Il nuovo Licata ce lo presenta…Giuseppe Patti

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Golsicilia.it continua con la rubrica che accompagnerà i lettori appassionati di serie D per l'intera settimana, sino alla vigilia dell'esordio in Coppa Italia per alcuni dei club del girone I. Oggi a presentarci il nuovo Licata, sarà Giuseppe Patti.

Giuseppe Patti da sempre vicino alle vicende del Licata Calcio, grazie alle diverse collaborazione con i più importnati quotidiani a livello regionale e nazionale. Tra questi la "Gazzetta del Sud" e  "La Sicilia". Nell'ultima stagione calcistica ha invece condotto "Extra Time", programma televisivo interamente dedicato alla compagine gialloblu.

Giuseppe sta nascendo il nuovo Licata, per un’altra stagione targata Balsamo. Sei convinto della scelta di riconfermarlo?

«Certamente si, Giuseppe Balsamo nella sua carriera ha fatto bene ovunque abbia allenato.È un uomo di spogliatoio e prima che un allenatore è un ottimo psicologo, sa lavorare alla testa dei giocatori. Lo ha dimostrato la scorsa stagione quando in appena due giorni è riuscito a trasformare una squadra che era a pezzi dopo la pesante sconfitta contro la Valle Grecanica e le dimissioni del tecnico Infantino, portandola ad un rocambolesco pareggio in casa della Battipagliese».

Parlando sempre del tecnico, che schema adotterà e in che modo credi giocherà la formazione gialloblu?

«Sono andati via giocatori importanti, ma altri ottimi giocatori sono arrivati, Balsamo predilige giocare con un classico 4–4–2 che all’occorrenza si trasforma se la squadra è chiamata a dovere accelerare i ritmi in corso d’opera».

Si potrebbe già ipotizzare un 11 titolare?

«È ancora presto per dirlo, il Ds Cammarata sta lavorando ancora per completare l’organico ma certamente giocherà Valenti tra i pali, la coppia centrale sarà formata da due licatesi doc come Semprevivo e Armenio, con due Juniores a destra e a sinistra. A centrocampo il pallino del gioco sarà affidato ancora a Grillo che giocherà a fianco dell’ultimo arrivato, Zaminga. Le fasce dovrebbero essere affidate a Montella e a Riccobono. In avanti spazio a Manfrè e a Pasca ma non sottovaluterei il giovane Opoku che si è messo in luce nella prima parte di ritiro».

Domenica 26 si parte con la Coppa Italia, stai seguendo il ritiro, i ragazzi di Balsamo hanno già giocato le prime amichevoli, come vedi dal punto di vista atletico la squadra?

«In questi giorni di caldo eccezionale non si può pretendere certamente dai ragazzi quella freschezza atletica che arriverà tra qualche settimana. La squadra sta lavorando molto sull’atletica e solo da pochi giorni si è visto il pallone in campo, la prima amichevole contro lo Sciacca dell’ex Nanà Gulino ci ha dato già indicazioni interessanti, ma aspettiamo altri impegni più probanti per capire a che punto è la preparazione».

Il mercato è invece ancora aperto, il ds Cammarata ha già ben lavorato, credi che serva ancora qualcosa alla rosa attuale?

«Secondo me l’arrivo di Zaminga chiude di fatto il mercato del Licata che ha fatto pochi acquisti ma assolutamente di qualità. Era difficile sostituire Tiscione, La Marca o lo stesso Cocuzza, ma l’arrivo dei vari Semprevivo, Pasca, Montella e Zaminga rendono il Licata una squadra altamente competitiva. Cammarata è una vecchia volpe, se ci saranno altre occasioni dal mercato, non se le farà sfuggire».

C’è un giocatore su tutti che secondo te potrà dare quel qualcosa in più ai gialloblu?

«Dopo la partenza di Tiscione è chiaro che tutti ci aspettiamo tanto da Pasca che deve riuscire a non far rimpiangere il capocannoniere della passata stagione. Sembra retorica, ma la forza di questo Licata, anche quest’anno sarà il gruppo, quello stesso gruppo che Balsamo lo scorso anno ha saputo plasmare portandolo a risultati, ad un certo punto, impensabili».

Invece tra gli under, chi potrà rivelarsi per te una piacevole sorpresa?

«Opoku potrebbe essere, più che una sorpresa, una conferma visto che a dispetto della giovane età vanta già una carriera di tutto rispetto, attendiamo che si confermino il portiere Valenti, che lo scorso anno a scalzato il titolare Zummo a suon di parate dagli undici metri o Manfrè, che quest’anno potrebbe esplodere proprio con la maglia gialloblù0».

L’obiettivo dichiarato è quello di una salvezza tranquilla, è in grado di raggiungere l’obiettivo prefissato la formazione agrigentina?

«Se lo spogliatoio rimarrà compatto e la dirigenza saprà tenere le redini della squadra penso che la salvezza sia un risultato alla portata del Licata, quest’anno il livello del girone I è alto e ci sono molti derby ma il Licata può ambire a togliersi qualche soddisfazione».

Secondo il tuo parere chi sarà la squadra da battere nel girone I della prossima stagione?

«Le due messinesi sono le regine del mercato e hanno l’obiettivo dichiarato di fare il tanto agognato salto di categoria.  Buono anche il mercato del Comprensorio Normanno che ha preso due ex gialloblù come La Marca e Cocuzza. Si Confermerà il Cosenza che però si è lasciato sfuggire un tecnico battagliero e determinato come Tommaso Napoli che ha sfiorato l’impresa di approdare in Lega Pro lo scorso anno, da verificare squadre come la Vibonese o la Cavese il Palazzolo potrebbe riprovarci».

Qual è l’entusiasmo intorno alla squadra? I tifosi sono soddisfatti o si aspettavano qualcosa in più dalla dirigenza?

«La partenza del presidente che ha riportato il Licata in serie D è stata un colpo per i tifosi. La dirigenza non è completamente cambiata e ci sono diversi soci che hanno fatto parte del vecchio progetto Licata. Dopo un normale scetticismo iniziale penso che i colpi messi a segno dal Ds Cammarata stiano facendo infiammare la piazza che però, come da tradizione, attende le prime uscite ufficiali della squadra per giudicare. Avere scelto di non smantellare la squadra dello scorso anno è stato già un gran bel segnale».

Tra le “outsider” chi può rilevarsi una piacevole sorpresa per il calcio siciliano dilettantistico?

«Il Ribera può sfruttare l’effetto neo promossa e il suo piccolo stadio, che potrebbe diventare una bolgia durante le gare casalinghe. Sono convinto che non sarà facile fare risultato al Nino Novara soprattutto fino a quando il fondo rimarrà di terra battuta. Il comprensorio Normanno, se di outsider possiamo parlare, farà un gran bel campionato, e poi fatemi inserire anche il mio Licata!».

Un saluto ed un immenso grazie a Giuseppe Patti, con l’augurio di buon lavoro per la prossima stagione.

«Grazie a voi a nome mio e di tutti gli sportivi siciliani per il servizio preciso e puntuale che ci offrite quotidianamente».


Marcello Provito 14/08/2012
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