MANFREDI a GS.it: «Questo gruppo merita la promozione»

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Mancano poche gironate alla fine del campionato e il Messina di Bertoni, protagonista di un inizio di stagione non felice, continua la sua volata verso la promozione in Lega Pro 2. A pochi giorni dal match che vedrà i peloritani impegnati in casa contro il Licata, Golsicilia.it ha contattato in esclusiva il presidente della squadra, Lello Manfredi, per analizzare il momento positivo che vivono i giallorossi e per capire relamente dove può arrivare questo gruppo.

Presidente, questa squadra all’inizio del campionato non riusciva a trovare continuità ora, forse per l’obiettivo play off così vicino, state incanalando una serie importante di risultati utili consecutivi. Si aspettava una “volata” del genere?

«Noi ce l’aspettavamo perché la squadra era stata costruita per vincere il campionato. Ci auguriamo solo che non sia troppo tardi per raggiungere il nostro obiettivo».

I tifosi aspettano con ansia il verdetto della giustizia sportiva in merito ai punti di penalizzazione. Cosa ne pensa?

«Non sappiamo cosa potrà accadere da qui a qualche settima, ma restiamo fiduciosi sulla  giustizia sportiva. Siamo consapevoli di avere fatto tutto nella norma, pagando tutto quello che c’era da pagare, anche gli stipendi dei calciatori. La dimostrazione è stata la nostra iscrizione al campionato. Se non ci fossero stati i presupposti, il Messina non doveva essere neanche iscritto al campionato. In questo senso siamo fiduciosi sulla parziale se non totale restituzione dei punti».

Domenica giocherete nuovamente davanti al pubblico amico, di fronte a voi il Licata. Che partita sarà secondo lei?

«Siamo costretti a vincere per continuare il nostro cammino, consapevoli che potremmo contare sulla forza di 4.000/5.000 tifosi, che speriamo ci trascinino per ottenere questi altri tre punti. Il Licata dal canto suo è una buona che non ha nulla da perdere e il fatto che non ha nulla da perdere, può rappresentare per noi il pericolo più nascosto. All’andata, davanti ad un pubblico clamoroso, il Messina giocò una buona gara e sicuramente meritava di vincere. Dunque sono convinto che questo sarà un match senza esclusione di colpi».

Questa squadra, nonostante la categoria, vanta un gruppo di giocatori importanti. Chi tra questi l’ha impressionata di più e da chi, invece, si aspettava un rendimento migliore?

«Diciamo che le prestazioni dei vari giocatori importanti stanno rispettando le nostre aspettative. Per quanto riguarda i giovani, che solitamente uno non sa mai come possono rendere, ci hanno impressionato sia per la facilità con cui si sono ambientati sia per la professionalità messa a disposizione di questi colori. Concludo dicendo che siamo felici per la crescita dei più giovani, felici delle prestazioni di chi ha più esperienza e contenti della direzione tecnica di questo gruppo».

In qualsiasi categoria l’esperienza da sola può far vincere partite difficili. Secondo lei, oggi, quanto è importante una figura di carisma come capitan Coppola?

«Non solo lui, aggiungerei anche Corona e D’Alterio. In questo momento i più grandi hanno il diritto ed il dovere di essere da esempio per i più giovani. Io credo che loro da soli, in questo momento, possono rappresentare l’arma in più per questo Messina. Se prima le squadre che giocavano contro di noi potevano sfruttare il momento negativo di qualche nostro giocatore più anziano, con loro ciò non accade più. Parliamo di gente che è abituata a calcare campi di Serie A e Serie B e secondo noi sono loro il valore aggiunto per questo rush finale».

Ormai mancano davvero poche partite al termine della stagione, si vede favorito per il primo posto in classifica o saranno i play off a decidere se questo Messina merita una categoria superiore?

«Secondo noi, ma non voglio peccare di presunzione, questa squadra meriterebbe ampiamente la promozione. Durante il corso della stagione non siamo stati sotto a nessuno, al massimo ce la siamo giocata alla pari. Senza punti di penalizzazione oggi saremmo in testa alla classifica, in coppia con l’Hinterreggio, squadra che abbiamo battuto seccamente al “San Filippo” e con la quale abbiamo pareggiato in trasferta, nonostante fossimo passati in vantaggio. La nostra società è convinta di avere allestito una squadra che merita la promozione, anche i numeri, mettendo da parte la penalizzazione, dicono che siamo pronti per categorie superiori. Ormai mancano poche giornate alla fine del campionato e se i punti che ci hanno tolto non dovessero restituirceli, sarà difficile recuperare la compagine calabra in testa. Solo a quel punto penseremo ai play off o ad un ripescaggio eventuale, perché, per il momento, siamo tutti concentrati per vincere le partite che rimangono, dimostrando così che anche con la penalizzazione possiamo conquistarci un primo posto sul campo».

Sia che si rimanga in serie D sia che la squadra centri la promozione, confermerebbe il gruppo o già ha in mente alcune novità?

«La nostra può essere definita una favola dei tempi moderni. Personalmente non dispongo di risorse finanziarie importanti, al punto da mantenere una squadra di calcio. Questa esperienza è frutto della passione di tanti amici che si sono messi insieme per salvare il Messina. Questo stesso gruppo oggi non può però pianificare il futuro, il nostro obiettivo era salvare la società e ci siamo riusciti, se poi dovessimo centrare pure la vittoria del campionato, penso che avremmo svolto nel migliore dei modi i nostri “compiti”. Lasceremo ad altri il compito di pianificare il futuro, non so dirle se in Lega Pro o in Serie D, ma noi, almeno io in prima persona, difficilmente saremo ancora al comando di questa società. Finora, con grande orgoglio, abbiamo portato avanti la nostra promessa, per la prossima stagione la dirigenza e la proprietà della società verosimilmente cambieranno e dunque spetterà ai chi verrà la pianificazione del futuro».

Presidente, ultima domanda. Lei ultimamente ha rinnovato l’invito ai tifosi di accorrere ancora più numerosi allo stadio e loro hanno risposto nel migliore dei modi.  Si sente di ringraziarli attraverso il nostro portale, per come vi sono stati vicini durante tutta la stagione?

«Certamente, lo faccio volentieri. I nostri tifosi, sicuramente conosciuti in tutti Italia, sono un pubblico fantastico e non lo dico perché sono di parte ma realmente i nostri sostenitori sono calorosi, rumorosi e numerosi.  In questo momento, al pari dell’esperienza dei giocatori più importanti, loro possono farci realmente vincere il campionato. Ora si arriva ad una fase in cui sicuramente la stanchezza di tutti questi mesi, passati a rincorrere le prime della classe, si farà sentire e loro possono essere il nostro dodicesimo o addirittura tredicesimo uomo in campo. Non posso che ringraziarli, soprattutto lo zoccolo duro della tifoseria che ci è sempre stato accanto senza farci mai mancare l’affetto. Inoltre rinnovo la mia felicità poiché anche la città si sta risvegliando e questo significa che abbiamo svolto un buon lavoro».

Grazie ed in bocca al lupo per questo finale di stagione...

«Crepi e grazie mille a voi!»


Marcello Provito 30/03/2012
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