' bastata una telefonata per chiudere il vostro rapporto.
«Volevo sapere. I miei compagni venivano confermati, altri no. Io stavo ancora attendendo la decisione della società. Così li ho chiamati, chiedendo loro quale fosse il mio ruolo per la prossima stagione. La risposta però non è stata positiva».
Hai provato a darti una spiegazione in merito alla decisione presa da parte del Ribera?
«E' proprio questo il mio dubbio. Non riesco a capire, io ho fatto delle cose che non sono da tutti. Ho vinto un campionato con loro, segnando sedici gol da seconda punta. Non ho avuto modo di parlare neanche con il mister».
A questo punto, dovrai cercare una nuova squadra. C'è già stato qualche interessamento?
«Sto cercando una nuova squadra. Interessamento? Non proprio. Io vorrei trovare un club di Serie D. Sono arrivato fin qui e mi piacerebbe continuare per questa strada. Ci sono molte voci di squadre che mi vogliono, ma nessuna ha fatto un'offerta concreta. Sono, per lo più, squadre d'Eccellenza».
Immaginando che qualche squadra possa leggere la tua intervista, cosa vorresti dire per convincerla ad acquisire il tuo cartellino?
«Io darò il massimo per la maglia. Metterò la mia grinta ed il mio entusiasmo nelle mani del progetto. Voglio giocare, voglio ripetermi e so che non deluderò».
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