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Palermo-Napoli: le chiavi del match

L'analisi del posticipo


Palermo-Napoli è, per antonomasia, il derby del meridione. Mai come negli ultimi anni, però, questa partita ha assunto un valore così elevato e ne sono testimonianza i risultati raggiunti recentemente dalle due compagini. C’è chi ha lottato per un posto in Champions mentre c’è chi c’è arrivato conquistando, addirittura, gli ottavi della competizione. C’è chi ha assaporato il profumo della vittoria in coppa Italia e chi quello del tricolore. C’è chi è diventato la bestia nera della squadra più titolata nel mondo e c’è chi è stato capace di rifilare sei gol, in due partite, a Milan e Inter. Ma che Palermo-Napoli sarà? Abbiamo provato a fare una breve analisi del match identificando, reparto per reparto, quali potrebbero essere le chiavi di lettura del match in ottica rosanero.

PREMESSA

Difficile stabilire con certezza per quale modulo opterà Mutti: le ultime indiscrezioni vogliono un Palermo schierato con il 4-4-2 con Alvarez e Barreto esterni di centrocampo e Acquah e Della Rocca mediani. In difesa dovrebbe essere confermato Munoz sull’out di destra con conseguente panchina per Aguirregaray. In avanti Miccoli sicuro titolare: al suo fianco uno tra Pinilla e Mehmeti con il primo nettamente favorito qualora dovesse tornare dal Cile in ottime condizioni psico-fisiche.

DIFESA

Mazzarri difficilmente cambierà gli interpreti in avanti ergo Hamsik, Lavezzi e Cavani dovrebbero essere i tre a cui la difesa rosanero dovrà stare maggiormente attenta. Dal punto di vista fisico sia Migliaccio che Silvestre reggono bene la fisicità dell’uruguaiano mentre potrebbero andare in difficoltà con la velocità del ‘Pocho’. Hamsik giocherà qualche metro più dietro ergo sarà compito di Acquah strozzarne, sul nascere, l’estro. Sulle fasce si annuncia affascinante il duello tra Balzaretti e Maggio con i due giocatori in chiaro profumo di europeo. Dall’altro lato, invece, Munoz dovrà contenere le folate di uno tra Zuniga e Dossena: ipso facto difficile attendersi manovre sviluppate sull’out di destra dai rosanero.

CENTROCAMPO

Come detto Acquah avrà l’arduo compito di tenere a bada lo slovacco Hamsik. Importantissimo sarà il lavoro fatto dagli esterni i quali dovranno assicurare quantità anche in fase di non possesso e se su Alvarez si può fare cieco affidamento lo stesso non si può dire per Barreto: è risaputo, infatti, che il centrocampista paraguaiano predilige giocare in mezzo al campo e non sull’esterno. Altrettanto importante sarà l’apporto dato alla manovra da Della Rocca che, oltre a dover fare i conti con Gargano e Inler, avrà anche il compito di impostare la manovra: essendo il più tecnico dei centrocampisti toccherà a lui dare smalto e qualità all’intera squadra.

ATTACCO

La difesa a tre, probabilmente proposta dall’allenatore partenopeo, potrebbe aprire importanti scenari in avanti. Se gli esterni rosanero riuscissero ad arrivare spesso sul fondo le maglie azzurre potrebbero allargarsi favorendo gli inserimenti centrali di Pinilla o Mehmeti: entrambi, infatti, sono abilissimi sul piano aereo e ogni eventuale cross diverrebbe una potenziale minaccia. Curiosa, invece, la posizione di Miccoli: non ha, per caratteristiche fisiche, il colpo di testa tra le sue corde e, con il passare degli anni, anche la velocità e lo scatto stanno venendo meno. Sarà compito importantissimo del capitano allargarsi sulla sinistra nel tentativo di dialogare con Balzaretti e Barreto in maniera tale da costringere Campagnaro ad abbandonare la posizione.

Peserà come un macigno, infine, l’assenza di Ilicic: giocando tra le due linee infatti avrebbe costretto Inler o Gargano ad abbassarsi sistematicamente in modo tale da favorire gli inserimenti dei centrocampisti. 



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Antonino Marino 04/01/2012
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