Manfredi a GS.it: «Io a Milazzo? No, ma…»

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L’ex presidente dell’Acr Messina Lello Manfredi, in esclusiva ai nostri microfoni, ha smentito l’interesse per l’acquisizione del Milazzo, ma si è detto pronto a dare una mano se dovesse servire.

Negli ultimi giorni sono circolate delle voci che darebbero qualche ex socio del Messina interessato al Milazzo. Cosa può dirci in merito?

«Io non so nulla, ho sentito più volte l’assessore Midili, con il quale c’è un bel rapporto di amicizia, però posso smentire assolutamente un mio coinvolgimento, almeno non in termini di acquisizione della società. Poi, se serve dare una mano al Milazzo, io sono disponibile, ma non ho nessuna intenzione di rilevare il club, né di fare acquisizioni di società. Personalmente non ho direttamente delle notizie, anche se il fatto che qualcuno dei vecchi soci si sia interessato, questo lo so…».

Potrebbe farci qualche nome?

«Sì, nello specifico si tratta di Giuseppe Peditto».

Il titolo al momento è nelle mani del comune e potrebbe essere rilevato gratuitamente. Neppure in questo caso lei sarebbe interessato a un’avventura a Milazzo?

«No, perché francamente sono molto stanco dopo un anno di lavoro a Messina che è stato un calvario, perché abbiamo salvato il club da una situazione difficilissima, la società era quasi morta e noi siamo riusciti a salvarla, a tenerla a galla, mettendola nelle condizioni di essere appetita da due colossi come il gruppo Bonina e il gruppo Lo Monaco; già questo per noi era un traguardo insperato a inizio stagione, perché quando siamo arrivati allo stadio l’erba era alta un metro, mancavano tutte le attrezzature e la situazione debitoria sfiorava il milione di euro.

E se si facesse un po' come avete già fatto a Messina?

«A Messina noi siamo riusciti ad abbattere i debiti, siamo riusciti a costruire una buona squadra che è arrivata ai play off e forse senza i punti di penalizzazione avremmo anche vinto il campionato… Questi sforzi da un punto di vista personale si sono fatti sentire e ora mi sto godendo le vacanze: al momento non mi sfiora l’idea di mettere su una nuova compagine societaria che si possa mettere a far calcio nuovamente».

Quindi non vuole mettersi a capo di una società?

«Guardi, per quanto riguarda quello che può essere il mio impegno personale e professionale, se dovesse servire, io sono a disposizione. Se mi chiama l’Acireale, o il Catania, o la Reggina - come è accaduto in passato - io sono disponibile per andarci a lavorare, ma di costituire in prima persona una società, non se ne parla».

Come ci ha detto, Giuseppe Petitto è interessato al Milazzo, ma quando se ne potrà sapere di più in termini di acquisizione?

«Questo dovete chiederlo a lui, non vorrei parlare di terzi… Quello che io so è perché l’ho sentito dire, qualche giorno fa un mio amico mi ha raggiunto e mi ha detto “Sai, Giuseppe Petitto, verosimilmente, rileverà il Milazzo” e per come me l’hanno detto glielo sto riferendo».


Luca Di Noto 21/06/2012
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