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Dopo ben tre mesi e mezzo di pausa, in cui comunque non ci si è fermati mai, grazie a un’annata che ci ha offerto Europei e Olimpiadi, riprende finalmente il campionato di serie A. La prima giornata comincia subito con il botto per Palermo e Napoli che si ritroveranno di fronte all’esordio. Il match si giocherà al “Barbera” e promette di essere divertente, con due squadre che hanno perso pedine importanti, ma che vogliono comunque stupire.
PREMESSA
Allenatore nuovo per i rosanero, confermatissimo, invece, Mazzarri tra i partenopei. Mister Sannino è un amante del 4-4-2, ma l’arrivo in settimana di Von Bergen, lascia pensare che il tecnico possa anche affidarsi a un 3-5-2 con Pisano avanzato a centrocampo. Mazzarri, invece, è costretto a rivedere una formazione e un reparto offensivo ormai collaudato da diversi anni, dopo la cessione di Lavezzi, destinazione Parigi. In avanti il solo Cavani, alle cui spalle agirà il promettente Insigne. Per gli azzurri, dunque, si prevede un 3-5-1-1 in cui Hamsik giocherà arretrato, dopo la partenza di Gargano. Inoltre, gli azzurri dovranno fare a meno degli squalificati Dossena, Pandev e Zuniga.
DIFESA
Per il Palermo c’è una novità: si chiama Steve Von Bergen, arrivato in rosanero tre giorni fa, ed è pronto a giocare da titolare. Sannino sembra intenzionato a gettarlo nella mischia, anche perché il difensore ha svolto l’intero ritiro con il Genoa e non è in ritardo di condizione. Certo, ci sarà da curare l’intesa con i compagni, ma le prime partite servono anche a questo. Accanto a lui dovrebbero esserci Cetto e Munoz, che prenderà il posto di Mantovani, comunque ancora in dubbio. I tre dovranno vedersela con l’ex di turno, Edison Cavani, e il promettente Lorenzo Insigne, cercato anche dal Palermo in estate. Attenzione poi alle incursioni offensive di un certo Marek Hamsik, ma a dare una mano alla linea difensiva ci penserà anche Eros Pisano, schierato con i centrocampisti per l’occasione.In porta, invece, Samir Ujkani.
CENTROCAMPO
Entrambe le squadre giocheranno con un reparto di centrocampo folto, con cinque uomini a testa: nel Palermo troveremo, da destra verso sinistra, Pisano, Barreto, Donati, Brienza e Bertolo, mentre i cinque azzurri saranno Maggio, Dzemaili, Inler, Hamsik e il palermitano Aronica, anche lui, per l’occasione spostato in avanti. Con tutta probabilità, la partita la si vincerà o la si perderà proprio in questo reparto, se si escludono i classici “colpi da maestro” di cui possono essere dotati giocatori come Miccoli o Cavani, Ilicic o Hamsik e così via. Improbabile la presenza in campo di Rios già dal 1’, scontata, invece, l’assenza di Migliaccio anche dalla panchina rosanero: se il giocatore resterà a Palermo, sarà totalmente disponibile a calciomercato chiuso.
ATTACCO
Il tandem offensivo mandato in campo da mister Sannino sarà composto da Miccoli e Ilicic, il quale sembra rinato in questo ruolo, date le buone prestazioni offerte durante il precampionato. Nessuno dei due è un centravanti di razza, ma entrambi possono cambiare la partita in qualunque momento e per farlo se la dovranno vedere con la linea difensiva composta da Campagnaro, Paolo Cannavaro e Britos, in ballottaggio con il nuovo acquisto Gamberini, proveniente dalla Fiorentina; inoltre, in porta ci sarà un estremo difensore che difficilmente sbaglia, Morgan De Sanctis. A partita in corso probabilmente sarà chiamato in causa uno tra Hernandez, Budan e Dybala. Comunque, senza dubbio, tutti gli occhi saranno puntati sul capitano rosanero, in grado di trascinare la squadra in Coppa Italia: salendo in cattedra, potrà essere lui il vero man of the match.
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