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Oggi nona puntata della rubrica targata Golsicilia.it che ogni settimana vi proporrà un’intervista ad uno o più supporters aretusei Doc. Tanti gli argomenti trattati. Oggi è il turno di Antonio Fazzina e Vincenzo La Braca, due giovanissimi tifosi con un’unica fede: il Siracusa.
A oltre due settimane dall’eliminazione play off, sei riuscito a smaltire la delusione?
FAZZINA: «Ancora c'è delusione, non riesco a dimenticare quella partita. Spesso guardo alcuni video amatoriali di quella partita e mi viene ancora più rabbia. Adesso bisogna iscrivere la squadra in Prima Divisione e tentare, magari con i giovani, l'assalto alla Serie B».
LA BRACA: «No, la delusione c'è ed e ancora tanta! Sarà difficile che vada via presto».
Nella stagione appena conclusa, chi sono gli aretusei che ti hanno colpito di più e chi invece ti ha deluso?
FAZZINA: «I tre giocatori ai quali darei voto 7 sono: P. Baiocco, Moi e Giordano. Il portiere ha fatto un salto di qualità enorme. Ha parato rigori decisivi e in molte partite è stato il migliore in campo. Cito Moi perché quest'anno, come l'anno scorso, è stato un muro in difesa. Non ha fatto passare nessuno e, come P. Baiocco, merita la B. Giordano perché quest'anno è stato impiegato come centrale di centrocampo e come terzino e ha risposto alla grande. Darei voto 5 invece a: Zizzari, Petta e Lucenti. L'attaccante perché ha deluso tutti, doveva essere il nostro bomber e invece si è dimostrato una punta mediocre. Però mi aspettavo qualche presenza durante i play off; non capisco perché Sottil lo abbia escluso. Petta perché secondo me doveva essere mandato in prestito magari in qualche squadra di Seconda Divisione. Lucenti perché vista l’età non ha sempre giocato con continuità ed è stato bloccato da qualche infortunio di troppo».
LA BRACA: «I Top sono Giordano, Davide Baiocco e Paolo Baiocco. Quelli che mi hanno deluso invece sono Coda e Zizzari, dovevano essere i nostri bomber ma non e stato così».
C’è qualche giocatore che il Siracusa ha incontrato quest’anno e che ti piacerebbe vedere con la maglia azzurra?
FAZZINA: «Mi piacerebbe vedere a Siracusa Godeas, attaccante di 188 cm della Triestina e magari anche Allegretti, bravo sui calci piazzati».
LA BRACA: «Con la maglia azzurra mi piacerebbe vedere Iacobucci, portiere del SudTirol; Mammarella, terzino sinistro del Lanciano; Cori, attaccante della Carrarese».
Qual è la partita della stagione che ti ha lasciato più emozioni e quale ti ha deluso di più?
FAZZINA: «Sicuramente Trapani-Siracusa 1-2. L'ho guardata in tv a casa con amici. È stata una partita bellissima, ricca di emozioni. Accanto a me avevo un defibrillatore (ride, ndr). La partita che mi ha deluso di più è stata certamente quella con il Lanciano dei play off. Ero sicurissimo di passare il turno. Pensavo che la spinta dei 5.000 sarebbe bastata per abbattere gli abruzzesi, ma invece...».
LA BRACA: «C’è una partita che mi ha regalato emozioni fortissime, ma non è di quest’anno. Si tratta di Siracusa Sapri, al “De Simone” eravamo in 7.000, pubblico bellissimo. La gsts sembrava stregata, ma Giovanni Pisano allo scadere è riuscito a segnare e ci ha fatto esplodere di gioia».
Di solito un ragazzo della tua età tifa per le “grandi” del calcio italiano. Com’è nata la passione per il Siracusa?
FAZZINA: «Io tifo Milan da quando avevo 6 anni, però la prima volta che mio padre mi portò allo stadio, ho provato grosse emozioni. Ho capito che vedere la squadra della mia città è un sogno. Poi con le questioni del calcioscommesse, mi sto allontanando sempre di più».
LA BRACA: «Eh sì, hai detto bene. I ragazzi della mia età tifano le grandi del calcio italiano ma per me c'è solo il “sarausa”. La passione per gli aretusei mi è stata trasmessa da mio padre, anche lui tifosissimo del Siracusa. Mi portò allo stadio quando ero molto piccolo e da quel momento è nata la mia passione per questi colori».
Memoria da tifoso: qual è la prima partita che hai visto al “De Simone”?
FAZZINA: «La mia prima partita vista al “De Simone” è stata Siracusa-Savoia 1-0 del 20 Maggio 2007. Stadio gremito. Tifo da Serie A. Stupendo!».
LA BRACA: «Sinceramente ero talmente piccolo che non mi ricordo contro chi giocasse il Siracusa. Però quella gara finì 2-0 per noi e da quel momento in poi la mia fede per il Siracusa è diventata fortissima!».
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